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Un pezzo della città a New York: la storia del "Caffè Reggio" fa il giro dei social

Da barberia a bar fino al set de Il Padrino. Conosciamo la realtà nata in America negli anni '20

Sta facendo il giro del web la storia social raccontata da un cittadino reggino, Piero Praticò, che trovandosi per le strade di Greenwich Village, direzione Madison Square Park a New York e svoltando su McDougal Street, al numero 119 ha trovato una realtà che arriva proprio dalla Calabria: "Caffè Reggio".

"Incuriosito mi precipito dentro - scrive sui social -  seduto a un tavolino, intento a leggere un giornale, trovo un signore avanti negli anni al quale chiedo di conoscere a quale Reggio faccia riferimento l’insegna del locale. Mi risponde Calabria e allora chiarisco al mio interlocutore che il motivo della mia curiosità è il fatto che io ho i miei natali e vivo nella città brutia. Ci presentiamo e il signore è molto lieto di raccontarmi la storia del bar e l’ opera di un mio concittadino tale Domenico Parisi".

Caffe Reggio a New York

Ma qual è la storia di questo luogo che è legato inesorabilmente a Reggio Calabria? Questa è la storia di chi come tanti nel 1927 è partito dalla Calabria in cerca di fortuna e ha aperto un'attività di barbiere in questi locali che condivideva, per risparmiare, con un ciabattino: "La barberia ben presto- continua il racconto social- divenne il centro di ritrovo della comunità di emigranti calabresi. Un giorno, uno dei clienti chiese al signor Parisi di preparargli a pagamento un buon caffè in attesa di essere sottoposto al proprio turno di rasatura".

Richiesta questa che ebbe un grande successo anche tra tutti gli altri clienti del locale:"In breve tempo all’attività ufficiale di barbiere, Parisi affiancò quella di barista che  ben presto divenne predominante, anzi esclusiva dopo l’acquisto di una macchina per caffè espresso con la valvola a vapore, datata 1902, in grado di soddisfare pianamente le esigenze della sempre più numerosa clientela".

Ma le sorprese non finiscono qui un altro reggino, Saro Morabito, pittore e scultore incominciò ad arredare il locale che diventa, per la sua valenza artistica e l’arredamento ricercato e d’effetto  addirittura il set dei film “ll Padrino" e “Serpico “. Successivamente la famiglia del locale ormai divenuto bar acquista l'immobile che continua ancora oggi a essere in attività. Questo si trova poco lontano dal celebre locale “Blue Note" dove  si sono esibiti i più grandi tra cui Sarah Vaughan e Lionel Hampton.

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