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Il caso

Sportelli linguistici della città metropolitana: "Entroterra sacrificato e giovani esclusi"

Francesco Ventura denuncia la mancata attivazione del progetto in due Comuni tra quelli che avrebbero avuto più bisogno del progetto

Sono stati attivati soltanto otto dei dieci sportelli linguistici previsti dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria. A renderlo noto è lo studioso Francesco Ventura.

Dalle prime informazioni raccolte, in una nota Ventura spiega che potrebbero essere stati esclusi i comuni di Roccaforte del Greco e di Staiti, che tra quelli coinvolti nel progetto sono i due enti fra i più spopolati e di posizione nell’entroterra. "Quelli - afferma Francesco Ventura - che forse avrebbero avuto bisogno più di sostegno sono stati sacrificati in favore di comuni come Reggio Calabria, un capoluogo più accentratore che centrale".

Sul perché non si sia riusciti ad assegnare tutte le posizioni previste, aggiunge: "Le criticità segnalate per oltre un anno sono rimaste tali e hanno trovato nei fatti la loro conferma. Molto ci sarebbe da dire, ma innanzitutto devo prendere atto di non essere riuscito a sensibilizzare la pubblica amministrazione metropolitana nel prevenire lo scenario attuale, e mio malgrado, provvederò con gli strumenti che il diritto mi offre".

Tra le problematiche, si segnala poi che tutti gli under 35 che hanno partecipato alla selezione sono stati esclusi. Il meno anziano dei candidati è del 1979 e gli otto hanno una media di circa 54 anni. Commenta Ventura: "A Palazzo Alvaro l’impegno per giovani ed aree interne rappresenta un binomio a quanto pare utile più per esercizio retorico che per impegno programmatico. Queste sono cifre precise - dice ancora - che posso dare perché, in barba alla più elementare tutela della privacy, le date di nascita insieme ad altri dati sensibili sono stati in parte pubblicati ed in parte condivisi in dettaglio e senza alcuna logica apparente".

Secondo Ventura, negli ultimi mesi in tema di politiche linguistiche si è assistito a una serie di cattive pratiche: W"a città metropolitana di Reggio Calabria un domani non avrà l’alibi del 'non sapevo' poiché ormai appare evidente una sua condotta riassumibile nella frase 'non ne abbiamo voluto sapere'. La prossima settimana seguirà una mia lettera di protesta al segretario generale - conclude - a cui chiederò udienza, poiché al tutto si è aggiunta una grave mancanza in termini di trasparenza".

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