Venerdì, 19 Luglio 2024
Il dibattito sulla grande opera

Ponte sullo Stretto, Pazzano: "Le parole del sindaco sanciscono il no del consiglio comunale"

Il consigliere è soddisfatto dell'esito della seduta straordinaria di ieri, che ha preso le mosse dalla sua mozione contro la grande opera

Il consigliere comunale Saverio Pazzano, leader del movimento La Strada, ribadisce la propria soddisfazione per l'esito del consiglio aperto di ieri per accogliere le opinioni della cittadinanza sul Ponte sullo Stretto. Un'iniziativa che ha avuto al centro la mozione contro la grande opera proposta dallo stesso Pazzano, che però non si è potuta votare perché le deliberazioni non sono previste nei consigli comunali aperti al pubblico.

Nessuna sottoscrizione formale, dunque, ma per Pazzano è ugualmente inequivocabile la posizione contraria al ponte del civico consesso reggino. In una nota spiega il consigliere di opposizione: “Le parole rivolte all’assemblea dal sindaco Falcomatà hanno sancito, in chiusura del consiglio, una netta posizione dell’amministrazione comunale di Reggio Calabria; 'Diciamo un secco no rispetto a come si è arrivati, rispetto a come si sta arrivando, rispetto a tutte quelle che sono le fragilità, le inconsistenze, le incongruenze che ci sono dietro un’opera pubblica come questa'. E' stato un consiglio molto partecipato, sia in interventi che in presenza della cittadinanza, che evidenzia la capacità di trasferire il dibattito dalle piazze e dalle strade nelle sedi istituzionali, dove le istanze delle persone che vedono minacciati le proprie case e i propri beni, delle persone che intuiscono come sulla propria terra incombano desideri che nulla hanno a che fare con gli interessi pubblici, diventano indirizzi politici, scelte amministrative".

Continua Pazzano: "Un percorso netto, di alto confronto,  che, a partire dall’assemblea pubblica convocata il primo marzo scorso da La Strada presso l’aula consiliare Battaglia,  è stato in grado di mutare una timida critica delle istituzioni locali ad alcuni approcci del Governo sul Ponte in una inesorabile bocciatura delle procedure, dei modi, dei tempi, delle argomentazioni, dei dati tecnici fin qui prodotti. Questo è stato fatto attraverso il reale ascolto dei territori, delle associazioni, dei sindacati, dei movimenti e partiti politici, dei corpi intermedi che -con differenze e pluralità estremamente arricchenti- hanno presentato e discusso contenuti oggettivi che dimostrano il grande bluff del Ponte".

Culmine della discussione del consiglio comunale aperto, ricorda il consigliere, è stata la mozione da lui presentata, e che chiede una sospensione completa di qualunque attività complementare o propedeutica al Ponte, fino a quando non si avrà un progetto esecutivo. "Il dato è estremamente significativo - afferma Saverio Pazzano - solo il progetto esecutivo, se e quando sarà mai presentato, potrà dire che esistono realmente possibilità tecniche e denari per costruire il Ponte. Fino ad allora l’amministrazione comunale di Reggio Calabria dice no al rischio che il territorio diventi un cantiere, che le case vengano espropriate, che l’eventuale movimentazione di materiali inerti trasformi le nostre vallate in discariche".

Non nelle more della conferenza dei servizi, non nelle more del progetto di cantierizzazione, ma nelle more del progetto esecutivo. E' chiarissimo il consigliere Pazzano nel ribadire il succo della mozione: “E' solo alla presentazione del progetto esecutivo che sarà possibile discutere nel merito dell’opera. In assenza di questo non possiamo che trarre dai dati tecnici, fin qui critici, un dato politico: la sospensione di qualunque attività è il solo modo di tutelare il territorio dell’Area dello Stretto, di difendere gli interessi della sua popolazione”.

Insieme a questo la mozione, già approvata nella commissione comunale, chiede l’apertura di un tavolo che veda tutti gli amministratori dell’Area dello Stretto a confrontarsi con il Governo sulle reali esigenze dei territori, su una programmazione di valorizzazione, mobilità, su contenuti presentati da chi rappresenta le comunità locali: “Il senso della mozione che impegna il sindaco e la giunta - prosegue - noi lo possiamo assumere come impegno”.

Si conclude la nota: "La bella assemblea consiliare apre ora un terreno di confronto propositivo per tutte le altre amministrazioni dell’Area dello Stretto. La Strada è contenta di avere aperto una prospettiva di dialogo con le realtà democratiche e progressiste del territorio, a partire da una mozione che valorizza il 'principio di precauzione', stabilito dalla legge, come elemento di dignità delle comunità dello Stretto e consegna agli amministratori un importante strumento politico-amministrativo". 

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