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Diritto allo studio, Neri: "Regione Calabria garantirà le borse"

L'intervento del capogruppo di Fdi in Consiglio regionale

La condizione del diritto allo studio in Calabria ha animato spesso il dibattito pubblico a causa delle inefficienze registrate relativamente allo stanziamento dei fondi a copertura degli interventi in favore degli studenti risultati idonei a percepire le borse di studio. 

Negli anni, oltre al definanziamento complessivo delle misure, un’altra problematica emersa è la tempistica di erogazione, con ritardi a volte superiori a un anno che, difatti, non permetteva alle prestazioni agevolate per il diritto allo studio di assolvere la missione per le quali vengono previste. 

Il capogruppo di Azione universitaria in Consiglio nazionale degli studenti universitari, Mario Russo si è confrontato nei giorni scorsi con il governatore esponendo il suo punto di vista apprezzato dallo stesso Occhiuto. 

Al tempo stesso, la vice presidente Princi ha confermato l'istituzione di un tavolo tecnico per la riforma della legge regionale sul diritto allo studio in Calabria. Inoltre, il Consiglio regionale con il suo presidente Mancuso sta collaborando insieme alla giunta, per predisporre un testo ampiamente condiviso. 

"Il contributo di idee e proposte che Azione Universitaria difende brillantemente da anni negli Atenei calabresi, presto diventerà legge e porrà fondamenta solide sulle quali sarà strutturata la nuova legge per il diritto allo studio, la cui revisione è già in atto a cura degli uffici regionali - afferma Giuseppe Neri, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale -. La Regione Calabria, appena sarà concluso l’iter di riforma, assumerà l’impegno di trasferire agli Atenei tutte le risorse necessarie alla copertura totale delle borse di studio entro il mese di agosto, al fine di permettere l’erogazione a tutti gli studenti entro trenta giorni dall’inizio dell’anno accademico".

Per il consigliere regionale di FdI questa "è una sfida entusiasmante che il presidente Occhiuto e la vicepresidente Princi, nella sua veste di assessore al ramo, hanno immediatamente accolto dimostrando piena continuità tra l’agenda del governo regionale e quella del governo nazionale.

Spero che questo intervento possa consentire ad alcuni Atenei calabresi di rivedere i bandi e avere così una boccata d'ossigeno per superare le polemiche degli anni scorsi e ogni discriminazione rispetto al resto del territorio nazionale”.

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