Consiglio regionale, Mimmo Tallini fissa i paletti della sua azione da presidente

Nel discorso di insediamento ha tracciato il percorso del consiglio regionale: dalla lotta alla pandemia, all'auotonomia, passando dalla lotta alla mafia e al nuovo rilancio produttivo della Calabria, Morrone e Irto saranno i suoi vice

Il neo presidente Mimmo Tallini

Mezz’ora dopo la sua elezione l’aula di Palazzo Campanella ha registrato il primo intervento del neo presidente del consiglio regionale Domenico Tallini, che ha esordito asserendo: “Non mi ero posto questo obiettivo, né l’ho reclamato. Ma quando c’è stata la chiamata alla responsabilità ho accettato la sfida”. 

Dalla pandemia al regionalismo

Molte le questioni, d’attualità e di prospettiva, su cui il neo presidente si è soffermato. Dalla pandemia al regionalismo che quest’anno compie (assieme ai ‘Fatti di Reggio’ e allo Statuto dei lavoratori) mezzo secolo: “E’ una ricorrenza importante che, una volta passata l’emergenza, bisognerà utilizzare per fare una riflessione sul regionalismo in Italia che è stato un elemento di modernizzazione, di coinvolgimento delle realtà territoriali, di forte rottura con l’impianto di uno Stato centralizzato e lontano dalle popolazioni”. 

Ripensare il ruolo delle regioni

“Ci sono stati errori - ha detto -  ritardi, storture, ma l’assetto regionale della Repubblica Italia è  una conquista irrinunciabile. Si tratta semmai di modernizzare il ruolo delle Regioni, renderle più autonome all’interno di un sistema solidale che assicuri a tutti gli italiani le stesse opportunità. Occorre aprire una stagione nuova del regionalismo”. 

Autonomia regionale solidale

A proposito di federalismo e autonomia regionale: “Si ripartirà dalla mozione approvata all’unanimità dal Consiglio a gennaio dello scorso anno con l’obiettivo di realizzare un federalismo solidale che da un lato assicuri i livelli essenziali in materie come la sanità, l’istruzione, e dall’altro esalti l’autonomia regionale nei campi dell’ambiente, della cultura, del turismo, dell’agricoltura, delle energie rinnovabili”. 

Nuovo modello di sviluppo

Il presidente  Tallini non ha tralasciato “l’esigenza di riorientare”, alla luce degli effetti della pandemia, “il modello di sviluppo economico puntando sulla  bio-economia, l’economia circolare, le bio-tecnologie, la rivoluzione digitale che impatta sul turismo, sull’agricoltura, sull’artigianato, sulla cultura”. 

Dalla crisi alla rinascita

Dalla crisi la Calabria può trarre grandi opportunità”. Sulla pandemia: “Il mio pensiero commosso va ai nostri morti e alle loro famiglie, agli ammalati, ai medici, agli infermieri, agli operatori sanitari, ai volontari, agli addetti ai servizi essenziali, alle forze dell’ordine che combattono quotidianamente, ormai da diverse settimane, una battaglia difficile per il contenimento del virus. Esprimo il mio apprezzamento per la determinazione, la serietà e l’autorevolezza con cui la Presidente della Regione sta affrontando tale emergenza che si inserisce in un contesto di generale fragilità del nostro sistema sanitario, ridotto allo stremo da anni di tagli e di politiche ragionieristiche dei Commissari nominati dai Governi. La battaglia è ancora lunga, lo sappiamo, ed ognuno è chiamato a fare la sua parte”.  

Primo obiettivo il bilancio

Mimmo Tallini, poi, ha assicurato “come primo atto l’insediamento delle due commissioni più impegnate su questo fronte: la Commissione sanità e la Commissione Bilancio alle quali chiederò uno sforzo straordinario per licenziare i provvedimenti che tutti si attendono. Il bilancio rappresenterà per tutte le forze politiche un banco di prova. Si tratterà di predisporre i primi strumenti per la ripresa sociale ed economica della nostra regione, anche in relazione alle misure contenute nel decreto Cura Italia”. 

Superare i commissariamenti

Non ha tralasciato critiche all’utilizzo nell’amministrazione della cosa pubblica dei commissari:  “A questo Consiglio regionale è affidato il compito di affermare la supremazia etica e rappresentativa della politica, contribuendo a superare la cultura del commissariamento che ha inondato in questi anni le istituzioni e gangli essenziali della vita sociale della Calabria, peraltro senza l’ottenimento di risultati significativi”. 

Riequilibrare il divario nord-sud

Riprendendo uno temi che hanno connotato la sua esperienza politica, Tallini ha insistito sulla gravità del “divario esistente tra le aree più ricche del Paese e il Meridione. Alla popolazione del Sud, che rappresenta il 34,3 % dell’intera popolazione italiana, arriva il 28,3% della spesa pubblica. Alla popolazione del Nord, che rappresenta il 65,7% dei cittadini italiani, arriva il 71,7%. Tradotto in risorse, significa che al Meridione vengono sottratti 61 miliardi di euro all’anno di sola spesa pubblica”. Che fare? “Una volta superata l’emergenza occorrerà aprire una forte vertenza con lo Stato per un riequilibrio nella distribuzione delle risorse e per un regionalismo che non sia una secessione mascherata”.

Grande attenzione a Reggio Calabria

Un parte dell’intervento è stata dedicata alla città di Reggio Calabria sede del Consiglio: “Tra gli impegni che mi sento di assumere per Reggio Calabria c’è quello di rilanciare l’iniziativa e le funzioni della Conferenza Interregionale Calabria-Sicilia per il coordinamento delle politiche dell’Area dello Stretto”.

Lotta serrata alla criminalità

Dopo aver rivolto “un ringraziamento e un saluto alla magistratura e alle forze dell’ordine”, ha garantito che “Non abbasseremo la guardia sul terreno della legalità e del contrasto alla mafia che riteniamo prioritario e indispensabile per ogni politica di sviluppo della Calabria. Studieremo ogni possibile iniziativa legislativa per combattere l’ingerenza della criminalità organizzata nella vita politica. Ringrazio anche il mondo della Chiesa, in testa la Conferenza Episcopale Calabra, per il ruolo che svolge in questa battaglia, scuotendo le coscienze e richiamando tutti noi all’assunzione di responsabilità”. 

Ricostruire l’immagine della Calabria

Ha insistito sulla necessità di “dedicare molte delle nostre energie alla ricostruzione dell’immagine migliore della Calabria, spesso deturpata da fenomeni inquietanti, ma spesso anche vittima inconsapevole di inaccettabili pregiudizi e luoghi comuni”. 

Ai giovani speranza di futuro

La ricorrenza del 50esimo anniversario dello Statuto dei lavoratori, lo ha indotto a soffermarsi sulla “madre di tutte le battaglie in Calabria”: il diritto al lavoro: “Se non riusciremo ad invertire la tendenza alla desertificazione del nostro tessuto economico, se non metteremo un freno alla fuga dei cervelli, se non daremo a tutti i nostri ragazzi la speranza di un’opportunità, se non valorizzeremo il ruolo delle nostre Università, se non modernizzeremo i settori portanti della nostra economia, la nostra funzione sarà inutile”. 

Battuta al veleno contro i detrattori

Una battuta al veleno, poi, Mimmo Tallini l’ha dedicata a coloro che, in attesa della prima convocazione del consiglio regionale, hanno agito da detrattori dell’azione politica in Calabria. “Ho ritenuto ingeneroso e malevolo il giudizio di chi ha attaccato i consiglieri regionali per il ritardo nella convocazione della prima seduta consiliare. Tutto è stato dettato dalla necessità di garantire la massima sicurezza alla luce dell’emergenza coronavirus. Il vento dell’antipolitica ha provocato accuse esagerate e inaccettabili”.

Morrone e Irto vice presidenti

Dopo l’elezione di Mimmo Tallini, l’aula ha provveduto a nominare i due vice presidente e il nuovo ufficio di presidenza. Ai consiglieri Luca Morrone (Fratelli d’Italia) con 14 voti ottenuti e Nicola Irto (Pd), con 11 preferenze, è stato assegnato l’incarico di vice presidenti. 

Le altre nomine

Successivamente, si è proceduto all’elezione dei due consiglieri segretari-Questori: Filippo Mancuso (Lega) con 16 voti a favore e Graziano Di Natale (Io resto in Calabria) con otto voti. Hanno altresì riportato un voto a testa i consiglieri Tilde Minasi (Lega) e Giuseppe Neri (Fratelli d’Italia) e sono state riportate cinque schede bianche.     

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Il nuovo ufficio di presidenza

Pertanto, il nuovo ufficio di presidenza risulta così composto: Tallini (Presidente); Morrone e Irto (vicepresidenti); Mancuso e Di Natale (consiglieri-segretari).  

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