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Gli scenari / Villa San Giovanni

Ponte sullo Stretto, a Villa Bonelli annuncia un nuovo esposto stavolta alla procura europea

Il parlamentare di Avs è pronto a rivolgersi nuovamente alla magistratura per denunciare l'uso improprio di fondi Ue

Ha ingaggiato uno scontro diretto con il ministro Salvini e Angelo Bonelli non ha intenzione di fermarsi: al corteo no ponte di Villa San Giovanni il parlamentare di Avs annuncia un'iniziativa imminente, un nuovo esposto a sua firma per chiedere alla magistratura di indagare sulle irregolarità della maxiopera. Bonelli lo presenterà martedì prossimo alla procura europea e avrà ad oggetto il presunto uso improprio di fondi europei: si tratterà della terza istanza dopo quella che il parlamentare ha rivolto alla procura di Roma insieme ai leader di centrosinistra Schlein e Fratoianni (che ha portato all'apertura di un fascicolo di inchiesta) e quello che Pd di Villa San Giovanni e comitato Titengostretto hanno depositato a Reggio Calabria. "Per quello che sto facendo vengo preso in giro - commenta Bonelli - mi chiamano l’angelo degli esposti, ma io sono costretto a rivolgermi alla magistratura perché non vogliono dare a me, un parlamentare della repubblica italiana, documenti fondamentali per capire come si svilupperanno le procedure per la realizzazione del ponte. Perché mi negano questo diritto che ho nel mio ruolo?"

L'esposto europeo è finalizzato a salvare i soldi pubblici investiti nel progetto: "Parliamo di 14 miliardi di euro che sono diventati un fatto privato tra la società Stretto di Messina e il consorzio Eurolink. C’è un utilizzo - continua Angelo Bonelli - che riteniamo improprio dei fondi Ue e vi propongo un tema da approfondire, una gara fatta oltre 20 anni fa che oggi viene salvata. Basta chiedere a un qualunque imprenditore se gli è mai stata concessa una cosa del genere. Risponderebbe no, perché sappiamo che non è possibile. Ecco, qui questo è stato consentito per salvare interessi molto forti". 

Parlando delle domande senza risposta, Bonelli aggiunge: "Ho chiesto chi è il soggetto che darà il parere sul progetto e mi è stato detto che lo farà la società Stretto di Messina, ma ne ha le competenze? Poi mi è stato risposto che il parere è già stato dato dal consiglio superiore dei lavori pubblici e in effetti è così ma ho visto risale al 1997, ventisette anni fa. Tutto questo non è accettabile come la mancata consegna, a un parlamentare, dell'atto negoziale". Mentre non ci sono ancora riscontri dell'inchiesta aperta dalla procura romana sul primo esposto, Bonelli si dice certo che il progetto ponte sarà "spazzato via" dalle osservazioni che arriveranno dai territori. E lancia una frecciata a Salvini: "Sarebbe interessante chiedergli perché pochi mesi fa la pensava come me, anzi direi che era quasi un mio clone, e ora dice e fa l'opposto. Chi gli ha fatto cambiare idea, e perché?".

A Villa San Giovanni la festosa mobilitazione della piazza non fa dimenticare l'impegno concreto per fermare definitivamente il progetto: mentre gli attivisti continueranno a riunirsi e sono in campo i ricorsi giudiziari, prende forma l'iniziativa di class action interregionale tra Calabria e Sicilia, promossa dall'avvocata Aura Notarianni come mossa preventiva di un eventuale avvio dei cantieri.

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