Porto di Gioia Tauro, Forza Italia chiede a gran voce la riconferma di Agostinelli

Per i rappresentanti politici forzisti, i quattro anni di gestione dell’Autorità portuale da parte dell'ammiraglio "hanno segnato un deciso cambio di passo"

Il porto di Gioia Tauro

L'ammiraglio Andrea Agostinelli, artefice del rilancio del porto di Gioia Tauro deve essere riconfermato nel suo ruolo. Lo chiedono a gran voce i parlamentari calabresi, i consiglieri regionali e il coordinamento calabrese di Forza Italia.

"I quattro anni di gestione dell’Autorità portuale di Gioia Tauro da parte del commissario Agostinelli – si legge in una nota congiunta - hanno segnato un deciso cambio di passo. Il Governo non commetta l’errore di interrompere questo percorso virtuoso".

La ripresa di Gioia Tauro è stata contrassegnata, secondo i rappresentanti forzisti "da un sostanziale incremento dei traffici, come dimostrano i rilevamenti dello scorso anno di Bankitalia sull’andamento congiunturale dell’economia italiana, che confermano che il porto ha segnato una inversione di tendenza nelle attività, con una crescita complessiva del 3,6% dei traffici rispetto all’anno precedente, mentre i dati rilevati dall’Autorità nel corso dei primi mesi di quest’anno segnano addirittura uno straordinario +50%".

L’ingresso di Til (Terminal investment limited), società controllata da Msc, che ha acquisito nella gestione del terminal la quota del 100% degli asset, ha senza dubbio contribuito al sostanziale aumento delle operazioni portuali, con un piano industriale che ha mobilitato investimenti da parte del privato per oltre cento milioni di euro. "Un segno ineludibile della fiducia riposta nella nuova gestione – sottolinea ancora Forza Italia - che ha così mantenuto i livelli occupazionali, dopo anni di manifestazioni e preoccupazioni, di circa 350 lavoratori rispetto al proprio futuro".

Per i rappresentanti politici di Forza Italia, l’ammiraglio Agostinelli "ha saputo condurre con competenza e passione, un aperto ed efficace confronto con i dipendenti e le rappresentanze sindacali e i risultati di questa illuminata politica di gestione non sono tardati ad arrivare. La nuova governance ha inoltre impresso una svolta in termini di programmi di investimento e di sviluppo.

Ne sono esempi plastici l’insediamento delle Gru a cavalletto tra le più grandi al mondo, con un braccio di estensione che copre ben 24 file di containers, e il completamento del Gateway ferroviario. Un risultato storico, raggiunto - dopo vent’anni di vertenze tutte interne alla Regione Calabria - dalla presidente Jole Santelli, in occasione di un importante tavolo sinergico condotto insieme all’ammiraglio Agostinelli, il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti e i vertici di RFI, Rete Ferroviaria Italia".

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"Il porto di Gioia Tauro ha oggi, grazie ai risultati raggiunti, la legittima ambizione di diventare ciò per cui era nato e che non è mai riuscito ad essere, ovvero una infrastruttura di rilievo internazionale tecnologicamente all’avanguardia, collegata alla terraferma grazie all’intermodalità, finalmente sbloccata. Questo percorso si sta compiendo con apprezzamenti bipartisan – concludono i forzisti - e solo una politica inadeguata potrebbe interromperlo o mortificarlo con scelte incomprensibili e unilaterali che, tra l’altro, offendono il principio della meritocrazia"

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