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Le dichiarazioni

L'affondo di Neri: "169 mila euro pagate per un Natale che non c'è stato"

Le dichiarazioni del consigliere metropolitano sulla somma, pari all'acconto del 50 per cento per il servizio di realizzazione del Natale, pagata a Sviprore SpA

"Che su Sviprore ci sia un conclamato deficit di trasparenza è una circostanza ormai abbastanza nota, dopo le vicende accadute con il tristemente famoso flop del "Natale Metropolitano", i cui fasti - anzi, nefasti - sono ancora bene impressi nella mente di tutti i reggini e, purtroppo, ci rimarranno a lungo.

Speravamo che dopo tutto ciò che è accaduto in occasione del "Natale Metropolitano", la Città metropolitana con in testa sindaco e "Gabinetto", avessero acquisito consapevolezza degli sprechi operati, in quell'occasione, a danno della comunità.

Tanti soldi (340.000 euro) a fronte di nessun servizio e di nessun Natale Metropolitano. E invece anche questa speranza è stata evidentemente mal riposta: infatti, la Città metropolitana, con determina RG n. 771/2024 del 27.02.2024 ha pagato a Sviprore, per gli ottimi risultati (?) raggiunti con il progetto "Natale Metropolitano", ben 169.248,92 €, pari all'acconto del 50 per cento per il servizio di realizzazione del Natale".

E' quanto dichiara il consigliere metropolitano avv. Armando Neri che aggiunge: "Per giustificare il pagamento, nella determina si dice anche che, nonostante i problemi organizzativi e le minori entrate, comunque le attività del Natale Metropolitano sono state nel complesso realizzate (!): peccato che i cittadini reggini non se ne siano accorti e che dunque questo pagamento di quasi 170.000€ suoni come un ennesimo schiaffo alla comunità ed al buonsenso che, assieme al rispetto delle norme, dovrebbe governare l'agire politico ed amministrativo dell'ente".

"Ma c'è di più", continua Neri, "a quanto pare con la trasparenza la Sviprore S.p.A. non ha davvero un buon feeling: infatti basta fare una verifica sul sito della Società, alla sezione “Amministrazione Trasparente” per accorgersi che diversi atti, obbligatori in materia di trasparenza, non sono adottati e che a tutt’oggi non risulta ancora pubblicato il bilancio 2022 e neppure aggiornati documenti essenziali quali il codice etico, il Modello organizzativo 231, il c.d. “modello whistleblowing”".

"Queste anomalie nella gestione e questo vuoto di trasparenza amministrativa - conclude il consigliere metropolitano - destano perplessità e preoccupazione poiché, è importante ribadirlo, le società in house come Sviprore, in cui l'ente pubblico detiene il 100% del capitale sociale, sono soggette a specifici obblighi di trasparenza e controllo pubblico, che sono finalizzati a garantire la massima trasparenza nella gestione delle risorse e nell’utilizzo dei fondi pubblici.

Alla luce di tutto ciò, appare beffardo il fatto che proprio alla Sviprore S.p.A. siano stati affidati diversi progetti per l' “Operazione Legalità diffusa” nell’area metropolitana, ai fini di rendere più trasparente l’azione amministrativa. Come consigliere metropolitano di opposizione continuerò ad operare sempre e solo nell'interesse dei cittadini, perché la Città Metropolitana deve smetterla di essere un "giocattolo" nelle mani di chi amministra".

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