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"Amministrazione Falcomatà, debito di 140 milioni": l'attacco di Reggio Futura e Mns

La destra cittadina ha espresso forti dubbi su quello che sarà il futuro della raccolta differenziata in città e contestato fortemente i rapporti tra Palazzo san Giorgio e la società Avr

Gli esponenti della destra cittadina, ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa congiunta, hanno fatto  i conti in tasca all’amministrazione Falcomatà e sollevato alcune perplessità sui rapporti tra società Avr e Comune. Il presidente di Reggio Futura, Giuseppe Agliano, affiancato dal vice presidente Giuseppe Sergi e dai dirigenti del Movimento nazionale per la sovranità Ersilia Cedro e Saverio Laganà,  hanno espresso preoccupazione sullo stato in cui versa il servizio di raccolta differenziata in città e su quelli che potrebbero essere i futuri sviluppi del servizio stesso. Il quadro che ne esce fuori non è dei più rosei, secondo quanto riportato dagli esponenti della destra reggina.

Tra pochi giorni  scadrà il contratto di Avr e della stessa amministrazione –anche se si avrà una proroga perché non vi sono in programma tornate elettorali-, cosa accadrà dopo? L’ipotesi, spiega  Agliano, “ pare sia la possibile costituzione di una società in house per la gestione internalizzata del servizio, come annunciato dal sindaco nei giorni scorsi”. “Vorremmo sapere –dice Agliano- se è una boutade del sindaco o esiste un progetto, se n’è discusso in consiglio?”.

A non convincere, sono soprattutto, i tempi di realizzazione di questa ‘possibile’ ipotesi. Tra latro, ha sottolineato Laganà, “in discussione non è certo la raccolta differenziata ma i metodi e le modalità. Il porta a porta è sicuramente da rivedere. È necessario sedersi e capire quale sia la soluzione adatta per il Comune”. “L’amministrazione –prosegue Laganà- non cerca un confronto e non prova nemmeno a capire le vere criticità”.

Criticità che sono sotto gli occhi di tutti, incalza Agliano, “la raccolta dei rifiuti costa alla città 25milioni l’anno e i risultato di questo servizio si vede“. Se per Falcomatà i problemi dello “zoppicare” della raccolta differenziata è imputabile ai cittadini che non ‘pagano le tasse’,  Agliano replica, sottolineando ricordando che “il primo a non pagare è proprio il Comune”. A conti fatti, spiega il presidente di Reggio Futura, “deve a Avr 15 milioni di euro”, e non solo prosegue Agliano, “a questi devono essere sommati i 20 milioni da dare all’ex Leonia,  un contenzioso con il servizio idrico e i 45 milioni di tassa sui rifiuti che il Comune non paga da anni alla Regione. Proprio in questi giorni in consiglio si è consolidato questo debito in 65 milioni. Totale del debito accumulato dall’amministrazione Falcomatà in 4 anni è di 140 milioni”.

Per Agliano i numeri parlano da soli. Secondo Agliano, Avr si sta preparando al “non rinnovo del contratto e si sta regolando di conseguenza” e per Laganà, adesso “è necessario accertare il reale numero di evasori e sedersi ad un tavolo per trovare una soluzione”.

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