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L'attesa

Regione, sulle due poltrone in giunta impazza il toto nomi

Il presidente Occhiuto potrebbe in questa settimana nominare i successori di Tilde Minasi e Fausto Orsomarso

Mancano ancora i nomi ufficiali degli assessori che siederanno nelle due poltrone vacanti della giunta regionale. Roberto Occhiuto procede piano, non ha fretta, e intanto la partita si gioca più sui tavoli romani che su quelli locali. 

In politica, si sa, le intese e gli accordi pre elettorali contano poco, nei palazzi del potere, nella notte, si decidono le sorti e così tocca ancora aspettare per sapere chi sostituirà Tilde Minasi e Fausto Orsomarso che lasciata la Cittadella a Catanzaro sono andati ad occupare i posti in Parlamento. Roberto Occhiuto ha aspettato che si formasse il governo Meloni e poi, con calma, ha iniziato le interlocuzioni romane. 

Una cosa però sembra essere certa: il successo ottenuto da Fratelli d'Italia, in contemporanea con il crollo della Lega, non modificherà gli scenari rispetto ai due assessorati: i due nuovi assessori saranno, salvo smentite clamorose, un esponente della Lega e uno di Fratelli d'Italia e dovrebbero essere uno espressione del territorio Reggino e uno del Cosentino. Ma come detto, tutto può accadere e sembra che questa settimana sia quella decisiva per la nomina e l'ufficialità dei nomi. 

Intanto ecco che impazza il totonomi. Per la Lega, al posto della reggina Tilde Minasi si fanno i nomi di Emma Staine e Francesca Porpiglia, già candidate alle elezione europee, e la già aspirante consigliera regionale Caterina Capponi. Per Salvini però c'è stato anche da capire cosa fare con Simona Loizzo, consigliera regionale ed eletta alla Camera dei deputati. C'era chi pensava che la neo eletta avrebbe lasciato il posto a Montecitorio per restare alla Cittadella e lasciare così a Saccomanno la poltrona a Roma. Ma dalle pagine social ecco che Nino Spirlì già vicepresidente nella giunta, guidata da Jole Santelli e poi alla sua morte divenuto presidente facente funzioni, nel suo solito stile schietto e diretto spiega: “La parlamentare Simona Loizzo dovrebbe rinunciare al mandato da parlamentare, per andare a sostituire l’attuale assessore Minasi, che aveva lasciato il Senato per “tornare in Calabria”, e che, ora, da parlamentare non resta a fare l’assessore, rinunciando lei al mandato da parlamentare?!
Peraltro, conoscendo ogni respiro di Simona Loizzo, donna corretta e cristallina, di patti pre elettorali cancello ogni possibilità! E, passatemi la licenza ironica, di “patti pre elettorali”, in Calabria, meglio evitare di parlare...” . Vedremo cosa accadrà!

Per quanto riguarda Fratelli d'Italia si fa il nome di Giovanni Calabrese, il sindaco di Locri, mancata l'elezione alle ultime politiche, potrebbe così raccogliere l'eredità di Orsomarso, grazie soprattutto alla forte amicizia con Giovanni Donzelli, big di FdI, di cui è responsabile nazionale dell'organizzazione. La scelta di Calabrese lascerebbe fuori quindi il coordinatore cosentino Angelo Brutto e il capogruppo in Regione Peppe Neri.

Il Consiglio regionale

Ma per Occhiuto c'è anche da pensare al Consiglio, dove c'è da nominare quattro consiglieri dopo le elezioni politiche. Tre consiglieri della maggioranza di centrodestra, Simona Loizzo (Lega), Giovanni Arruzzolo (Forza Italia) oltre allo stesso Orsomarso, e uno della minoranza, Nicola Irto (Pd) infatti sono stati chiamati in Parlamento e adesso devono subentrare i successori.

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