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Sabato, 27 Novembre 2021
Politica

Sanità, Amalia Bruni: "Non si risolve con la nomina del commissario"

Secondo la consigliera regionale occorre siglare un patto tra Governo e Regione che conduca in tempi stabiliti a una gestione finalmente ordinaria

"È probabile che nei prossimi giorni il governo nominerà commissario alla sanità il presidente della Regione. In questo modo si riparerà a uno strappo istituzionale che va avanti da dodici anni ma che è assolutamente insufficiente da solo a risolvere il problema della sanità in Calabria. Che il presidente diventi commissario è un fatto che si rivelerà utile ma che da solo non risolve. Da solo nessuno, nemmeno il presidente potrà avviare il risanamento e la ricostruzione del nostro servizio sanitario".

Così la consigliera regionale Amalia Bruni già candidata presidente della Regione con il centrosinistra e M5s che aggiunge: "Lo dico perché se qualcuno pensa questo vuol dire o che non conosce lo stato delle cose o non conosce i vincoli che legislazione impone per i piano di rientro oppure non ha capito la complessità e la gravità della situazione. Quindi occorre ben altro che una semplice nomina. C'è da avviare una trattativa seria, probabilmente anche serrata, col governo per ridefinire gli strumenti a sostegno. Quantificazione del debito, deroghe sul personale, affiancamento di competenze istituzionali e un piano di investimenti vero e proprio".

"Dobbiamo siglare come Calabria - conclude - un patto tra governo e Regione che ci conduca in tempi stabiliti a una gestione finalmente ordinaria della Sanità. Se non si fa questo si prendono in giro i cittadini".

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