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Jole Santelli durante l'intervento in Consiglio regionale

Jole Santelli durante l'intervento in Consiglio regionale

"Non abbiamo più tempo": Santelli presenta in Consiglio regionale il rilancio della Calabria

Durante la seduta consiliare la governatrice ha illustrato il piano di governo regionale. Quindici i capitoli e cinque anni per far tornare la "regione protagonista"

E' tornato a riunirsi a palazzo Campanella il Consiglio regionale della Calabria. Ad aprire i lavori dell'assemblea, Jole Santelli che ha illustrato il programma (15 capitoli) del suo governo per una Calabria, che in cinque anni, ha affermato il presidente "deve tornare ad essere protagonista".

"Mai avrei immaginato di dover rendere le dichiarazioni programmatiche alla massima assise regionale in tempi di Covid. Lo faccio nella consapevolezza di quanto il mio programma e l'attuazione dello stesso siano stati condizionati, in questi primi quattro mesi di governo, da questo drammatico evento emergenziale". 

Santelli è consapevole "di quanto, grazie a questa pandemia, sia stato possibile capovolgere finalmente lo stereotipo che vuole il calabrese incurante delle regole e del senso civico. L'emergenza da Coronavirus ha dimostrato che così non è. Non a caso il New York Times ha dedicato nelle scorse settimane un pezzo alla ricetta della Calabria, una regione che, tutto sommato e almeno finora, è rimasta una terra no Covid.

In questi mesi - ha affermato la governatrice - noi siamo stati protagonisti di una piccola rivoluzione perchè abbiamo dimostrato, in tempi così difficili, di saper rispettare prima ancora che noi stessi gli altri, abbiamo rispettato le regole di contenimento. E anche grazie a questo credo la Calabria oggi si appresta a vivere la "Fase 2" con maggiore serenità, consapevole di poter ripartire grazie al consapevole orgoglio della propria forza".

Regione al collasso sanitario

"Abbiamo ereditato una regione al collasso sanitario. Per far fronte alla pandemia abbiamo dotato gli hub di terapie intensive, ci siamo battuti per dotare il nostro sistema sanitario di ventilatori messi a disposizione dal governo centrale. Abbiamo realizzato un'App per monitorare i cittadini, avviare consulti medici e gestire le quarantene e abbiamo attivato le Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitano ricovero. Abbiamo sottoposto a tampone più di 60 mila persone ossia 1 test ogni 33 abitanti che rappresenta una delle medie più alte delle regioni meno colpite".

Sanità e commissari

"Da più di 10 anni la sanità calabrese è commissariata. Responsabilmente abbiamo inteso evitare inutili e dannose contrapposizioni con i Commissari nella consapevolezza che rappresenta un obiettivo primario riacquisire autonomia nella gestione della nostra sanità". 

In questa direzione "dobbiamo raggiungere gli obiettivi nel medio periodo quali: ridurre le liste d'attesa, contenere la spesa farmaceutica, raggiungere le prestazioni sanitarie previste dal piano, potenziare la rete dell'emergenza-urgenza, valorizzare le eccellenze cliniche presenti sul territorio.

Dovremo recuperare le inadempienze nell'assistenza domiciliare ed ai disabili - ha spiegato il presidente - le cure per le patologie tumorali ed incrementare l'offerta di cure domiciliari, anche con la definizione di reti infermieristiche. Sarà decisiva l'azione di riordino e razionalizzazione della rete dell'assistenza tra Aziende ospedaliere,

Aziende sanitarie provinciali e assistenza fornita dai privati. Importante sarà poi aumentare le sinergie con i centri di ricerca presenti in regione, "ricreando così un legame di fiducia verso le strutture locali". Il sistema assistenziale sarà incrementato anche attraverso il riordino e il potenziamento della rete dell'emergenza/urgenza.

Sulla riduzione della migrazione sanitaria, per la Santelli "occorre approfondire l'analisi specifica delle motivazioni che originano la migrazione sanitaria per proporre ed adottare i correttivi, in termini di maggiori dotazioni strutturali, tecnologiche e di personale. Il nostro obiettivo è l'innalzamento della qualità delle cure in Calabria, anche attraverso il riconoscimento delle eccellenze presenti, spesso penalizzate da una non corretta organizzazione e distribuzione delle risorse. Il programma di realizzazione dei nuovi ospedali, che registra ritardi enormi nell'avvio della fase realizzativa - ha concluso Santelli - sarà potenziato, ampliato ed affidato alla gestione di una specifica task force operativa".

La nostra Regione ha un programma operativo che attiva unitariamente sia il Fondo di sviluppo regionale Fesr che il Fondo sociale Fse. Solamente tre Regioni in Italia hanno fatto questa scelta. Una scelta che avrebbe dovuto stimolare una integrazione tra obiettivi, una simultaneità di azioni nel solco sviluppo/lavoro o nell'assioma famiglia/mercato o, comunque, una definizione congiunta, nell'attuazione del programma, tra socialità e crescita. Così non appare, probabilmente così non è.

La nostra azione - ha poi aggiunto - deve guardare necessariamente al futuro, con l'avvio della nuova fase programmatoria 2021-2027 e una nuova governance per i fondi comunitari che dia un'anima alle nostre azioni. A riguardo, la proposta di regolamento della Commissione Com (2018)375 final sulla nuova programmazione, traccia la via da seguire. Nel documento vengono stabiliti i 5 obiettivi generali per la nuova Europa, cui le Regioni devono contribuire con le loro idee e i loro programmi.

Una Calabria, dunque, più intelligente: trasformazione economica innovativa e intelligente; più verde e a bassa emissione di carbonio; più connessa: mobilità e connettività regionale alle Tic (tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ndr); più sociale attraverso l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali; più vicina ai cittadini: sviluppo sostenibile e integrato delle aree urbane, rurali e costiere mediante iniziative locali".

La centralità del welfare e delle politiche sociali 

Diventa essenziale consolidare e qualificare i servizi già esistenti, sviluppandone di nuovi sempre più attenti ai bisogni della persona, in sinergia con gli enti locali ed il Terzo settore. Particolare attenzione verrà rivolta alle famiglie dei diversamente abili "vogliamo realizzare dei distretti di coesione sociale, con l'obiettivo di stimolare processi collaborativi sui territori". Sull'attuazione del Piano socio sanitario la presidente della giunta regionale ha poi dichiarato: "a 20 anni dalla Legge 328 per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, è la definizione del Regolamento attuativo: quello attualmente in vigore è stato adottato sul finire della precedente legislatura, nonostante evidenti, gravi criticità cui questa giunta, questa maggioranza di governo intende porre rimedio con urgenza, nel dialogo con le parti interessate".

Riifiuti, fuori dalla logica della discarica

"La Calabria è la Regione con più rifiuti smaltiti in discarica rispetto al resto d'Italia. Occorre uscire da questa logica". Secondo la governatrice "è necessario intervenire con un piano, attraverso il quale vengano adottate e gestite in trasparenza e piena sicurezza tutte le soluzioni e le tecnologie oggi disponibili per una gestione efficace dei rifiuti. Tutto questo processo di innovazione e rispetto ambientale - ha aggiunto Santelli - può contribuire, come hanno già fatto altre Regioni italiane, a far diventare i rifiuti fonte di lavoro e di sviluppo. Salvaguardando, allo stesso tempo, la salute dei cittadini e la qualità del territorio".

Valorizzazione delle politiche agricole

"Tutelare e valorizzare, attraverso programmi di promozione, le produzioni tradizionali regionali e a marchi riconosciuti, che rappresentano la gran parte della produzione lorda vendibile regionale della Calabria, oltre il 45% delle superfici coltivate e che oggi subiscono la forte concorrenza delle altre aree del mediterraneo, con gravi ripercussioni sui prezzi di vendita.

Per questo - ha precisato la governatrice - è necessario procedere su due azioni: promuovere iniziative atte a far crescere la consapevolezza dapprima del consumatore ma anche delle istituzioni dell'importanza delle produzioni di qualità, un impegno forte e determinato dunque per garantire la produzione delle filiere territoriali; promuovere in modo continuativo, costante nel tempo il brand Calabria e delle sue produzioni di qualità".

Lavoro e migrazione giovanile

Il settore occupazionale costituisce una delle grandi priorità del  programma regionale. Per il presidente "occorre azionare tutte le leve in capo all'ente regionale affinchè si possa contenere un fenomeno migratorio ormai ai limiti. È nostro dovere trattenere i nostri giovani - ha aggiunto Santelli - creando opportunità e spazi in ogni settore, in particolar modo nei settori ad oggi meno battuti: turismo, cultura, innovazione, trasporti, agricoltura, zootecnia; settori, questi, favoriti dai fondi europei e indirizzati specificamente dall'UE per la creazione di ricchezza soprattutto del Mezzogiorno, sfruttando a pieno il territorio e le sue risorse, materiali e immateriali".

È necessario "pensare a processi di creazione del lavoro che tengano conto delle nuove sfide che pone l'Europa nella vision 2030, con parole chiave come Economia Circolare, Bioeconomia, Biotecnologie. Sono keyword che assonano a quello che può essere la Calabria di domani, una regione protagonista di uno sviluppo reale, centrato sulle sfide, terminale rispetto a tanti anni di negazione dello sviluppo. È questo il challenge per il domani per il lavoro vero". 

Riparti Calabria

"Nel corso della fase emergenziale sanitaria abbiamo posto come obiettivo il sostegno alla piccola e media impresa calabrese e, non potendo utilizzare fondi di bilancio, ci siamo attivati con l'utilizzo di fondi strutturali disponibili, varando il provvedimento Riparti Calabria. L'intervento straordinario per 150 milioni di euro offre una visione di prospettiva ad imprese, piccoli artigiani, commercianti e professionisti". 

L'importanza della legalità

"La legalità deve diventare una condizione naturale e culturale, dev'essere riportata su un terreno sociologico e ideologico nelle scuole, non su quello giudiziario. I dati sulla criminalità sono allarmanti e, se si è convinti che la criminalità organizzata sia uno dei motivi principali dell'arretratezza della Calabria in cui ha le sue basi, occorre che tutti si sentano impegnati in prima persona per ripristinare la legalità e l'agibilitò democratica, sociale ed economica".

Secondo la governatrice è fondamentale "entrare di più nelle scuole - ha aggiunto Santelli - portandosi dietro simboli della lotta alla 'ndrangheta, che parlino ai giovani e sensibilizzino questi agli orrori che genera una società collusa, corrotta e violenta ma non con giornate dedicate o conferenze isolate, incontri sporadici e altre iniziative spot, bisogna piuttosto riprogrammare i curricula verticali delle scuole, entrare nelle ore di lezione curriculare in modo - ha concluso - da incidere su un percorso formativo che sia realmente incisivo e non uno slogan periodico a cui dedicare componimenti o elaborati su richiesta".

Scuola e offerte formative

"Nessun passo indietro può essere giustificato rispetto al diritto allo studio dei nostri ragazzi - ha precisato Santelli - in particolare per quelli più meritevoli anche in considerazione delle condizioni economiche delle famiglie. Al tempo stesso bisognerà creare sinergia con gli Atenei calabresi per individuare e potenziare quelle offerte formative che potranno garantire un futuro anche e soprattutto in Calabria per i laureati, in funzione - ha concluso il presidente - anche delle esigenze e dei progetti di potenziamento territoriale programmati dalla futura giunta regionale".

Politiche culturali, serve una normativa chiara

"La cultura è l'elemento cardine nella narrazione della Calabria che vogliamo disegnare, raccontare e offrire al panorama nazionale e internazionale. Il connubio tra materiale e immateriale sarà filo conduttore delle politiche che trovano nei luoghi della cultura i fondamenti per la diffusione delle arti e della creatività. Le parole chiave per il settore culturale - sottolinea la governatrice - saranno: giovani, creatività, identità, socialità che dovranno declinarsi attraverso catalogazione, digitalizzazione, valorizzazione, fruizione, governance. Sarà così per il sistema museale, il sistema teatrale, i luoghi della cultura e per la nascita e la destinazione degli spazi della creatività. Le politiche culturali della Regione Calabria - ha concluso Santelli - devono necessariamente dotarsi di una normativa chiara e specifica in materia di beni ed attività culturali".

Turismo, volano di sviluppo del territorio

"Bisogna cominciare a pensare al turismo come industria del turismo e anche come ad un comparto che sviluppi lavoro e dia opportunita' soprattutto ai giovani che oggi hanno, rispetto a qualche decennio fa, una più ampia conoscenza delle lingue, mobilità più rapida e competenze digitali". Il turista è sempre piu' attivo digitalmente, si ispira navigando tra i motori di ricerca e i blog specialistici, quindi in linea con l'Agenda digitale "è necessario realizzare le seguenti azioni: Destination management system e Content marketing; Data tourism; promozione TurisCalabria e supporto per le imprese turistiche".

Lo sguardo sull'ambiente

Grande attenzione è stata dedicata all'ambiente. "La Calabria – ha aggiunto Santelli – ha 255mila ettari di aree protette, l'8% delle aree nazionali. Il Parco nazionale dello Stelvio crea un effetto di oltre 30mila euro pro capite, mentre i parchi d'Aspromonte e Sila superano di poco i 5mila. È il segno di quanto poco sfruttiamo le grandi risorse che abbiamo. Dovremo mettere in atto una nuova politica che le trasformi in opportunità".

Trasporti e infrastrutture

"Il tema dei temi", ha detto Santelli, è quello dei trasporti e delle infrastrutture. Il presidente della Regione ha ribadito la necessità di accelerare l'iter per il collegamento tra aeroporto e stazione di Lamezia Terme e per la realizzazione del gateway di Gioia Tauro. Focus anche sull'aeroporto di Reggio Calabria: "Al momento – ha detto Santelli – è prenotabile un solo volo. Dobbiamo muoverci per ottenere un trattamento diverso, perché il “Minniti” è uno degli scali principali della regione". Quanto al Porto di Gioia Tauro, "è un'infrastruttura strategica per la Calabria e l'Italia. Si sta facendo un buon lavoro di rilancio, ma è necessario un salto di qualità per recuperare le aree retroportuali e rendere lo scalo veramente appetibile, con giovamento per tutto il sistema dei porti calabresi".

L'altra sfida da vincere riguarda il digitale

"In questi anni – ha concluso Santelli – abbiamo speso fondi impossibili. Dovremmo avere la regione più digitalizzata d'Italia, invece non abbiamo niente. Non è solo una questione di modernità, ma anche di trasparenza dell'azione amministrativa. L'impegno sarà quello di far sì che la digitalizzazione diventi un servizio per i cittadini, che devono diventare amici della Regione Calabria. La 'ndrangheta e la corruzione non si combattono con i programmi elettorali, ma con la trasparenza e la legalità".

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