Il caso amaranto

Reggina, Massimo Ripepi mostra le carte che Brunetti dovrà spiegare in commissione

Dopo il blitz con i carabinieri il consigliere comunale in conferenza stampa ripercorre la vicenda e convoca il sindaco ff in una seduta pubblica

Massimo Ripepi va avanti per la sua strada nella denuncia di irregolarità amministrative nella scelta del sindaco facente funzioni Paolo Brunetti di affidare alla Fenice Amaranto Asd la società della nuova Reggina. Per questo il consigliere comunale e presidente della commissione controllo e garanzia ha convocato oggi una conferenza stampa a palazzo San Giorgio, dimostrando, carte alla mano, come quella di Brunetti sia stata una "decisione politica lontana dall’oggettività e dai consigli dati dagli stessi commercialisti, i quali suggerivano di procedere con un approfondimento patrimoniale e finanziario delle società proponenti che si sarebbe potuto effettuare in pochi minuti". Ma, ha ribadito il consigliere, "Brunetti non ne ha voluto sapere perché, probabilmente, la decisione l’aveva già presa".

In premessa Ripepi afferma che la cosa più importante è che la società si sia regolarmente iscritta al campionato di serie D ricordando come la propria azione di trasparenza non inficerà in alcun modo la partecipazione della squadra amaranto al campionato, "come falsamente divulgato da alcuni delatori".

Passando all'esame delle carte, ha spiegato Massimo Ripepi: "Il giudizio dei tecnici commercialisti è stato quello  di fare un approfondimento patrimoniale e finanziario delle società e dei loro membri prima della scelta. Giudizio però non preso in considerazione dal sindaco ad interim". L’unico commissario a dare un’opinione favorevole alla Fenice Amaranto, dice ancora Ripepi, è stato il presidente del Coni Condipodaro, "notoriamente di sinistra e grande esperto di baseball".

I commercialisti invece, ha aggiunto il consigliere, "sono stati chiari e, collegialmente, hanno espresso la loro posizione secondo cui i business plan sono aleatori mentre ciò che conta davvero sono le risorse finanziarie ed economiche dei soggetti della società. Hanno, peraltro, sottolineato - prosegue Ripepi - che entrambe le società erano per loro equivalenti poiché, per poter valutare la migliore, necessitava distinguere chi avesse la migliore solidità economica e quindi analizzare i bilanci della società e la dichiarazione dei redditi dei loro membri".

Il consigliere Ripepi ha poi spiegato che, dopo aver ricevuto gli atti (tra cui le proposte delle società e la comunicazione di Brunetti alla federazione) lo scorso venerdì, ha ravvisato la mancanza, tra questi, degli atti amministrativi più importanti ovvero i verbali della commissione, e per questo ha deciso di chiamare i Carabinieri: “C’è stato molto ostruzionismo. Ho richiesto i verbali della commissione ma l'avvocato Mauro della segreteria generale f.f. mi ha risposto che aveva solo i documenti che già mi erano stati consegnati e che il resto degli eventuali altri documenti me li avrebbe trasmessi il Ruo una volta rientrato dalle ferie (documenti tra l’altro neanche protocollati)". Perciò Ripepi ha deciso di contattare i carabinieri "per cristallizzare il momento". Dopo un’ulteriore richiesta di accesso agli atti, ieri ha ottenuto la documentazione completa, situazione che smentisce il comunicato di Brunetti inviato ai giornali lo scorso venerdì, nel quale il sindaco ff dichiarava di aver già provveduto a consegnare al consigliere tutti i documenti”

Continua  il presidente della commissione controllo e garanza: “All’interno delle carte abbiamo trovato delle forti anomalie che saranno oggetto di un supplemento all’esposto già da me presentato ai carabinieri. Verbali non protocollati e quindi non presenti nella piattaforma Auriga, orari non coincidenti, verbali non firmati da parte di tutti i membri della commissione ma solo da Brunetti e dal Rup Barreca, come invece fatto dal Comune di Bari in analoga manifestazione d’interesse dove tutti i commissari hanno firmato il verbale". Ed ancora, nel verbale redatto dai commercialisti, "risulta come orario di chiusura della seduta le ore 11.15 mentre nel verbale del Comune, nello stesso giorno, i commercialisti risultano presenti nella commissione a Palazzo San Giorgio alle ore 11. "Stranamente - dichiara Ripepi - il verbale dei commercialisti datato giorno 8 settembre, viene trasmesso venerdì sera alle ore 19 solo dopo che ho chiamato i carabinieri. Ecco, ci sono numerosi interrogativi e forti discrasie tra ciò che ha detto Brunetti in conferenza stampa e ciò che è scritto nelle carte.”

Ripepi ha poi concluso annunciando che nei prossimi giorni l’amministrazione comunale dovrà rispondere di tali discordanze in commissione controllo e garanzia: “Ora abbiamo la certezza che la scelta è stata politica. La prosecuzione e la fine di questa storia sarà la prossima settimana con la convocazione della commissione in seduta pubblica dai consiglieri comunali di fronte ai tifosi, ai cittadini ed alla stampa, dove tutte le carte saranno valutate e il sindaco f.f. sarà chiamato a chiarire ogni dubbio.”

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