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Venerdì, 21 Giugno 2024
Infrastrutture

Viabilità, un'alternativa alla Ss 106 con la provinciale Bovalino-Bagnara

Gabriella Andriani, coordinatrice dei Repubblicani reggini, sollecita alla realizzazione dell'opera di cui si parla dagli anni Sessanta

Un'alternativa di viabilità alla strada statale 106, il cui alto tasso di incidenti è dovuto soprattutto all'eccessivo traffico, potrebbe essere rappresentata  dalla costruenda Sp2 Bovalino-Bagnara. Lo afferma Gabriella Andriani, coordinatrice metropolitana Reggio Calabria del partito repubblicano.

Afferma Andriani: "La statale 106, rappresenta ad oggi,l'unica arteria stradale dello Ionio per gli spostamenti
sulle medie distanze. Malgrado alcuni ammodernamenti e la realizzazione di rotatorie, questa via di comunicazione presenta un elevato grado di congestione e criticità con quotidiani incidenti anche mortali.  Un'alternativa moderna e veloce - aggiunge - sarebbe la Sp2, arteria trasversale tra l'autostrada Salerno – Reggio e la ss 106".

L'infrastruttura  con 8 vincoli, 4 innesti, 23 viadotti, 3 gallerie naturali e 11 gallerie artificiali, collegherebbe 40 comuni reggini, escludendoli dall'isolamento. Attorno a quest'opera sono stati organizzati tavoli tecnici e
riunioni tra Anas, Mit, Regione, Città Metropolitana, allo scopo di accelerare le attività progettuali e di
finanziamento di quella che oggi, sottolineaa Andriani, resta solo un'incompiuta.

"L'idea della trasversale Bagnara- Bovalino - ricorda infatti la coordinatrice territoriale del Pri - risale al 1960 e dopo più di mezzo secolo, ancora si discute e basta. Per questo i Repubblicani reggini sollecitano tutti i soggetti preposti alla realizzazione di questa indispensabile infrastruttura a disporne in tempi brevi la messa in opera".
Secondo Andriani, completare tale tracciato, doterà la comunità reggina di una nuova via di comunicazione, la quale, al pari del collegamento Piana di Gioia Tauro- Locride, migliorerà notevolmente gli attuali scambi 
con la Sicilia ed il comprensorio della città capoluogo: "Sarà un collegamento più veloce, riducendo a circa 30 minuti l'attuale percorso di oltre due ore, e maggiormente sicuro. Va menzionato, inoltre, che il già esistente raccordo Ionio-Tirreno (Piana di Gioia-Locride), verrà chiuso anche se solo nelle ore notturne, per dualmeno due anni, per la manutenzione della lunghissima galleria della Limina". Esiste dunque - conclude Gabriella Andriani - una condizione di emergenza da non sottovalutare per quanto concerne viabilità e collegamenti di tutto il territorio reggino, la cui attenzione non può e non deve essere secondaria, nemmeno alla messa in opera del Ponte sullo Stretto, il cui progetto può denotare sviluppo, se compensato dalla realizzazione di tutte le necessarie moderne infrastrutture". 

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