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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Il titolo al comune della Piana / Taurianova

Taurianova capitale del libro, il progetto si apre simbolicamente con il dono di Biasi alla premier

Il sindaco si scrolla le polemiche sulla scelta della sua città ed è pronto a dimostrare che c'è davvero un fermento culturale in atto

Continua la festa a Taurianova, designata capitale italiana del libro 2024. Evaporate le polemiche dei comuni concorrenti, il sindaco Roy Biasi insieme alla sua comunità si gode un successo che porterà nelle casse dell'amministrazione mezzo milione di euro. 

Mentre già sormonta il palazzo municipale lo striscione con il titolo in bella mostra, in attesa delle istruzioni ministeriali operative le attività culturali sono intanto iniziate con un gesto simbolico, il dono di un libro a Giorgia Meloni. In occasione della visita della premier Gioia Tauro per la firma dell'accordo sui fondi di sviluppo e coesione, Biasi le ha fatto omaggio di una copia di "Musa Latina", volume che raccoglie i poemetti del taurianovese Francesco Sofia Alessio. Nella dedica il sindaco ha fatto riferimento all'orgoglio della città per il riconoscimento: "Nel nome di un illustre taurianovese che fece grande l'Italia nel campo delle lettere, e nel segno di quel riscatto culturale che Taurianova capitale del libro rappresenta". 

Biasi consegna il libro alla premier

La polemica, la risposta di Biasi e i passaggi vincenti dell'audizione

Calmate un po' le acque, oggi in un post dal tono anti-rosiconi sulla sua pagina Facebook Roy Biasi si smarca alle illazioni attorno alla scelta di Taurianova: "Siamo riusciti in modo tutto sommato rapidissimo, grazie al vostro sostegno e alla credibilità del nostro lavoro amministrativo, a diradare le polemiche artificiose, a tratti anche con venature discriminatorie, di chi vuole farci credere che al Sud le cose non le sappiamo fare. E' durato per fortuna poco - aggiunge - il pregiudizio culturale che ha accompagnato il caso politico che si è voluto montare, perché tutti assieme abbiamo dimostrato non solo di meritare il titolo ma, sopratutto, di averlo conseguito nella legalità più assoluta: non era scontato che riuscissimo a respingere quest'altro fango che hanno tentato di lanciare, contro una regione che, invece, proprio a Taurianova conosce la metafora migliore del riscatto culturale dopo anni bui".

Il sindaco conclude ribadendo che "seppure nell'umiltà con cui continuerò ad approcciarmi alla pratica, io non mi sento ancora appagato. Voglio dire che il bello comincia adesso, perche' noi vogliamo - grazie all'operosità e alle proposte costruttive di ciascuno - effettivamente allargare al massimo la partecipazione, fare rete con chi già si occupa di cultura e far germogliare grazie a Taurianova capitale del libro dei semi nuovi, originali, che durante l'anno pianteremo proprio grazie al titolo".

Era questo anche il senso dell'audizione che ha convinto il ministero, tenuta da Biasi con l'assessora Maria Fedele e la bibliotecaria Serafina Grillo. "Competiamo con chi è più avanti di noi - aveva detto il sindaco taurianovese - sappiamo che ci cono comuni che vantano biblioteche di livello internazionale, e per noi è già una vittoria essere arrivati fin qui. Dalla nostra abbiamo l'entusiamo e la sofferenza che caratterizza chi ha creato cultura vivendone tutto il travaglio interiore".

A fronte dei più blasonati Trapani, con la sua antica Biblioteca Fardelliana, e San Mauro Pascoli (i cui due sindaci hanno contestato la decisione minacciando ricorsi), questo spirito è stato premiato dalla giuria "in ragione del contesto storico e geografico, come occasione per generare un esempio di pedagogia di riscatto culturale, civile e sociale". 

Il caso è scoppiato in ambiente leghista, con gli auguri del sottosegretario Durigon al sindaco collega di partito, inviati prima che il titolo fosse ufficiale e per conoscenza dal diretto interessato. Il presidente di giuria Pierfranco Bruni chiarirà poi che la votazione era avvenuta in precedenza e già definitiva, e dunque si è trattato soltanto di una innopportuna fuga di notizie.

La prima a gridare allo scandalo era stata la sindaca di San Mauro, Luciana Garbuglia, giudicando inaccettabile che si decretasse capitale del libro una città priva di biblioteca, ma poi dallo stesso comune era giunta la difesa di Simone Pascuzzi, aspirante sindaco candidato nel centrodestra. "Da sammaurese - ha dichiarato Pascuzzi - provo un senso di delusione per la nostra comunità, ma non posso che essere felice per i nostri fratelli italiani. Perché Taurianova è stata scelta e quale messaggio si vuole trasmettere attraverso questa vittoria? La risposta, a mio avviso, risiede nella necessità di una rinascita culturale per la Calabria, una regione troppo spesso associata unicamente a narrazioni negative".

La questione è stata poi sollevata in un programma radiofonico e Biasi ha respinto le frecciate sull'assenza della biblioteca spiegando che nel progetto della capitale del libro è prevista la possibilità di partecipare anche con l'obiettivo della realizzazione di lavori infrastrutturali mirati proprio a riaprire le biblioteche chiuse o crearne di nuove.

Il progetto di Taurianova, dalla biblioteca monumentale al palazzo della cultura

Nel caso di Taurianova, il completamento e l'inagurazione della biblioteca monumentale Antonio Renda avverrà grazie al finanziamento del ministero. Del progetto fanno parte anche il cineteatro, il palazzo della cultura da 1900 metri quadrati realizzato con fondi Pnrr e la ristrutturazione di uno storico immobile cittadino da destinare a sede di iniziative di arte e cultura. E lo sforzo della rassegna Taurianova Legge: una vera sfida in un centro di 15.000 abitanti, giunta alla sesta edizione. Ma il piccolo centro della Piana ce la sta mettendo tutta per creare movimento culturale con vari eventi, tra cui l'infiorata e il festival internazionale dei madonnari.

"Siamo consapevoli che le rivoluzioni sono difficili - aveva detto Biasi nell'audizione - ma siamo stati il primo comune sciolto per mafia, questa città vive un dramma che lacera le coscienze e lascia addosso cicatrici, le stigmate degli anni Novanta con le stragi di 'ndrangheta". Il sindaco leghista aveva anche ricordato il traguardo dell'uscita del suo Comune dal dissesto, lo scorso 31 dicembre, sottolineando che nel percorso di cambiamento la partecipazione della comunità è corale. Proprio la vituperata biblioteca work in progress è al centro di un appassionato coinvolgimento dell'intera città, dalla politica senza divisioni di schieramenti, alle associazioni, la chiesa  e le forze dell'ordine. "Pensiamo che solo attraverso la cultura  sarà possibile costruire questa nuova reputazione che stiamo riconquistando agli occhi del Paese". 

Dalle parole ai fatti (che sono sostenuti da risorse importanti), bisognerà dimostrare da subito con il lavoro che la fiducia è stata ben riposta. Sullo sfondo c'è l'esempio controverso di Vibo, l'altra calabrese che appena tre anni si era aggiudicata il titolo. Gilberto Floriani, ex sirettore del Sistema bibliotecario vibonese, qualche mese fa ha espresso critiche su un'attività "modestissima e che non ha lasciato alcuna traccia o miglioramento d’immagine alla città". E il M5s ha chiesto conto alla sindaca Limardo di come sia stato speso il finanziamento, a fronte di risultati non visibili per il tessuto culturale, i luoghi di promozione della lettura e le case editrici locali.

Taurianova sarà ovviamente soggetta allo stesso esame, con in più il peccato originale di una presunta predilezione del governo a favore del suo sindaco (che ha ovviamente incassato anche le congratulazioni di Salvini). Ma Biasi inizia quest'avventura forte del sostegno della sua comunità, a cui non interessano le beghe politiche. Qui c'è una reale voglia di rinascita e rottura con il passato: il nome di Taurianova da qualche giorno è tra quelli attualmente popolari tra i topic trend per un motivo bello e lontano dalle nomee oscure, e la città non ha intenzione di perdere quest'occasione. 

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