Giovedì, 18 Luglio 2024
Il progetto

Dispersione scolastica in calo nel territorio comunale e metropolitano

Numeri confortanti grazie alle azioni messe in campo da scuole e istituzioni con la Fondazione Scopelliti nel progetto "Non disperdiamoci"

La disperesione scolastica nel territorio comunale e metropolitano è un fenomeno significativo, ma la situazione sta migliorando, grazie all'azione messa in campo da enti, scuole e associazioni. 

Questa mattina, a Palazzo San Giorgio, il Comune di Reggio Calabria e la Città Metropolitana, insieme alla Fondazione Antonino Scopelliti, hanno mosso un nuovo passo in avanti nell’ambito del progetto “Non disperdiamoci”, fulcro di uno specifico un protocollo d’intesa, nato per studiare ed arginare il fenomeno dell’abbandono scolastico. Nell’ultimo anno, infatti, è stato avviato uno studio, in partenariato con gli Istituti comprensivi Telesio, Falcomatà-Archi e Radice Alighieri, volto ad analizzare le concause della dispersione scolastica ed attuare una serie di strategie preventive.

Nel Municipio reggino, il confronto ha coinvolto i sindaci facente funzioni, Paolo Brunetti e Carmelo Versace, l’assessore comunale al Welfare, Demetrio Delfino, la presidente, la direttrice e la responsabile scuola della Fondazione, Rosanna Scopelliti, Maria Cantone e Mafalda Pollidori. Nel corso dell’incontro è stato più volte ricordato il contributo, estremamente proficuo, offerto dall’assessora comunale all’Istruzione, Lucia Nucera.
"Le statistiche - ha spiegato Delfino - ci dicono che la dispersione scolastica è in netta diminuzione e questo non può che farci ben sperare per il futuro. Come siamo arrivati ad un calo così significativo? Attraverso pratiche e attività mirate, a partire dalla collaborazione fra enti come il protocollo siglato fra il Comune, l’Inps, la Procura per i minori e le scuole. Il fatto di monitorare, da subito, i primi segnali di rischio ci ha aiutato".

Fra i fattori determinanti che limitano l’abbandono delle aule, l’assessore alle Politiche sociali ha, poi, riconosciuto "la decurtazione dei benefici del Reddito di cittadinanza per i percettori che non mandano i figli a scuola". In alcuni casi, da trenta bambini perennemente assenti, si è passati ad appena tre. Un’altra misura efficace, messa in campo da Palazzo San Giorgio, è stata anche il potenziamento dei poli sociali: !Nell’ultimo anno e mezzo, abbiamo assunto dieci assistenti sociali che permettono una maggiore attenzione nelle aree sensibili ed un controllo capillare, svolto quasi casa per casa, per intavolare un ragionamento con le famiglie". Delfino ha parlato anche del progetto del settore Welfare che ha interessato i cittadini rom, sinti e camminanti sottolineando come l’azione sinergica fra la cooperativa che si occupa del servizio, gli assistenti sociali, le scuole e le famiglie abbia portato "risultati eccezionali".

L’intenzione, comunque, resta sempre quella di prevenire il fenomeno: "Bisogna lavorare per mandare, il prima possibile, i bambini fra i banchi potenziando gli asili nido esistenti e realizzandone altri, come è già in programma per le zone delicate della periferia cittadina. Tutte queste cose messe insieme – ha concluso l’assessore – stanno funzionando e, chiaramente, non dobbiamo abbassare la guardia".
Per il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, è fondamentale estendere l’orario di apertura degli istituti. "I ragazzi – ha detto - devono stare almeno otto ore consecutive in una scuola che sappia fungere da presidio di legalità e permetta, ai giovani, di non pensare ad altre e rischiose distrazioni". "Tutti dobbiamo remare dalla stessa parte – ha continuato rivolgendosi ai dirigenti scolastici – allargando l’orizzonte del pensiero vero una prospettiva collettiva e solidale. Le difficoltà cambiano da istituto ad istituto e noi dobbiamo essere liberi di poter investire nei territori più svantaggiati, senza che nessuno si lamenti per questo".

Il sindaco metropolitano facente funzioni ha infine ricordato che esistono ingenti risorse, in particolar modo dal Pnrr, che devono essere distribuite equamente fra le diverse realtà scolastiche del territorio. Il sindaco facente funzioni Paolo Brunetti, dal canto suo, ha sottolineato l’importanza della scuola che, di questi tempi, si trova a svolgere un ruolo centrale nell’educazione e nella crescita dei nostri figli: "Si passa più tempo con gli insegnanti piuttosto che a casa, coesione maggiore e sinergia che non devono mancare per arginare pericolosi fenomeni di devianza". "Se salta un solo anello della catena – ha aggiunto Brunetti – si vanifica tutto il lavoro che le istituzioni, le associazioni, le scuole, le parrocchie e le famiglie stanno portando avanti per la comunità e la società civile".
A tirare le somme dell’intensa giornata di confronto è stata la presidente della Fondazione Scopelliti, Rosanna Scopelliti, parlando di un progetto che "vuole capire, fino in fondo, i motivi che spingono i ragazzi e le famiglie ad allontanarsi dalla scuola".  Dopo aver messo insieme e confrontato tutti i dati raccolti, la Fondazione ha iniziato un percorso preciso con il Comune, la Città metropolitana e le associazioni del terzo settore per mettere in campo una strategia indispensabile a frenare un fenomeno che, spesso, è coinciso con casi di microcriminalità giovanile.  "Come Fondazione – ha aggiunto - cerchiamo di fare da collante e fornire gli input necessari ai territori per riuscire a limitare un problema che, come detto, influisce sull’aspetto didattico, già di per sé questione gravissima, ma anche su una loro possibile vicinanza ad ambienti di ‘ndrangheta e criminali. Trovare un facile guadagno altrove, può certamente influire negativamente sul bisogno di frequentare una classe".

"La scuola – ha concluso Scopelliti – deve, dunque, trovare la propria centralità e le istituzioni, in questo senso, devono supportare, con ogni mezzo, il suo ruolo attraverso progetti e iniziative per supportare i ragazzi nella loro istruzione e formazione professionale. L’incontro odierno ha proprio lo scopo di creare percorsi calati sulle singole esigenze di ogni territorio".

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