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Cento alunni del Carducci- V. Da Feltre si prendono cura del territorio

Il nuovo percorso formativo avviato dalla scuola reggina, diretta dal dirigente scolastico professoressa Sonia Barberi, rientra nell’ambito di un programma operativo nazionale

Prendersi cura del territorio, scoprendo e valorizzando i suoi tesori. È il nuovo percorso formativo avviato dall’istituto comprensivo Carducci – V. Da Feltre di Reggio Calabria, diretto dal dirigente scolastico professoressa Sonia Barberi, nell’ambito del programma operativo nazionale (PON e POC) “Per la scuola – competenze e
ambienti per l’apprendimento” 2014-2020 finanziato con FSE e FDR.

Il percorso prevede attività teorico-pratiche e coinvolge in totale cento alunni dell’Istituto attraverso alcuni moduli, come “Adottiamo un bene”, “Laboratorio del fare”, “Professione reporter”, “Alla scoperta delle nostre radici”, “Emozioni a  colori”. Gli studenti sono, quindi, impegnati in attività didattiche che partono da situazioni reali e che permettono loro di diventare parte attiva nel processo di apprendimento, mediante la sperimentazione, l’osservazione e la conoscenza “sul campo”.

L’iniziativa si sviluppa nell’ottica di un percorso di partecipazione al processo di identificazione, studio, conservazione e presentazione del patrimonio culturale e permette agli alunni di assumere un ruolo attivo, riconosciuto come diritto-dovere di partecipare alla conoscenza, alla tutela, alla valorizzazione e alla gestione del patrimonio, così come sancito dalla “Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sul valore del patrimonio culturale per la società”, cosiddetta “Convenzione di Faro”, siglata il 27 ottobre 2005 e ratificata dall’Italia nel 2020.

Nelle aree circostanti i plessi Carducci e Vittorino da Feltre, per esempio, gli studenti sono impegnati nella manutenzione di piazza Unicef o nel ripristino dei murales dell’edificio. Nell’ambito dell’educazione ambientale, inoltre, vengono proposte attività di tipo laboratoriale per conoscere gli attrezzi della coltivazione, le aiuole delle piante officinali, i diversi cereali, l’orto e le sue stagioni, le piante aromatiche, la raccolta di fiori e foglie.

Si tratta di percorsi che si basano su esplorazione e sperimentazione, durante i quali gli studenti sono incoraggiati a realizzare progetti attraverso cui sviluppare abilità come la creatività, la comunicazione e il lavoro di gruppo.
Tra i percorsi PON avviati dall’Istituto, inoltre, ci sono anche “Osservando il cielo” e “Sotto le stelle”, dedicati all’Astronomia, con l’obiettivo di suscitare l’interesse degli studenti per le varie discipline, avvicinarli alla natura e condurli alla comprensione di un metodo fondamentale nel rapporto uomo-ambiente: il metodo scientifico.

Gli alunni che partecipano al modulo “Professione reporter” diventano piccoli “giornalisti in erba” mediante un percorso finalizzato a promuovere lo sviluppo delle competenze linguistiche e delle abilità dell’ascolto e del parlato. L’obiettivo, quindi, è favorire una comunicazione efficace, anche attraverso attività specifiche di
formazione al linguaggio giornalistico, con particolare attenzione allo storytelling e all'uso di immagini e video. Il modulo “Alla scoperta delle nostre radici”, poi, approfondisce lo studio della storia, della cultura popolare e della letteratura calabrese e reggina.

Sono, inoltre, previsti i laboratori “del fare” per l’educazione ambientale, “Emozioni a colori” per la valorizzazione dei beni comuni e “#adottiamo un bene”, che promuove competenze in materia di cittadinanza per stabilire un circolo virtuoso tra apprendimento in aula e servizio solidale, con iniziative in stretta collaborazione con le istituzioni locali.

“La ratifica della Convenzione di Faro da parte dell’Italia – afferma il dirigente scolastico Barberi - riconosce il patrimonio culturale come elemento significativo per lo sviluppo civile e per la qualità della vita. In questo quadro, nell’ambito del Programma operativo nazionale (PON e POC), l’Istituto Carducci – V. Da Feltre ha avviato alcuni moduli formativi per promuovere la partecipazione attiva e diretta degli studenti alla tutela del patrimonio culturale. Conoscere, apprezzare e imparare a prendersi cura del territorio e dei suoi tesori è fondamentale per la crescita formativa dei nostri studenti, per il loro futuro e per la comunità".

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