Politica Centro

Il Pd calabrese aspetta Letta: i militanti chiedono di evitare il disastro

C'è confusione nel partito democratico calabrese e in vista delle prossime elezioni regionali si cerca di trovare un candidato. Intanto i militanti del circolo di Pellaro fanno sentire il loro dissenso con una missiva al segretario nazionale

Il Pd calabrese sta esplodendo. C'è da tempo una scollatura con il territorio e con gli iscritti e con la campagna elettorale già avviata in vista delle prossime elezioni regionali in autunno, la crisi si fa più evidente.

Un partito regionale già commissariato e lo stesso Stefano Graziano, dopo aver rimesso il mandato che è stato subito respinto dal segretario nazionale Enrico Letta, ecco che si trova a dover gestire un'estate molto calda con la scelta del nome del candidato per le regionali. Dopo il ritiro di Nicola Irto e il successivo di Maria Antonietta Ventura ecco c'è da rimettere la palla al centro e ricominciare.

Il 13 e il 14 luglio il segretario Enrico Letta dovrebbe arrivare in Calabria per incontrare i militanti e il gruppo dirigente  per la prossima campagna elettorale regionale, da portare al tavolo del Governo e delle istituzioni.  C'è molto da discutere infatti e nell'attesa il gruppo dirigente calabrese si è riunito, fa sapere il commissario Graziano, “per discutere della linea politica da ritracciare dopo il ritiro di Maria Antonietta Ventura, una scelta del tutto personale la sua che rispettiamo e comprendiamo.

Ripercorrendo le tappe di questi mesi, unanimemente si è proposto di riprendere le fila della linea politica costruita prima dell’indicazione giunta dai leader della coalizione nazionale. Si guarda a una scelta che sia territorialmente e politicamente rappresentativa, in accordo con i livelli nazionali e la base democratica calabrese. Il confronto resta permanente per poter definire in maniera risolutiva criteri e condizioni da condividere con il resto della coalizione”.

Già da oggi, intanto, Francesco Boccia, responsabile enti locali del Pd, sarà a Cosenza, nelle vesti di commissario della federazione cosentina così come chiesto da Enrico Letta per riprendere la discussione sulle prossime amministrative ed incontrerà le parti sociali, il gruppo dirigente e gli amministratori del Partito Democratico cosentino.

Graziano Stefano Pd-2“In questi primi giorni di apertura del tesseramento online – dice Stefano Graziano - abbiamo ricevuto numerose iscrizioni, sono soddisfatto della risposta ottenuta e invito le federazioni ed i circoli a promuovere iniziative di adesione coinvolgendo i militanti. Subito dopo le regionali la commissione certificherà la base che parteciperà ai congressi. Ho scelto di far procedere in parallelo il livello elettorale e quello organizzativo perché ciò ci consente di coinvolgere dirigenti e militanti rimasti estranei alla vita del partito per troppi anni, il mio obiettivo è quello di ricostruire aprendo gli spazi politici a tutti”.

Lettera aperta a Letta dal circolo di Pellaro

In questa situazione di confusione e di incertezza ecco che arriva dal circolo del Pd di Pellaro e dal suo segretario Paolo Scudo, una lettera aperta al segretario nazionale Letta.

“Siamo militanti del PD calabrese – scrivono - che, in questo momento, probabilmente il più grave dalla fondazione del partito, si rivolgono a Te, cui riconoscono l’ autorevolezza per un tuo intervento diretto che possa interrompere la deriva che sta portando tutto il Partito al disastro in Calabria.   Siamo convinti che questo sia il momento in cui, sospendendo ogni polemica, si debba riunire il corpo del Partito, i militanti, i dirigenti, dal segretario del più piccolo dei Circoli, ai parlamentari, ai consiglieri regionali, ai componenti dell’ assemblea nazionale, ai componenti della direzione nazionale tutti, a tutti coloro che hanno veramente a cuore i destini del partito calabrese".  

"Noi non conosciamo l’ idea che ti sei fatta del partito calabrese, ma siamo convinti che se dedicassi un tuo pomeriggio ad ascoltare direttamente i compagni, potresti avere delle sorprese positive: ascolteresti persone intelligenti, generose, in grado di capire e farsi capire. In fondo, chiediamo semplicemente di essere artefici del nostro destino.  Ti chiediamo di liberarti da pregiudizi e preconcetti, se ce ne sono, sia sui singoli compagni che su tutto il corpo del partito. Ti ascolteremmo con attenzione e da persone responsabili.  Troppe volte ci è stato ripetuto che il nostro destino è nelle nostre mani, salvo poi a farci ingoiare rospi indigesti".  

"Ci era stata annunciata la tua venuta in Calabria per il 13 e 14 di Luglio, bene dedicaci almeno uno di questi giorni. Siamo convinti - concludono - che esistano le condizioni perché il partito, alle prossime elezioni, possa impegnarsi per conseguire un successo e non solo assicurare una presenza di testimonianza; sappiamo bene che i nostri avversari devono essere una destra vecchia e discreditata ed un populismo d’ importazione, come se non ci bastassero già i nostri guai. I calabresi hanno diritto ad un PD interprete dei loro diritti e dei loro bisogni. Tu per primo non deluderli. Noi, in ogni caso, non rinunceremo al nostro impegno e vogliamo ancora una volta credere nel PD”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Pd calabrese aspetta Letta: i militanti chiedono di evitare il disastro

ReggioToday è in caricamento