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Venerdì, 12 Agosto 2022
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"Crema reggina", un prodotto identitario da oltre sessant'anni

Lunedì 1 agosto ha avuto luogo una conferenza presso il Comune di Reggio in cui si è parlato dell'origine della crema, in presenza della signora Marilena Caridi, figlia dell'inventore, il maestro Giuseppe

REGGIO CALABRIA - La storia della pasticceria locale si intreccia indissolubilmente con un prodotto identitario e dal gusto inconfondibile: la "Crema reggina". 

Nella mattinata di lunedì scorso (1 agosto) - presso la sede del Comune - si è tenuto un incontro sul tema, in cui sono state raccolte le testimonianze di storia e tradizioni legate ad un dolce identitario e conosciuto in tutto il territorio.

La famosa crema è stata un’invenzione che si deve al maestro Giuseppe Caridi, socio e titolare dell’allora pasticceria “Caridi e Laganà”. La prelibatezza gastronomica tutt’oggi si può gustare in ogni gelateria della città, ed è utilizzata anche per farcire torte o pasticcini.

Una delizia riconosciuta da tutti come il gusto tipico di Reggio Calabria. Il prodotto -  colorato naturalmente di rosa - è costituito da una base allo zabaione aromatizzato con una stecca di cannella, rum, gocce di cioccolato e ciliegie candite.

Alla conferenza stampa di lunedì, erano presenti il sindaco facente funzione della città, Paolo Brunetti, ma anche gli assessori Angela Martino e Irene Calabrò; il presidente della Camera di Commercio di Reggio Ninni Tramontana; Enzo Marra, che oltre ad essere presidente del Consiglio è anche rappresentante di Confartigianato, ma soprattutto la signora Marilena Caridi che continua a coltivare quel sogno dolciario del caro papà.

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Ricordi di famiglia

"Mio padre ha aperto la sua attività, insieme a Laganà, nel 1948. La crema, poi, è stata creata da lui a fine anni '50" racconta la signora Marilena Caridi a ReggioToday.it.

"La realizzò esclusivamente per omaggiare la città di Reggio. - Prosegue - Al tempo forniva il lido che era l'unico luogo di divertimento della città, gestito dal signor Ferrara. Quest'ultimo aveva chiesto a mio padre di fornigli sia le brioches che il gelato, perché c'era abbastanza affluenza e la gente si tratteneva anche in serata per trascorrere qualche ora di svago". 

"Nel corso degli anni qualcuno ha inventato altre storie false sulla nascita del prodotto, ma la verità è quella che ho appena raccontato. - specifica la signora Marilena - Mi fa piacere aver avuto l'occasione per mettere in chiaro questa cosa. Quello che si è tenuto lunedì scorso è stato un incontro voluto anche da altri pasticcieri locali che, già da un paio di anni, mi chiedevano di intervenire per fare chiarezza sulla vicenda. - Conclude - E' stata una bella occasione anche per ricordare gli anni passati". 

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