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Martedì, 28 Maggio 2024
Gli scenari per i contribuenti

Tasse a Reggio Calabria, nessuna riduzione ma con il baratto si potrà pagare lavorando

L'uscita dal piano di riequilibrio non porterà meno pressione fiscale come tutti speravamo, ma dovrebbe partire presto la misura sociale di cui si parla da anni

Un milione di euro per sostenere i reggini in condizioni di bisogno con un contributo per il pagamento della Tari. La nuova misura indicata nel bilancio del Comune di Reggio Calabria partirà a breve con la pubblicazione dell'avviso a cui partecipare, se in possesso dei requisiti, per accedere al beneficio. I dettagli sono stati presentati questa mattina a palazzo San Giorgio. 

Si tratta di un’agevolazione rivolta a categorie fragili, e l’iniziativa è encomiabile. Sullo sfondo resta però l’attesa dell’intera platea dei contribuenti, che continuano a pagare bollette salatissime (la Tari 2023 è stata la più alta in Calabria con Reggio nona nella complessiva classifica italiana) nonostante sia già trascorso un anno dall’uscita del Comune dal piano di riequilibrio.

Non si era mai detto che il cambiamento sarebbe stato immediato, negli ultimi mesi però la situazione è stata sottolineata anche in ambito politico da esponenti dell’opposizione, ricordando che il taglio alla tariffa massima applicata a Reggio sarebbe stato possibile già dal 1 gennaio 2023. Finalmente rimossi i paletti imposti dall’amministrazione di ripiano, il provvedimento straordinario per le categorie fragili che sarà approvato domani in consiglio rappresenta il primo segnale di una maggiore libertà nella manovra. Ma c'è un'intera comunità cittadina che, al di là di particolari situazioni di disagio, soffre in modo generalizzato di una pressione fiscale il cui allentamento ormai sembra essere diventato un miraggio.

Quando, dunque, pagheremo tutti di meno? Lo abbiamo chiesto all’assessore Battaglia a margine della conferenza stampa. “La Tari è un tributo a invarianza di gettito – risponde – e purtroppo è legata a elementi che non dipendono dalla volontà del Comune. Il primo è l'alto costo del conferimento regionale, ma il più importante è l’evasione contro la quale Hermes sta portando avanti un importante lavoro di contrasto. Lo diciamo da tempo auspicando un cambiamento culturale a vantaggio di tutti: più persone pagano e minore sarà il tributo, nel caso contrario non è possibile una riduzione che sul costo previsto dovrebbe poi essere compensata dall’ente, non abbiamo questa disponibilità. Crediamo però – aggiunge – che poiché a una minor entrata sopperisce il nostro bilancio comunale, la misura che presentiamo oggi sia un primo segnale da parte dell’amministrazione, che sceglie di destinare questa cifra per aiutare i più fragili”.

Quello dei fuorilegge della Tari è un problema ormai cronicizzato a Reggio, tanto da aver censito due anni fa un 50% di contribuenti morosi e un sottobosco consistente di titolari di fatto non iscritti a ruolo. Ma il Comune sa bene che nella percentuale di evasori c’è un fattore di insoddisfazione del servizio che sarebbe disonesto definire sempre e solo soggettivo. Sin qui però l’amministrazione ha respinto le richieste avanzate dai contribuenti per ottenere una riduzione della Tari al 20% per irregolarità nella raccolta, come previsto dal regolamento. Ritenendo - così si è espressa la commissione tributaria nel 2022 - che i ricorrenti non siano stati in grado di produrre le prove del disservizio, necessarie per avere diritto allo sconto.

In città esiste infine un subdolo circolo vizioso - autentico contraltare al circuito virtuoso della raccolta differenziata, in cui livelli restano bassi e questo incide sulla spesa di conferimento dei rifiuti rappresentando un altro ostacolo nell'obiettivo di calmierare le tariffe.

Insomma lo scenario futuro è ancora molto incerto per le tasche dei reggini, ancor più con la prospettiva della regionalizzazione dei servizi soggetti a imposta, già attuata per l’erogazione idrica e che presto riguarderà anche i rifiuti con Arrical. Il comune di Reggio ha però in programma altre iniziative di sostegno al bilancio delle famiglie: una, già approvata dalla giunta nella proposta al consiglio di un regolamento per i contratti di partenariato sociale, è il baratto amministrativo, istituto che in caso di difficoltà permette di pagare i tributi in servizi (calcolati in ore di lavoro). Il bando, ci dice Battaglia, sarà pubblicato a breve avviando una novità di cui a Reggio si parla da diversi anni.

Introdotto dal decreto Sblocca Italia del 2014, questa tipologia contrattuale si applica di solito a chi ha accumulato debiti con un ente per varie cartelle esattoriali non pagate. La posizione debitoria può essere sanata offrendo alla comunità una propria prestazione di pubblica utilità che integri in via sussidiaria il servizio già svolto direttamente dall’ente. Ad esempio la manutenzione del verde pubblico urbano, la cura e gestione di piazze e strade con interventi di decoro urbano, il recupero di beni immobili inutilizzati e la partecipazione a opere di interesse collettivo.

Un altro provvedimento specifico sarà poi approvato a favore delle vittime di racket e usura, con requisiti rigorosi accertati anche giudizialmente, per consentire forme di esenzione.  

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