Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

Elezioni regionali, Boccia disegna un campo largo e mette al centro Irto

Il responsabile enti locali del Pd, prima di incontrare l'ex presidente del consiglio regionale e discutere con lui il ritiro della candidatura, ha tracciato la rotta verso il voto

Francesco Boccia

Un campo largo del centrosinistra con al centro, nei panni del fantasista creatore di gioco, Nicola Irto. Sono queste le prime scarne indicazioni offerte da Francesco Boccia al suo arrivo in Calabria per dipanare la matassa candidatura all’interno del Partito democratico.

Enrico Letta al responsabile degli enti locali ha affidato un mandato preciso: riportare ad unità le varie anime dei democrat calabresi per fare convergere le loro forze elettorali sulla figura dell’ex presidente del Consiglio regionale calabrese che, nei giorni scorsi, aveva ritirato la propria candidatura e messo in ambasce tutto i vertici romani del partito.

“Il nostro obiettivo - ha detto Boccia - è quello di costruire un campo largo che rappresenti tutta la Calabria migliore, che ha voglia di cambiare, di uscire da questa condizione. Che merita una sanità pubblica molto più forte, una scuola pubblica aperta mattina, pomeriggio e nei fine settimana perché i nostri ragazzi hanno bisogno di sentire lo Stato accanto. C’è bisogno di sottolineare che il degrado sociale e quello ambientale vanno, purtroppo, di pari passo: la Calabria ha bisogno che questo suolo straordinario venga difeso ogni giorno”.

Prima di immergersi nel lavoro di mediazione all’interno della sede lametina del partito, poi, Francesco Boccia ha speso parole al miele per Nicola Irto con il quale, in questi minuti, si sta confrontando. “C’è bisogno di progressisti e riformisti insieme – ha detto Boccia – e soprattutto di mettere fuori dal perimetro dei calabresi i sovranisti e la destra dei fili spinati che ci vuole fuori dall’Europa. Per far questo  serve un campo largo e il lavoro straordinario fatto dal centrosinistra in questi mesi lo continueremo e vogliamo farlo con tutti quanti dentro. Siamo qui perché intorno al Pd c’è sempre stata una coalizione ampia e ringrazio Nicola Irto per il lavoro straordinario che ha fatto fino ad oggi e da lì ripartiamo”.

“In questo momento - ha concluso - è inutile fare previsioni: bisogna lavorare e aiutare la parte migliore della Calabria a credere in se stessa e a costruire un futuro di cui ha bisogno il Paese. Se cresce la Calabria cresce il Mezzogiorno e cresce l’Italia”. 

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