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Domenica, 23 Giugno 2024
L'iniziativa / Villa San Giovanni

Ponte sullo Stretto, a Villa si confrontano i sindaci che si sono opposti al progetto

Dibattito promosso dal comitato Titengostretto mentre si prepara la grande mobilitazione popolare del 18 maggio

La rete no ponte si prepara alla grande mobilitazione popolare del 18 maggio a Villa San Giovanni, che sarà preceduta da alcune riunioni organizzative (la prima si svolgerà giovedì 2 maggio alle 18 presso il centro socioculturale Nuvola Rossa). Ma continua anche il dibattito nelle amministrazioni coinvolte nella grande opera e il comitato spontaneo Titengostretto ha promosso un importante appuntamento di dibattito, che vedrà la partecipazione dei sindaci che nel tempo si sono opposti al progetto del ponte. Durante l'iniziativa, sabato 4 maggio, la sindaca villese Giusy Caminiti accoglierà tre suoi precedessori con la fascia di primo cittadino di Villa, Cosimo Calabrò (già presidente della provincia di Reggio Calabria), Rocco Cassone e Giancarlo Melito, e in rappresentanza di Messina, l'ex sindaco Renato Accorinti. I presenti dialogheranno con la cittadinanza e il senso dell'incontro è spiegato in una nota del comitato. "Mentre i giorni scorrono e si avvicina la manifestazione popolare, il 20 maggio sarà il termine ultimo per la presentazione delle osservazioni da parte dei cittadini destinatari di esproprio. Gli infopoint sono ancora aperti e dedicano tempi contingentati a chi ha preso appuntamento e il Mepa attende risposte alle 239 integrazioni richieste sul progetto definitivo". Per questo Titengostretto durante il dibattito raccoglierà testimonianze e storie di cittadini e "nel fare memoria dal 2004 al 2011 fino ad oggi non si può ignorare il peso umano e psicologico che ricade sulla cittadinanza, tutta, per il riproporsi ciclico di una questione che pone importanti interrogativi". 

L'incontro si svolgerà il 4 maggio alle 17 presso lo Studio Fedele Academy a Villa San Giovanni, sul lungomare Cenide. Sarà presente anche il circolo cittadino Pd e il segretario Enzo Musolino sottolinea la necessità di ascoltare i sindaci che si sono opposti al ponte per continuare la "resistenza" di Villa e di tutto lo Stretto. "Ciò che è accaduto in passato - afferma - può insegnarci molto sull'oggi ma anche perché il ruolo istituzionale del sindaco non è indifferente alla questione Ponte sullo Stretto. Chi rappresenta il territorio non puo' arrendersi al sostanziale commissariamento operato dalla Società Stretto di Messina". 
Continua Musolino: "Una 'leggina' solo formale (sostanzialmente è un atto amministrativo) come quella voluta da Salvini per risuscitare l'obbrobrio non ci può condannare al silenzio. La conferenza dei servizi istruttoria non è un tavolo di passacarte. La tutela della salute pubblica non può essere cancellata come se la Costituzione non esistesse.  La cantierizzazione totale, l'assenza di sicurezza, le mancanze palesi del progetto, la violazione dei principio di precauzione, la minaccia reiterata degli espropri, il divieto di dibattito pubblico, la pericolosa imposizione di un accordo politico per chiudere la questione nelle segrete stanze, non riguardano principalmente il lavoro dei sindaci e dei consiglieri comunali?"

Tutte questioni che saranno sollevate dai dem villesi durante la riunione del 4 maggio.

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