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Lunedì, 20 Maggio 2024
Eccellenze reggine / Villa San Giovanni

Gli studenti del Giovanni XXIII brillano al premio "Inventiamo una banconota"

Sette ragazzi della II B, accompagnati dalle docenti Serrecchia e Vizzari, in rappresentanza dell’intera classe, hanno conquistato il secondo posto con il loro bozzetto "Sogni di carta: Tra le rovine e le stelle"

Tra le rovine di un materialismo sfrenato e le stelle di valori autentici, si snoda il viaggio immaginario dipinto sulla banconota ideata dagli studenti della classe II B della scuola secondaria di primo grado I.C. Giovanni XXIII di Villa San Giovanni, guidato dalla dirigente scolastica Luisa Antonella Ottanà.

Un progetto che ha conquistato il secondo premio all'undicesima edizione del Premio Inventiamo una banconota, indetto dalla Banca d'Italia e dal ministero dell'Istruzione. La cerimonia di premiazione, svoltasi a Roma il 10 maggio presso il Teatro Salone Margherita della Banca d'Italia, ha visto la partecipazione del vice direttore generale della Banca d'Italia, Paolo Angelini, che ha consegnato i premi alle classi vincitrici.

Un momento di grande emozione per i ragazzi, che hanno visto riconosciuto il loro impegno e la loro creatività. Oltre 1000 scuole, 19 istituti all'estero e un'esplosione di creatività. Questi i numeri che hanno caratterizzato l'undicesima edizione del Premio "Inventiamo una banconota", promosso da Banca d'Italia e ministero dell'Istruzione.

Un'edizione ricca di spunti di riflessione e di talenti, che ha visto la partecipazione di migliaia di studenti da tutta Italia e dall'estero. La prima fase di selezione si è svolta a livello regionale. Sei Giurie, composte da esperti della Banca d'Italia, hanno esaminato i bozzetti pervenuti dalle scuole, selezionando i 54 migliori (18 per ogni ordine di scuola).

Ai 54 Istituti scolastici finalisti regionali è stato riconosciuto un premio di 2.000 euro per il supporto alle attività didattiche. La selezione è quindi proseguita con la fase finale, dove una giuria di esperti del Servizio banconote della Banca d'Italia ha esaminato i 54 bozzetti regionali e i 19 provenienti dalle scuole italiane all'estero, scegliendo le 9 classi finaliste.

Il 10 maggio, a Roma, presso il Teatro Salone Margherita della Banca d'Italia, si è svolta la cerimonia di premiazione. Le 9 classi finaliste hanno presentato i loro lavori alla giuria finale, che ha decretato i vincitori. Un momento di grande emozione per i ragazzi, che hanno visto riconosciuto il loro impegno e la loro creatività.

Gli studenti finalisti

Tra i finalisti del Premio, sette ragazzi della II B, accompagnati dalle docenti Adalgisa Serrecchia e Giovanna Vizzari, in rappresentanza dell’intera classe, hanno conquistato il secondo posto con il loro bozzetto "Sogni di carta: Tra le rovine e le stelle". Un progetto nato da un'attenta riflessione sul tema "Misurare la realtà", che ha portato gli studenti a esplorare il complesso rapporto tra l'uomo e il denaro.

Davanti alla giuria finale, i sette ragazzi (Riccardo Barresi, Antonino Cambareri, Rachele Pizzimenti, Marta Reitano, Irene Sanfedele, Ernesto Travia e Matteo Zumbo) hanno illustrato con entusiasmo il loro progetto, spiegando il significato di ogni elemento della banconota e il messaggio che volevano trasmettere.

La loro esposizione, ricca di dettagli e di spunti di riflessione, ha conquistato il pubblico e la giuria, che ha premiato la loro creatività e il loro impegno. "Sogni di carta: tra effimere rovine e stelle, essenza di vita, cerchiamo l'equilibrio tra il guadagno e i tesori nascosti. Dove il materialismo avvizzisce e la ricchezza del cuore si dispiega": questo il messaggio che consegna la banconota, un monito a una società assetata di guadagno facile, invitandola a riscoprire i valori veri e a costruire un futuro più giusto e sostenibile.

I ragazzi della II B della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto comprensivo Giovanni XXIII di Villa San Giovanni hanno dimostrato, con il loro ingegno e la loro sensibilità, che la vera ricchezza non si misura in banconote, ma in sogni di carta che sanno volare alto, tra le rovine e le stelle.

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