Settimana della tiroide, è boom di visite in città: diagnosticato il 40% delle patologie

"Amare la propria ghiandola della vita – spiega l'endocrinologo Tromba - significa prevenire e diagnosticare malattie che si possono curare ripristinando il benessere delle persone"

"Amo la mia tiroide e faccio la cosa giusta" è stato il motto della campagna mondiale che, anche in Italia, per una settimana, ha promosso eventi ed iniziative che hanno invitato i cittadini ad approfondire la conoscenza di questa piccola ghiandola e per comprendere quanto sia importante prevenire le sue eventuali patologie.

La nostra città ha aderito anche quest’anno alla settimana mondiale della tiroide grazie alle tantissime iniziative, promosse e organizzate da Domenico Tromba, endocrinologo, consigliere dell’Ordine dei Medici e presidente dell'associazione “Scienza e Vita” di Reggio Calabria. 

Tanti gli eventi su tutto il territorio della Città metropolitana, presso l'Università Mediterranea, il Convitto Nazionale Tommaso Campanella, la Casa della salute di Siderno, il poliambulatorio Asp di Roccella Jonica per concludersi, nello studio medico San Domenico. nella città dei Bronzi.

Come nelle precedenti edizioni, notevole è stato l'interesse da parte di tutta la popolazione: quasi 200 le visite alla tiroide, effettuate nell’ambito della settimana dedicata alla “ghiandola della vita”. Circa il 40% sono state le nuove diagnosi di patologia tiroidea che oggi, proprio grazie a questa iniziativa di prevenzione, permetteranno a numerosi pazienti calabresi di curarsi. La tiroide, infatti, è una piccola ghiandola che svolge un ruolo assai importante nel mantenimento del benessere del nostro organismo, dalla nascita sino all'età adulta. In Italia sono circa 6 milioni le persone che soffrono di disturbi alla tiroide con maggiore prevalenza nelle donne e nella popolazione in età scolastica. I disturbi legati al malfunzionamento della ghiandola tiroidea, tuttavia, non sempre vengono riconosciuti e possono essere difficili da diagnosticare perché simili a quelli di altre condizioni patologiche.
"Amare la propria tiroide – spiega il dottor Tromba, - significa prevenire e diagnosticare precocemente le malattie della tiroide che si possono curare facilmente ripristinando il benessere delle persone. Un'alterazione della funzione di questa ghiandola determina un peggioramento della qualità della vita e dello stato di benessere, spesso, in maniera marcata e non solo nelle forme conclamate ma anche nelle forme iniziali, forse, impropriamente, definite subcliniche». 

"Quando questa ghiandola non funziona correttamente – aggiunge il noto endocrinologo reggino - tutto il corpo ne risente, da qui l’importanza della prevenzione così come suggerisce il motto di questa edizione; un invito che rammenta l'importanza dell'appropriatezza degli stili di vita ma anche dei più appropriati approcci terapeutici. Prevenzione, infatti, deve essere la parola d'ordine di tutti i medici e di tutti i cittadini".  "La conoscenza allunga la vita": é questo il messaggio che, in conclusione, ha voluto consegnare alla comunità reggina il dott. Domenico Tromba, promotore della settimana mondiale della tiroide nella Città metropolitana.
 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Rissa nella serata finale di Festa Madonna: diverse persone finiscono in Questura

  • Inizio anno scolastico, mancata nomina assistenti disabili: l'intervento di Marziale

  • Assistenti educativi in protesta, Nucera: "Il servizio partirà dopo la prima settimana di ottobre"

  • Prende forma la Polisportiva Giulio Campagna, società pronta a durare nel tempo

  • Brancaleone, incidente tra auto e pulmino: un morto e due feriti

  • Stretta dei Nas sul territorio: sequestrata una clinica e locali chiusi in provincia

Torna su
ReggioToday è in caricamento