Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Talarico in giunta regionale scuote l'Udc, Paris e Graziano pronti a lasciare il partito

Per i neo consiglieri regionali e una buona fetta del gruppo dirigente la decisione di portare al governo della regione l'ex presidente del consiglio regionale è "una scelta tracotante e calata dall'alto"

La giunta regionale della Calabria ha visto la luce da poche ore e già la maggioranza di centrodestra, che sostiene la presidenza di Jole Santelli, è chiamata a fare i conti con i primi "malpancisti". Il "casus belli" interessa da vicino l'Udc e scuote dall'interno il partito di Lorenzo Cesa. A Giuseppe Graziano e Nicola Paris, neo eletti consiglieri regionali, così come a tutto lo stato maggiore del partito in Calabria non è andata giù la nomina di Franco Talarico, ex presidente del consiglio regionale, nella squadra di governo della Santelli. La decisione è talmente "malvista" da portare gli esponenti dell'Udc, quelli di ultimo ingresso e alcuni di quelli storici, a dirsi pronti a lasciare lo" scudo crociato".

Habemus giunta: i nomi degli assessori

Scelta calata dall'alto

"Apprendiamo dalla stampa la nomina di Franco Talarico alla carica di assessore regionale in quota Udc. Una scelta che non rispecchia assolutamente quelle che sono state, in queste settimane, le linee suggerite dai due Consiglieri regionali e dalla dirigenza calabrese. E evidente che si tratta di una decisione calata dall'alto di fronte alla quale non si può rimanere inermi tantomeno silenti e, pertanto, in queste ore si sta valutando la possibilità di lasciare il partito. Fermo restando il rispetto del mandato elettorale a sostegno della coalizione di Centro destra al presidente Santelli. La nostra proposta è questa: nessun assessorato all'Udc con l'opzione per la presidenza del Consiglio regionale".

La fronda è ampia

E' quanto dichiarano i Consiglieri regionali, eletti in quota Udc, Nicola Paris e Giuseppe Graziano, insieme ai vertici regionali del partito: Luigi Fedele, vice segretario regionale, Ottavio Gaetano Bruni, presidente regionale, Marco Martino, coordinatore nazionale Udc Giovani e coordinatore provinciale di Vibo Valentia, Flavio Cedolia, coordinatore lista Circoscrizione Nord, Nino Fiorillo, commissario provinciale Udc Cosenza.

"Non accettiamo supinamente"

"E un momento critico per la nostra regione alle prese con l'emergenza Coronavirus e cogliamo l'occasione per complimentarci con la presidente Santelli per il lavoro che sta svolgendo insieme alla task force regionale - aggiungono -, non possiamo, però, accettare supinamente questa decisione perché mortifica il lavoro fin qui svolto dalla base del partito con il contributo determinante del movimentismo civico che ha prodotto un risultato elettorale storico alle ultime competizioni regionali".

E' un "atto di tracotanza"

Si "tratta - concludono - di un atto di tracotanza politica che non trova alcuna condivisione con la base dell'Udc, tantomeno con i rappresentanti istituzionali eletti. Ci attendiamo, a riguardo, dei chiarimenti da parte del segretario nazionale Lorenzo Cesa sul perché si è voluto a tutti i costi procedere verso la nomina di un assessore senza prima il necessario confronto con il partito e senza aver fatto sintesi delle diverse istanze e proposte che in queste settimane sono arrivate alla Segreteria nazionale. Stante così le cose viene a decadere ogni buon proposito e ogni progetto di rilancio dell'Udc in Calabria".

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