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Che degrado in via Sbarre, due persone abbandonate al loro destino: la denuncia corre sui social

Ecco il post che sta facendo il giro del web

Stupore, indignazione e voglia di non stare in silenzio. Ormai ai tempi dei social la denuncia corre sul web e i gruppi social diventano il luogo "virtuale" in cui segnalare situazioni reali che spesso sembrano avere dell'inverosimile nel 2024.

E' questo il caso del post apparso nei giorni scorsi nel gruppo Città Di Reggio Calabria: alla Vs. cortese attenzione e firmato da una cittadina reggina, Francy Latella, che ha segnalato la situazione di degrado in cui vivono due persone in zona Sbarre.

"Ripropongo - si legge nel gruppo - Perché ad oggi sono ancora dimenticati dal mondo.Forse perché la vita umana vale meno della Reggina... Welfare nostrano, terzo settore e prodezze istituzionali. Mi permetto di segnalare lo stato di due persone che vivono da parecchio nel degrado. Zona  sbarre. Premesso che tra i tanti riscatti sociali millantati,  nastri tagliati, pipponi umanitari, fondi sganciati dei quali non si è capito l'uso concreto, etc. vi era anche il "riscatto sociale" grazie ad una struttura per clochard in un bene. Struttura "urlata ai 4 venti" subito dopo la sentenza di cassazione del Miramare.S

uccessivamente a gennaio 2024, ma questi sono i risultati a quanto pare!  Per non parlare della stazione eppure non siamo una città delle dimensioni di Milano o Roma. Ancora più scabroso è apprendere che, a quanto pare, le istituzioni siano a conoscenza della condizione di queste persone.A questo punto mi chiedo: ma i soldi sono stati veramente spesi per aiutare gli ultimi, per l' inclusione, oppure dobbiamo attendere qualche raccolta fondi, spremendo ulteriormente la cittadinanza, per attivare concretamente un servizio?"

Non sono mancati i commenti degli utenti che accendono i riflettori su una situazione disagiata che a quanto pare non è ancora stata presa a carico dalle istituzioni: "Ma non c’è una Struttura che si occupa di questi casi? Pensavo Assistenze Sociale nei Comuni?"; "C'è una casa per clochard. È stata inaugurata a gennaio, che si trovi una sistemazione";"Solo quando smuovi l'opinione pubblica ( come con la pista ciclabile) qualcosa avviene, Ma non è giusto";  "Non li possiamo aiutare noi l'indirizzo x favore". 

Si mette in moto dunque attraverso i social la macchina solidale per dare uno scossone alle autorità competenti e per cercare di fare qualcosa attraverso la rete social.

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