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Una lunga storia amaranto

Tanti auguri Reggina, 109 anni di passione nel ricordo dei campioni del passato

I ricordi più significativi di alcuni personaggi che hanno vissuto a pieno l'anima del club amaranto. Dall'attore e tifoso Gigi Miseferi agli ex calciatori Maurizio Raggi, Marco Carrara e Francesco Marino

E' l'11 gennaio 1914, quando "pochi coraggiosi” decidono di fondare l’Unione Sportiva Reggio Calabria, primo antenato del club che oggi rappresenta la città. Sono anni difficili, durante i quali soltanto un’incredibile voglia di calcio riusciva a fronteggiare la mancanza di risorse e strutture.

Dopo un lungo periodo trascorso nelle serie interreggionali, il primo storico traguardo del club arriva al termine della stagione '64-65: la Reggina del presidente Oreste Granillo, cui oggi è intitolato lo stadio, conquista il campionato cadetto. 

La tanto attesa Seria A, invece, arriva nel '98-99. Gli amaranto superano fuori casa il Torino, in uno stadio affollato da circa 30.000 tifosi reggini.  

Oggi si festeggiano i 109 anni dalla nascita della prima società. "Una data importante", racconta il super tifoso, attore e cabarettista Gigi Miseferi. "Tante sono state le mie avventure a seguito della Reggina. - Prosegue - Tra quelle che ricordo con maggior piacere, c'è senza ombra di dubbio il viaggio a Perugia del 12 giugno 1988 in occasione dello spareggio promozione per la B. Io ero a Pordenone e, nel giro di poche ore, tornai a Reggio per poi partire alla volta dell'Umbria". 

"Altro episodio che mi torna in mente come fosse ieri, è il primo match in Serie A contro la Juventus. In quell'occasione ero a Zungri (Vv) per uno spettacolo, con il mio amico e collega Giacomo Battaglia. Ci ritrovammo a vedere la partita in uno Juve Club locale. Festeggiamo animatamente il pareggio di Kallon, in risposta al goal realizzato dal futuro mister Filippo Inzaghi". 

"La proposta, diffusa ultimamente in città, di intitolare la gradinata dello stadio a Giacomo mi fa piacere, tant'è che ho sottoscritto la petizione. Lui era un grandissimo sostenitore amaranto. - Conclude Miseferi - Diciamo che sarebbe ancor più indicato dedicargli un teatro". 

Gigi Misiferi, foto facebook.

Le esperienze amaranto, la vita sul campo

"Con la Reggina ho vinto due campionati e per poco non facciamo il tris - racconta l'ex calciatore Maurizio Raggi - nell'85/86 siamo stati promossi dalla C2 alla C1, anche se abbiamo dovuto affrontare le importanti difficoltà economiche della società. L'anno seguente sono stato ceduto in prestito al Brindisi, squadra che disputava lo stesso girone degli amaranto. Quando ci siamo incontrati, nella gara di campionato, ho dato il massimo; e credo che per quello mi abbiano ripreso". 

"Al mio ritorno vincemmo il campionato ed approdammo in Serie B. L'anno successivo sfiorammo il grande salto. - Continua Raggi - Con la mia famiglia ci siamo trovati benissimo a Reggio, e ho notato che i tifosi farebbero di tutto per la loro squadra". 

Maurizio Raggi (foto pagina Facebook)

 "La Reggina è il mio ricordo migliore a livello professionale - afferma Marco Carrara, calciatore presente nella rosa tra il '93 e il '96 - eravamo una bella squadra ed abbiamo disputato delle buone stagioni". 

"Conservo dei ricordi indimenticabili sia della città che del centro sportivo, un fiore all'occhiello per quei tempi -  prosegue - ono affezionato ai supporters reggini, che hanno sempre rappresentato una marcia in più. Ricordo l'anno della salvezza in Serie B allo stadio di Reggio Emilia, erano in 7-8mila in trasferta. Seguo le vicende attuali - conclude - credo che sia l'anno buono per raggiungere la massima serie e festeggiare". 

Marco Carrara (foto pagina Facebook)

"E' stata un'emozione per me giocare nella squadra della mia città" racconta, infine, Francesco Marino, un altro protagonista tra il '96 e il '98. "Ho fatto le giovanili a Reggio e poi ci sono tornato da professionista. - Precisa - Quand'è così, devi sempre dare il massimo". 

"I momenti belli con la maglia amaranto sono stati tanti. Quello che ricordo prima di tutti è ovviamente il mio arrivo. Il pubblico reggino è davvero il dodicesimo uomo in campo. Adesso, tra l'altro, ho visto che i tifosi hanno raggiunto quella maturità adatta a palcoscenici importanti. Quest'anno, bisognerà mantenere la calma per superare un girone di ritorno ricco di insidie". 

Francesco Marino (foto pagina Facebook)

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