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Domenica, 23 Giugno 2024
Eventi estivi in ritardo

Spettacoli con fondi Fus, la proposta al MiC è stata rimodulata ma senza bandi resta tutto in alto mare

Lo stop della bocciatura della prima delibera ha rallentato i tempi e alle soglie dell'estate molti eventi non si potranno organizzare

Gli spettacoli dal vivo finanziati con le risorse del Fus (fondo unico per lo spettacolo) dovrebbero rappresentare la punta di diamante dell'estate di Reggio Calabria. Questa è, almeno in teoria, l'intenzione del sindaco Giuseppe Falcomatà, che però ha incassato la bocciatura del ministero per l'accordo di programma propedeutico all'assegnazione dei fondi. Il motivo è la mancata aderenza alle linee guida stabilite nel dm n. 412 del 1 novembre 2022, nel quale sono indicate le modalità di utilizzo delle risorse destinate ai comuni capoluogo delle città metropolitane, provenienti dal rifinanziamento del Fus. Il criterio principe è l'animazione delle periferie e qui è stata rilevata l'incongruenza della delibera di giunta 48 del 18 marzo 2024, contenente lo schema dell'accordo di programma da sottoporre al MiC. L'idea di Falcomatà - detentore della delega alla cultura, non essendo stato più previsto nella sua terza squadra un assessorato - approvata dalla giunta, proponeva due diverse rassegne, una in continuità con il festival della cultura diffusa avviato due anni fa con ottimi riscontri nelle zone periferiche nella città, e l'altra (quella più impegnativa soprattutto per risorse da stanziare) nella cornice di piazza del Popolo, sede di una serie di grandi eventi.

Come ci aveva detto Lillo Chilà, presidente di Polis Cultura, la cooperativa sociale di CatonaTeatro, questa scelta penalizzava le periferie per localizzare le iniziative più importanti in un sito appartenente invece alla cintura che abbraccia il centro cittadino. Evidentemente aveva ragione. E' infatti tutto l'opposto della ratio dell'intervento statale, che ha l'obiettivo di sostenere, attraverso gli spettacoli dal vivo, "progetti di inclusione sociale, di riequilibrio territoriale e tutela occupazionale, nonché a valorizzare il patrimonio culturale attraverso le arti performative nelle aree periferiche dei comuni". Invece proprio le periferie sono state penalizzate, sia per il tipo di programmazione che nella spesa da attribuire. Sul punto c'è stata anche anche una formale segnalazione al ministero, che l'ha recepita: piazza del Popolo non può essere definita una periferia e ormai da anni fa parte di un prolungamento del centro contiguo a lungomare e corso Garibaldi, a poca distanza da piazza De Nava e dal museo. Per questo l'accordo di programma è stato respinto, e la giunta è corsa ai ripari con una nuova delibera, la n. 80 del 13 maggio, revocando l'atto d'indirizzo precedente e apportando alcuni correttivi. Scomparsa dunque la novità dei grandi eventi di piazza del Popolo, è rimasta in piedi l'altro ciclo di spettacoli dal vivo ambientati, come richiesto dal ministero, effettivamente nelle periferie reggine. In palio ci sono 10.500.000 (una quota 5.250.000 assegnata al comune, somma uguale a tutti gli altri capoluoghi metropolitani beneficiari, e altrettanti 5.250.000, erogati a Reggio in proporzione alla popolazione residente), che però arriveranno solo dopo l'approvazione del progetto. Tra le osservazioni del ministero, oltre al focus sulle periferie, c'è anche la richiesta di una programmazione temporalmente più lunga: nell'iniziale proposta della giunta comunale, i periodi individuati erano infatti l'intero mese di giugno per il festival della cultura diffusa e i primi dieci giorni di agosto per i grandi eventi. L'aggiustamento della nuova delibera ha ampliato le iniziative su un arco di tre mesi e le ha differenziate, ma l'iter è ormai in ritardo per far iniziare gli spettacoli a giugno. Cioè in estate, stagione ormai alle porte, come ha denunciato il consigliere comunale Armando Neri. 

La nuova proposta del Comune, che riduce gli eventi a piazza del Popolo

Vediamo cosa è effettivamente cambiato rispetto allo schema di accordo che non ha passato il vaglio del MiC. Intanto la rassegna dei grandi eventi non è scomparsa ed è rimasto uguale anche il periodo (dal 29 luglio all’11 agosto 2024); l'amministrazione ha però evitato una eccessiva concentrazione delle iniziative nella poco periferica location di piazza del Popolo, dove gli spettacoli saranno solo due, mentre altri due saranno organizzati presso lo stadio e in aree pubbliche ricadenti nella ex V e VI circoscrizione (di cui almeno all’interno della struttura comunale). In piazza del Popolo uno dei due eventi dovrà essere di musica contemporanea così come al Granillo, con preferenza per le proposte artistiche che prevedono artisti di rilevanza nazionale e internazionale. Gli altri spettacolo spazieranno dal musical, alla danza e le arti performative. Essendo spettacoli di grande caratura potrà essere prevista la bigliettazione per al massimo uno spettacolo con costo proporzionato a quello totale del progetto e alla relativa percentuale di contributo riconosciuto dall’ente.

Parallela alla sezione dei grandi eventi è quella che sembra corrispondere al già citato festival della cultura diffusa. Sono previste piccole rassegne di spettacoli dal vivo che si svolgeranno nei soli quartieri di Catona-Arghillà e Pellaro. Gli eventi nella prima zona saranno due, di cui almeno uno dovrà appartenere alla categoria musica jazz; due anche a Pellaro di cui uno teatrale; carta bianca per il genere del secondo spettacolo con tipologia non obbligatoria. Anche qui, sebbene non si parli di artisti necessariamente big, potrà essere prevista la bigliettazione per un massimo di uno spettacolo. Gradita anche l'attivazione di "laboratori volti alla valorizzazione del patrimonio culturale della città, anche attraverso omaggi dedicati a grandi personalità". In questa sezione diffusa entra in gioco l'estensione temporale raccomandata dal MiC. Eliminato totalmente giugno, gli eventi saranno spalmati tra il periodo dal 15 luglio all’8 settembre (dentro il cartellone dell'Estate Reggina) con la possibilità di far rientrare anche CatonaTeatro, che a giugno sarebbe stata improponibile; dal 12 al 17 settembre (all'interno delle feste mariane) e dall’8 dicembre al 26 dicembre per la rassegna natalizia.

Il capitolo della ripartizione dei fondi è più equilibrato rispetto alla precedente delibera revocata. Agli spettacoli di piazza del Popolo e dello stadio Granillo sono assegnati 150.000 euro a testa; 86.286,43 ciascuno per i blocchi di eventi a Catona-Arghillà e Pellaro. 

I professionisti dello spettacolo aspettano i bandi, già in ritardo

I professionisti dello spettacolo, a cui è rivolto il progetto (non devono essere volontari o associazioni, ma soggetti che lavorano nel settore con esperienza e curriculum comprovati), sono disorientati e non sanno né a che punto siamo né se effettivamente potranno partecipare. Manca ancora il bando pubblico per la selezione dei progetti da finanziare, e non ci sono certezze neanche per chi ha operato con successo nel 2022, quando il comune fu ammesso per la prima volta al riparto delle maggiori risorse disponibili a valere sul Fus. Tutto lascia presagire che anche stavolta si arriverà a bandi e assegnazioni sul filo del rasoio, e non va meglio con l'estate reggina, legata a doppio filo con gli spettacoli nelle periferie (non sarebbe ora di pubblicare l'avviso per l'adesione delle associazioni, come sempre a titolo volontario?) o per l'annunciata notte bianca, pur ipotizzata all'interno delle feste mariane e dunque meno urgente. Forse saremo smentiti con tempi record, ma tra gli operatori dello spettacolo non si nasconde il malumore: non si tratta qui di saggi di danza, letture amatoriali o mostre casalinghe, ma di proposte da parte di professionisti che non intendono presentare progetti arraffazzonati. Per non dire dei grandi artisti caldeggiati dal comune per rientrare in questo cartellone ed essere offerti ai cittadini non solo del centro ma finalmente pure delle zone culturalmente trascurate: se contattati last minute saranno certamente già occupati e la soluzione, tristemente abituale per la città, sarà quella di intercettare il passaggio di qualche tour vicino e inserirsi a mo' di tappabuchi.

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