Lunedì, 15 Luglio 2024
Il dibattito

Sport in città, le società aspettano il consiglio aperto per dire la loro

La proposta emersa in commissione sarà occasione per rappresentare la reale situazione. Replica alle parole di Latella sulla protesta del volley

Il Comune prova a mettersi in moto per dare risposte a famiglie e società sul diritto allo sport in città: due le delibere approvate nei giorni scorsi (a ridosso dell'animata commissione sul tema): con una si dispone la rateizzazione dei debiti pregressi delle società sportive nei confronti dell'ente; l'altra è un avviso pubblico per l'uso temporaneo della palestra Copri e Scopri.

Rateizzazione dei debiti delle società e avviso per il Copri e Scopri

In commissione il consigliere Armando Neri, facendosi portavoce del diffuso malessere vissuto dai reggini per la carenza di impianti per le attività degli atleti soprattutto minori, aveva chiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto alla partecipazione della cittadinanza e adesso c'è attesa da parte delle associazioni sportive, che vogliono replicare a quanto affermato in commissione dal delegato Giovanni Latella rappresentando la loro versione, quella di chi è fuori dall'aula e vive la situazione ogni giorno dal vero. Il consigliere ha respinto le critiche dei colleghi sullo stato dell'opera degli impianti, e in particolare ha smentito il grido di aiuto della pallavolo reggina definendo "strumentale" la manifestazione pubblica di protesta organizzata dalla Fipav provinciale. Secondo Latella, infatti, il volley in città gode di ottima salute come prova la presenza nel campionato professionistico di serie B2, e la chiusura e il totale rifacimento del Palloncino, disagi finalizzati all'obiettivo importante di un nuovo impianto d'eccellenza, erano già noti e non sono stati una sorpresa.

La replica di Fipav alle parole del consigliere delegato Latella

"Ci fa piacere sentire dal consigliere che stiamo tutti bene", commenta con amara ironia il presidente Fipav Domenico Panuccio. "Però solo dopo la nostra manifestazione al Copri e Scopri sono stati finalmente installati i bagni. Saremmo davvero felici se fosse convocato un consiglio comunale aperto, al quale parteciperemmo per dire come davvero stanno le cose. Ma non penso lo faranno perché è evidente che nell'amministrazione non c'è vero interesse per questi problemi".

Il Comune ha in questi giorni messo a bando l'assegnazione in uso temporaneo della palestra Copri e Scopri per la stagione sportiva 2023-2024 - avviso che scade il 15 novembre ed è rivolto a società affiliate alle federazioni sportive del Coni, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e associazioni benemerite riconosciuti dal Coni, senza fini di lucro e operanti nel territorio comunale. Ma se dopo l'installazione dei servizi igienici la struttura è ora agibile, la realtà è molto più complessa e riguarda la concreta fruizione di questo ed altri impianti comunali. "Dentro il Copri e Scopri si può fare attività grazie a Luck Volley - dice ancora Panuccio - perché tutto quello che c'è è stato comprato dalla mia società. E quando Latella parla di squadre di serie B io lo invito a informarsi su dove si allena la Rhegion, a Gallina e Pellaro dalle 21 alle 22.30, e di quanto si paga per giocare al Botteghelle o al Palacalafiore. Le squadre - afferma - che sono il nostro orgoglio devono sostenere spese altissime e imporre sacrifici agli atleti... e se i play off andranno come tutti speriamo, i costi aumenteranno". 

Strutture pronte chiavi in mano per la pratica sportiva delle nostre società a Reggio non ce ne sono. E agli annunci nessuno crede da tempo. "Le palestre scolastiche degli istituti Pirandello e Montalbetti le hanno consegnate solo tre giorni fa - continua Panuccio - e già sappiamo cosa accadrà con quella di Ravagnese: se finalmente la avremo, sarà una palestra con il solo tappeto ma vuota. Per tutti gli arredi necessari servono almeno 50.000 euro, devono ancora una volta provvedere le società?"

I dubbi sulla reale fruizione delle nuove palestre scolastiche

Il sentimento diffuso in chi fa sport con i giovani come una missione, tra difficoltà e investimenti personali, è di sfiducia. Tante le microstorie dietro la protesta della pallavolo, che è emblematica di tutto il mondo della pratica sportiva giovanile in città. Ragazzi che arrivano dalla provincia e per adeguarsi alla disponibilità di spazi e orari si alzano all'alba, mangiano per strada e rientrano la sera tardi a casa. "E' vero - spiega Domenico Panuccio - sapevamo della demolizione del Palloncino, come al Comune sanno benissimo che il 95% della nostra attività si svolgeva lì. Si sarebbe dovuta programmare una soluzione alternativa e condivisa da noi. Ma non ci ascoltano, anche quando diamo suggerimenti per risolvere concretamente i problemi", conclude. 

Sono pressanti gli interrogativi che le società e la cittadinanza vorrebbero porre all'amministrazione avendo la possibilità di partecipare all'auspicato consiglio comunale aperto che a questo punto sarebbe opportuno ci si attivasse per indire al più presto. Per accogliere istanze, ma soprattutto il bisogno di non sentirsi invisibili per le istituzioni.

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