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Domenica, 23 Giugno 2024
La serata conclusiva

"Lo stagno delle ninfee" celebra la fine dell’anno del Piria Ferraris Da Empoli

I ragazzi coinvolti nel progetto artistico si sono esibiti proponendo al pubblico le arti che hanno sperimentato insieme ed esprimendo contraddizioni, fragilità e punti di forza

"Lo stagno delle ninfee" nasce dall' esigenza dei ragazzi di raccontarsi, di presentarsi con le loro contraddizioni, le loro fragilità e i loro punti di forza. Adolescenti in transizione tra l'infanzia e l'età adulta, che propongono il caleidoscopio di emozioni che li contraddistingue.

“Un lavoro capillare portato avanti durante l’anno scolastico il cui valore intrinseco racchiude l’esternalizzazione dell’interiorità dei nostri ragazzi” ha dichiarato la dirigente scolastica Anna Rita Galletta, che ha voluto e fortemente creduto in questo spettacolo. 

“Sono soddisfatta del lavoro sinergico portato avanti dalla comunità scolastica, ed in particolare dai docenti che hanno curato l’azione teatrale e soprattutto la crescita umana e culturale degli studenti. 

Le attività sono state coordinate dalla funzione strumentale professoressa Licia Amodeo, in collaborazione con le docenti della commissione artistica Marianna Errigo, Annamaria Esposito e Luciana Siviglia.  

Il titolo dello spettacolo, che si è tenutto all'Odeon, riprende quello del dipinto di Monet perché, come ha sottolineato Amodeo "l'artista presenta una distesa di ninfee che, come spesso i nostri ragazzi, sembrano tutte uguali ma a guardarle da vicino... ognuna è unica per forma e sfumatura di colore, proprio come loro".

Ventidue i ragazzi coinvolti nel progetto artistico che si sono esibiti proponendo ad un pubblico partecipe ed emozionato le arti che hanno sperimentato insieme durante l'anno scolastico, immagini, danza musica e parole trascinandolo In un vortice di emozioni. 

Le ansie, le paure, il conflitto generazionale, le famiglie tradizionali e quelle spezzate, l’innamoramento, l'inquietudine e il disagio, l’amicizia, il valore delle tradizioni e degli insegnamenti dei nonni, la spensieratezza e la gioia, i temi proposti con prorompente vigore e commovente delicatezza da un gruppo di giovanissimi attori, cantanti, musicisti ballerini e videomakers portatori di un chiaro messaggio di speranza e amore per la vita...

“Queste attività progettuali, promosse dalla scuola e sempre sostenute dal Consiglio d’Istituto, innalzano il valore complessivo di una scuola, la nostra scuola, in cui sappiamo riconoscerci e il cui obiettivo è sempre quello di un’azione completa sui nostri allievi - ha commentato la dirigente, invitata sul palco al termine dello spettacolo per i saluti finali-. Grazie ai docenti perché riescono a creare degli ambienti di apprendimento stimolanti, umani e soprattutto inclusivi. Grazie ai veri protagonisti della nostra azione educativa, gli alunni, per le emozioni, i sentimenti e le energie che ci trasmettono e soprattutto per darci sempre la voglia di fare e andare avanti e di giungere al nostro vero obiettivo, ossia la formazione completa dei ragazzi”.

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