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La vertenza

Progetti di riforestazione, il consorzio unico prorogherà il contratto ai 39 lavoratori

Dopo la protesta sostenuta da Fai Cisl il commissario Giovinazzo si è impegnato per un rinnovo annuale e intanto Metrocity penserà a soluzioni future

Una proroga al 31 dicembre 2024, un anno durante il quale "questi lavoratori si giocheranno tutti per costruire il loro futuro", dice Antonino Zema, segretario generale Fai Cisl Reggio Calabria. C'è soddisfazione per l'esito del tavolo interistituzionale convocato stamattina in prefettura dalla prefetta Clara Vaccaro per i 39 operai impiegati nei progetti della città metropolitana Riforest@1 e Riforest@2 contrattualizzati dall'ex consorzio di bonifico Basso Ionio Reggino. La governance commissariale del nuovo ente pubblico ha interrotto il rapporto di lavoro lasciando le maestranze a casa e con due stipendi non pagati, sostanzialmente tirandosi fuori dal partenariato con Metrocity, titolare dei progetti finanziati con fondi Pnrr già disponibili.

Dopo la protesta pubblica di qualche giorno fa oggi le istituzioni hanno avviato un dialogo e da parte del commissario del consorzio unico, Giacomo Giovinazzo si è registrata un'apertura e poi l'impegno a prorogare i contratti per una ulteriore annualità, utile a sostenere i lavoratori e le loro famiglie permettendo anche la conclusione delle opere avviate per la rigenerazione del patrimonio boschivo del territorio metropolitano. "Il commissario ha mostrato grande disponibilità - dichiara Zema - e ottenere questo risultato non era scontato, di fatto ha cambiato idea anche grazie alla mediazione del vicesindaco metropolitano Carmelo Versace, che ci ha messo la faccia a favore dei lavoratori lasciati in gravi difficoltà economiche e senza speranze per il futuro".

Un provvedimento simile è stato preso dal consorzio unico anche nel Cosentino. La proroga oer gli operai reggini sarà però l'ultima senza possibilità di altri rinnovi. "Questo ci è stato detto chiaramente - continua il  segretario generale Fai Cisl - e lo comprendiamo perché il consorzio unico non può più fare contratti per manodopera forestale. Da parte nostra abbiamo garantito il rispetto del cronoprogramma di lavori, e continueremo ad attivarci per creare nuove opportunità e aprire diversi scenari occupazionali". A muoversi sarà sin da ora anche la Città metropolitana, con l'intenzione di non perdere i cospicui fondi da Pnrr stanziati per i progetti Riforest@ nel periodo quinquennale previsto. Lo richiede l'importanza della misura finanziata per gli obiettivi di rinasamento del verde con la piantumazione di 178.000 alberi tra città e provincia, fondamentali per l'equilibrio idrogeologico e la prevenzione di eventi climatici disastrosi. 

Il sindacato si occuperà anche del recupero delle spettanze pregresse e non erogate ai lavoratori, un problema legato alla fase di liquidazione dell'ex consorzio territoriale, che saranno adesso corrisposte dal nuovo ente unico. "Quella di oggi è per noi una vittoria - conclude Antonino Zema - e anche per la velocità con cui abbiamo risolto la vertenza mi sento di ringraziare tutti i rappresentanti istituzionali coinvolti perché si è dimostrato che se si ha un obiettivo comune la strada da percorrere è sempre quella del confronto".

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