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Lunedì, 5 Dicembre 2022
L'avvio di legislatura

Prima seduta in Senato, Irto nell'Ufficio di presidenza temporaneo

Avvio della XIX legislatura sotto la guida della senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto

Giornata emozionante per Nicola Irto, il neo senatore del Pd, che oggi sta vivendo l'avvio della XIX legislatura del Parlamento da una posizione "privilegiata".

Il giovane senatore reggino, infatti, è stato chiamato ad affiancare la senatrice a vita Liliana Segrene nell'Ufficio di Presidenza provvisorio nella prima seduta del Senato. Secondo il regolamento di Palazzo Madama tocca, infatti, la guida al senatore più anziano, per età e in questo caso è Liliana Segre, la 92enne testimone della Shoah e ai più giovani il compito di segretari d'Aula, per coadiuvare le operazioni che porteranno alla verifica dei poteri, proclamazione dei senatori subentranti e, infine, all’elezione del nuovo presidente del Senato.

Con Irto, hanno preso posto anche Francesca Tubetti e Guido Quintino Liris (FdI), Anna Bilotti e Luca Pirondini (M5s) e Alejandro Borghese (Maie).

Così ecco che la seduta si è aperta alle 10,30 con il discorso della senatrice Segre, interrotto dagli applausi più volte. Un discorso altamente politico ed etico che ha richiamato all'impegno. Ha detto la senatrice a vita Segre: "Mi auguro che la nuova legislatura veda un impegno concorde di tutti i membri di questa assemblea per tenere alto il prestigio del Senato, tutelare in modo sostanziale le sue prerogative, riaffermare nei fatti e non a parole la centralità del Parlamento".

"Da molto tempo - ha proseguito - viene lamentata da più parti una deriva, una mortificazione del ruolo del potere legislativo a causa dell’abuso della decretazione d’urgenza e del ricorso al voto di fiducia. E le gravi emergenze che hanno caratterizzato gli ultimi anni non potevano che aggravare la tendenza. Nella mia ingenuità di madre di famiglia, ma anche secondo un mio fermo convincimento, credo che occorra interrompere la lunga serie di errori del passato e per questo basterebbe che la maggioranza si ricordasse degli abusi che denunciava da parte dei governi quando era minoranza, e che le minoranze si ricordassero degli eccessi che imputavano alle opposizioni quando erano loro a governare".

"Una sana e leale collaborazione istituzionale, senza nulla togliere alla fisiologica distinzione dei ruoli, consentirebbe  - ha concluso Segre - di riportare la gran parte della produzione legislativa nel suo alveo naturale, garantendo al tempo stesso tempi certi per le votazioni".

Adesso si procede con  l’elezione del presidente, a scrutinio segreto. Per le prime due votazioni servirà la maggioranza assoluta dei voti,  poi basterà un quorum ridotto.

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