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Rifiuti, la maggioranza incalza: "Nuova gestione regionale deve cambiare passo"

I consiglieri del centrosinistra reggino richiamano la Cittadella che dopo la riforma dello scorso anno ora detiene la competenza sulla gestione del ciclo dei rifiuti

"Sul fronte rifiuti la Regione deve decisamente cambiare passo e dimostrare che la legge voluta dal governatore Occhiuto ed approvata in pochi minuti dal consiglio regionale è altro rispetto alla tremenda beffa temuta da quanti contestano, da sempre, l'istituzione dell’Ato unica calabrese".

E’ quanto afferma la maggioranza al Comune di Reggio che, in una nota, sottolinea "il pauroso passo indietro compiuto su un fronte che sembrava risolto dopo anni particolarmente complicati e difficili". 

"Gli sforzi dell’allora Città metropolitana - ricordano - prima che il servizio passasse ad una società regionale, sono stati successivamente vanificati dall’incapacità di trovare soluzioni alla mancanza di impianti di conferimento. I camion di Reggio, infatti, sono stati costretti a scaricare a Cosenza, dovendo affrontare lunghe file, lunghissime attese e potendo conferire una minima quantità rispetto al proprio fabbisogno giornaliero, causando i cumuli d’immondizia che tornano a riempire le nostre strade".

"Soltanto grazie all'interlocuzione fra il sindaco facente funzioni, Paolo Brunetti, anche in qualità di delegato all’ambiente dell’amministrazione comunale, ed il commissario di Arrical, Bruno Gualtieri, da domani sarà possibile usufruire di Sambatello per 160 tonnellate e Gioia Tauro per ulteriori 40, con l'impianto che lavorerà h24. Questo consentirà di smaltire il pregresso e di liberare, via via, le strade dai cumuli di immondizia”.

"Questo, tuttavia - continua la maggioranza - non deve distrarre dal vero problema che è quello di risolvere, al più presto, lo stallo che ha interessato la nuova struttura di conferenza a Sambatello il cui cantiere sta subendo ritardi insopportabili proprio a causa della nuova gestione regionale.

I cittadini, le vittime principali di questo assurdo lassismo, hanno ben compreso che il problema risiede nell'incapacità di conferimento e non nella raccolta che, a sua volta, subisce l’inefficienza generale del sistema improntato dalla Regione". 

"La Regione - incalzano dai banchi di Palazzo San Giorgio - che ha già perso i 20 milioni di euro destinati all'impianto di Siderno e che, senza batter ciglio, ha visto spostare a Vibo gli interventi previsti per il biodigestore reggino".

"Non serviva la palla di cristallo per capire che la strada intrapresa dal governatore Occhiuto e dalla sua giunta sul comparto rifiuti - concludono - fosse la più insensata, sbagliata e inopportuna fra quelle che potevano essere percorse. Adesso, fino in fondo, devono assumersi piena responsabilità su una questione che sta umiliando ed offendendo interi territori. Ed i calabresi, sulla propria pelle, stanno pagando un conto salatissimo".

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