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Concerto virtuale, bravura e passione dei musicisti dell'istituto Vitrioli - Principe di Piemonte| VIDEO

Gli studenti hanno trasmesso impegno, maturità e motivazione nell'esibizione che ha rappresentato un omaggio allo studio e all’insegnamento ricevuto dai professori

 

La tradizione concertistica di fine anno scolastico rappresenta uno dei tratti distintivi dello spirito identitario dell’istituto comprensivo Vitrioli - Principe di Piemonte, sin dalla sua origine, in quanto l’orchestra giovanile nata come corollario emblematico del corso ad indirizzo musicale, istituito presso la scuola secondaria di I grado D. Vitrioli, è un simbolo per la nostra comunità scolastica anche di fronte all’emergenza da Coronavirus.

Il percorso formativo in questione prevede l’insegnamento di quattro strumenti di istituzione ministeriale (pianoforte, chitarra, flauto traverso, violino) mediante lo svolgimento di lezioni individuali in orario pomeridiano di pratica, teoria e solfeggio e culmina nell’attività orchestrale che prevede l’approfondimento della musica d’insieme per il triennio previsto dall’ambito di scolarità, nonché l’attività corale in continuità verticale con l’ordine di scuola primaria del plesso Principe di Piemonte.

"In tal senso, - spiegano dall'istituto - al fine di condividere i sentimenti di appartenenza e di diffondere un messaggio univoco di resilienza e di speranza, la nostra orchestra giovanile ha realizzato un videoclip in cui esegue a distanza ma “in simultaneità” la celeberrima aria Habanera, tratta dall’opera “Carmen” di Georges Bizet che è, tradizionalmente, una danza popolare cubana lenta, con doppia metrica ed un ritmo assimilabile al tango e derivante dalla “controdanza” europea del XVIII secolo".

La sperimentazione della didattica a distanza, che ha avuto un incipit tempestivo con la digitalizzazione delle attività svoltesi in modalità sincrona e asincrona dai primi giorni di marzo, si tinge di armonie, suoni, toni, note, pause e ritmi scanditi dal metronomo dell’anima che la musica fa vibrare dalla stanza di ogni giovane orchestrale che viene guidato dal proprio maestro in un ensemble virtuale energico ed entusiasmante.

I talentuosi artisti hanno trasmesso passione, impegno, maturità e motivazione nella prestazione virtuale che ha rappresentato, in maniera rilevante e commovente, un omaggio allo studio profuso, all’insegnamento ricevuto, alla scuola che crede in loro e all’amore per la musica.

L’andamento, il tempo e le dinamiche esecutive sono state dirette dal professore Vittorio Musarra (flauto traverso) e  dal coordinamento della performance di ogni gruppo di strumentisti guidati dai professori Anna Lucia Basso (violino), Domenico Carere (chitarra), Angela Pandolfino (pianoforte) e Rosalba La Mantia (voce). I docenti "si impegnano a trasmettere agli alunni tecnica, metodo, fiducia, sicurezza e interesse anche nel momento più
drammatico in cui si è isolati, lontani, separati e sconfortati, giacché la scelta corale è quella di “non fermare la musica” per divulgarla e parteciparla nel suo ruolo più autentico, educando all’ascolto, favorendo le abilità adattive, consentendo di maturare un buon grado di autonomia nella propria interpretazione, restando in sintonia con gli altri compagni".

"L’amour est un oiseau rebelle - ricorda la dirigente scolastica, dottoressa Maria Morabito - al fine di evidenziare la profondità del contributo realizzato dalla nostra orchestra quale fondamento ideale della collaborazione e della cooperazione per un medesimo obiettivo di vicinanza anche a distanza, costituendo il monito alla ricerca della libertà che raggiunge la sua più alta espressione nel volo dei virtuosismi musicali e rappresentando una sorta di linfa vitale per alimentare il tessuto intimo della nostra scuola e del suo territorio di riferimento che, grazie al lavoro del personale, alla partecipazione delle famiglie e all’esperienza formativa dei ragazzi diviene una vita che confluisce in altre vite tramutandosi in storia inedita e significativa".

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