Lunedì, 15 Luglio 2024
Il progetto

Raccolta differenziata, Reggio Calabria nel piano Conai: primo obiettivo arrivare al 55%

Stanziato quasi un milione di euro in un anno per migliorare il servizio in sette città del centro sud, tra cui quella reggina

C'è anche Reggio Calabria tra le sette città del centro sud interessate dal nuovo piano straordinario di Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) per intervenire in modo strutturale sulla raccolta differenziata. L'avvio dell'iniziativa è stato annunciato oggi con un investimento di quasi un milione di euro solo nel primo anno, per un’attività che potrà estendersi su più anni e che vuole migliorare qualità e quantità delle raccolte differenziate dei rifiuti di imballaggio.

Nei sette Comuni su cui Conai interverrà risiede il 30% degli abitanti delle cinque Regioni coinvolte (Lazio, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia): circa sei milioni su diciotto milioni.

"E in questi sette Comuni si produce il 30% dei rifiuti prodotti nelle cinque Regioni", spiega Ignazio Capuano, presidente Conai. "Intervenire su queste città, quindi, può significare un miglioramento dei tassi di intercettazione dei rifiuti di imballaggio, e del loro riciclo, a livello nazionale".

"I Comuni coinvolti si trovano in cinque Regioni in cui ancora oggi la raccolta differenziata ha ampi margini di miglioramento, e si assesta su percentuali comprese fra il 51% e il 58%", commenta anche Fabio Costarella, vicedirettore Conai. "Numeri che devono crescere e avvicinarsi a quelli di molte regioni del Centro e del Nord. Anche per questo l’investimento economico è importante: servirà sia alla progettazione sia alla formazione degli operatori, oltre che alle analisi merceologiche e ovviamente a tutte le campagne di comunicazione necessarie a informare e coinvolgere i cittadini".

Il progetto, condiviso con Anci, coinvolge anche tutti i consorzi di filiera del sistema Conai (Ricrea, CiAl, Comieco, Rilegno, Corepla, Biorepack, CoReVe), e ha la supervisione del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. La fase operativa coprirà tutti gli step della gestione dei piani di raccolta. "Si partirà dalla mappatura delle criticità con analisi merceologiche puntuali e dalle valutazioni delle performance del territorio". spiega Fabio Costarella. "Per ogni Comune, poi, sarà effettuata un’analisi di costi e fabbisogni ad hoc, pianificando modelli attuativi e dimensionamento dei servizi sulle specifiche esigenze. Conai e i Consorzi seguiranno tutte le fasi, da quella di start-up, che includerà la formazione di tutto il personale dedicato e dei facilitatori, fino alla creazione del materiale informativo e a tutta la campagna di comunicazione, oltre che l’assistenza alla fase di startup".

Ambiziosi gli obiettivi comunali di aumento della raccolta differenziata in un orizzonte annuale, anche in questo caso differenti per Comune. A Reggio Calabria, dal 41% di oggi, si mira a superare il 55% di differenziata.

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