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Martedì, 21 Maggio 2024
La low cost nell'aeroporto dello Stretto

Ryanair a Reggio Calabria, Wilson e Occhiuto lavorano sul volo per Milano

Il ceo della società irlandese è tornato in città per inaugurare ufficialmente la base con Occhiuto e Franchini e prendere un impegno nello scalo reggino

Sarebbe la bella notizia attesa da tutti i pendolari del territorio, e ora il ritorno di Eddie Wilson a Reggio Calabria porta se non una certezza un mezzo impegno. Il ceo di Ryanair e il governatore calabrese Roberto Occhiuto tagliano il nastro della base della compagnia irlandese nell'aeroporto Tito Minniti con il progetto di aggiungere al più presto alle attuali otto rotte quella per Milano o Bergamo, vero e proprio oggetto del desiderio per il bacino di utenza dello scalo. In conferenza stampa, tra palloncini gialli e blu e reciproci attestati di stima, il presidente della Regione e l'amministratore unico Sacal, Marco Franchini, vogliono che a dirlo sia lo stesso Mr. Wilson, che parla di un futuro volo giornaliero.

Ad approvare c'è anche il parlamentare Francesco Cannizzaro, un po' il deus ex machina dell'operazione perché sta seguendo direttamente un aspetto che sta molto a cuore a Ryanair, l'addizionale comunale per i diritti di imbarco. "Sono un ostacolo al turismo e penalizzano l'espansione delle compagnie aree", affermano all'unisono Wilson e Mauro Bolla, country manager Ryanair per l’Italia. Il deputato, come presidente della commissione bilancio, presenterà un emendamento per consentire alla regione di coprire gli oneri di questa tassa, considerata bestia nera dalla low cost.

E' possibile, lo hanno già fatto in Friuli guadagnando così la seconda base della compagnia a Trieste: e per la Calabria potrebbe essere soprattutto Reggio sotto i riflettori, con l'idea di un secondo aereo basato, oltre al collegamento con Milano. Non solo. Occhiuto pensa anche a un centro di manutenzione aeromobili e uno di addestramento per piloti e personale, da realizzare sul territorio regionale sugellando il radicamento calabrese di Ryanair. 

Tre mesi dopo l'accordo e a due settimane dall'avvio dell'operativo, stamattina è stato il giorno dell'inaugurazione della base nell'aeroporto dello Stretto. Qui da oggi campeggia una targa con il benaugurante motto "Reggio vola con Ryanair" e il nome del governatore affiancato dal logo della società irlandese. Occhiuto ha ricambiato con un catalogo delle bellezze calabresi personalizzato per i passeggeri Ryanair.

Ryanair a Reggio Calabria, cresce l'entusiasmo: le foto dall'aeroporto

Il primissimo bilancio dei voli reggini è pi che soddisfacente tanto che le destinazioni della summer season sono state prorogate fino ad aprile (ma questo non pregiudica novità o cambiamenti nell'operativo invernale). Il ceo, arrivato ieri, si è confrontato anche con gli operatori del settore ricettivo: "In hotel mi hanno detto che le prenotazioni sono aumentate e non posso che essere orgoglioso di contribuire a far conoscere questo territorio meraviglioso".

Continua anche l'idillio con Scilla e Chianalea, che a febbraio avevano incantato Wilson e ora lo hanno convinto a programmare qui una vacanza personale all'inizio di giugno. Per lui ieri sera una cena con serenata in mood tarantella e persino un bagno di primavere nelle acque tirreniche. Gli facciamo però notare che nel video promozionale della Calabria si è dimenticato di Reggio e dell'apprezzata Scilla, invitandolo a colmare questa lacuna. "Certamente - risponde - farò del mio meglio per far arrivare tanti visitatori in questi bellissimi luoghi". 

La tassa di soggiorno (che a Reggio è stata recentemente confermata senza nessuna riduzione) è respingente ma comunque abbordabile per i turisti, ma quella per i diritti di imbarco ai vettori costa decisamente caro: 6,50 euro a passeggero e circa 1200 euro per volo. C'è un preciso "committment", ovviamente do ut des: Wilson e Bolla sembrano far capire che non appena la Calabria provvederà a far risparmiare questi soldi (a Ryanair e tutte le altre compagnie interessate), raddoppiando le entrate gli investimenti aumenteranno, e  così al Tito Minniti si potrà costruire lo scenario futuro tratteggiato con il volo per Milano ma anche una capacita addizionale di mezzi e uomini.

Parole salutate dagli applausi dello staff aeroportuale e della crew guidata dal comandante reggino Loris Tripodi, la prima ufficiale Maura Scalercio (anche lei calabrese), gli assistenti di volo giovani e sorridenti. Eddie Wilson li ringrazia uno ad uno, stringe mani, organizza selfie e si informa di coefficienti di riempimento e feedback delle varie destinazioni. Il clima è quello di una grande famiglia, amichevole, quasi paterno.

"L'entusiasmo attorno a Ryanair in Calabria è tangibile - afferma Wilson - perché si è capito quanto sia importante la mobilità per lo sviluppo. Qui ancora non c'è un ponte ma abbiamo creato un ponte aereo, qualcosa che non è utile solo per il turismo ma potenzia i servizi essenziali di cui la comunità ha bisogno". 

Roberto Occhiuto annuisce e rilancia: "E' bellissimo vedere l'aeroporto di Reggio vivo, quando sono arrivato in Regione era deserto e non c'erano le condizioni per portare qui una compagnia come Ryanair. Abbiamo riportato voli per Milano e Roma e quando parlavamo di low cost nessuno ci credeva... ma oggi dimostriamo con i fatti che i nostri non erano annunci. Vogliamo consolidare questo percorso con nuove iniziative - ha aggiunto il governatore - e ve ne parlerò già nelle prossime settimane perché mi piace presentare quello che è reale e concreto". Tra le righe Occhiuto lascia intendere che esiste l'interesse di altri vettori low cost per gli aeroporti calabresi e Reggio.

Franchini (annunciato dal presidente come "il dirigente che in Italia sa far funzionare meglio gli aeroporti") ha ricordato gli interventi eseguiti e in progress nell'aeroporto dello Stretto. Dai lavori per la sicurezza di volo e controllo del traffico aereo e la riqualifica dei aiuti visivi luminosi e dell'area di accettazione e smistamento bagagli (elementi che non si vedono ma sono fondamentali per l'efficienza di un aeroporto) all'aggiornamento del progetto di ristrutturazione e ampliamento dell'aerostazione reggina, che acquisterà due ulteriori blocchi funzionali per partenze e arrivi, mentre l'attuale parte centrale sarà rimessa a nuovo.

L'amministratore Sacal ha sottolineato anche la proiezione di un incremento di 0.95 posti di lavoro ogni mille passeggeri in più totalizzati dal sistema aeroportuale calabrese: "L'investimento della Regione nel 2027 genererà un aumento di pil stimato attorno ai 200 milioni di euro, e davvero significa cambiare i connotati a questo territorio. Il lavoro che stiamo facendo è costante e a proposito di Ryanair credo di essere in questa sala uno dei pochissimi ad aver conosciuto i fratelli Ryan, nell'84. Ricordo che la loro metodologia era di tenere riunioni settimanali per pianificare gli obiettivi... ecco, noi oggi ci siamo incontrati quasi ogni giorno e posso assicurare che si tratta di una società che quando ha un progetto lo porta a termine".

Nel caso dell'accordo con la Calabria, la low cost irlandese si è impegnata per almeno cinque anni ma Franchini è sicuro che il trend dei nostri aeroporti è in crescita e rafforzerà il connubio con Ryanair attirando anche altre compagnie. Il collegamento con Milano darà fastidio a Ita oppure - come qualcuno tra politica e tecnici ha paventato con accenti poco ottimistici - il Tito Minniti si caratterizzerà come scalo dei vettori a basso costo perdendo la compagnia di bandiera? Wilson liquida la questione affiorata da qualche domanda con l'unica risposta giusta: è la concorrenza, bellezza.

Marco Franchini annuncia ufficialmente anche la pubblicazione nelle carte Aip della nuova procedura di volo per la pista 33 di Reggio Calabria. Da metà giugno sarà autorizzata e abbiamo chiesto al comandante Tripodi come sta andando la routine di decolli e atterraggi nell'aeroporto con la nomea di più complesso d'Italia e se la compagnia passerà alle rotte alternative approvate da Enac. "Stiamo volando senza nessuna difficoltà - dice il pilota - e per il momento procederemo così, le altre valutazioni si faranno in futuro". 

La festa di Ryanair al Tito Minniti prosegue con la torta di benvenuto da dividere tra personale e passeggeri che nell'area ristoro avvistano il vulcanico ceo della compagnia mentre aspettano l''imbarco; altri sono incollati ai finestrini a scrutare l'atterraggio del Boeing con a bordo amici e familiari. Il regolare rombo di motori e le scie disegnate nel cielo dai velivoli anima immagini di vitalità e movimento, a cui in poco più di dieci giorni la città si è già abituata.

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