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Sabato, 24 Febbraio 2024
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Ormai solo ricordi sbiaditi dal tempo: quando a Reggio Calabria sfilavano i carri allegorici

Dal Carnevale a Festa Madonna la testimonianza di Lino Panetta, maestro carrista di altri tempi

Erano maestosi, imponenti, ironici, nascevano dal genio di veri e propri artisti della cartapesta e con una sana dose di comicità rallegravano, anno dopo anno, le feste di Carnevale dei reggini. Ma che fine hanno fatto i carri allegorici che oggi sembrano solo un pallido ricordo?

Ad accompagnarci in questo viaggio a spasso nel tempo un maestro carrista per passione, Lino Panetta, che ricorda quei tempi floridi in cui per mesi si lavorava per realizzare quei carri che regalavano sorrisi in giro per le strade principali di Reggio Calabria.

"Ho cominciato a fare il carrista intorno ai primi anni '60 avevo circa 20 anni - racconta Panetta che ora di anni ne ha 80 - prima di iniziare cantavo in un complessino e mi chiamarono per esibirmi su un carro del celebre carrista e poeta Ciccio Errigo, da quel momento ho coltivato questa passione e ho imparato il mestiere accanto ai maestri più grandi di me, da musicista ad aiutante e poi costruttore". 

"Ho realizzato i miei ultimi carri nel 2018 e nel 2019 su iniziativa di un privato, dopo diciassette anni che non si facevano a Reggio Calabria. Nello specifico nel 2018 ne abbiamo fatti tre insieme ad Antonio Malavenda e nel 2019 ne abbiamo realizzati sempre tre, due erano nostri e uno di era di Ilario de Marco".

Si ironizzava sulla politica in generale ma anche su quella locale come specifica Panetta: "In uno dei miei carri ho rappresentato Reggio Calabria in un letto di ospedale, ormai scheletrica e malata, e ricordo di aver citato una frase del sindaco Italo Falcomata: Reggio bella e gentile...na vota".

Ma quanto lavoro c'è dietro la realizzazione di un'opera del genere? "Almeno tre mesi - confessa Panetta - poi ci sono stati tempi in cui ne abbiamo realizzati in un mese ma si lavorava 16-18 ore al giorno. Ricordiamo che una volta si facevano sfilate con 4 o cinque carri, poi sono diventati tre.

E chi dimentica quando i carri venivano allestiti anche durante Festa Madonna: "Gli ultimi - continua - risalgono al 1995, una bellissima tradizione che è andata persa, in cui si rappresentavano soggetti ironici ma anche seri tra cui la Madonna".

Ma c'è chi ancora continua questa tradizione soprattutto tra i giovani? "Oltre me, a Reggio Calabria, ci sono altri carristi ma tra i giovani invece questa tradizione sta scomparendo, manca l'interesse - conclude il maestro Panetta - e in generale la politica non investe più su queste opere".

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