Domenica, 14 Luglio 2024
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Dalle barche vip attraccate a Miss Italia: gli "antichi" fasti del Lido comunale Genoese Zerbi

Memoria di un passato che non torna quando la struttura era il fiore all'occhiello di una Reggio bella e gentile

Era sicuramente il simbolo indiscusso di una Reggio Calabria bella e gentile e oggi rappresenta il pezzo di una memoria storica indelebile nel cuore di molti reggini. E mentre l'Amministrazione ha pubblicato l'avviso per l'apertura di una indagine di mercato tesa a rendere attivo il servizio di balneazione, oggi ripercorriamo la storia di un simbolo della città e dell'Estate reggina: il lido comunale Genoese Zerbi.

Ma qual è la storia di questa struttura su cui oggi continuano a piovere le polemiche per via dell'attuale stato di degrado e per la mancata fine dei lavori di riqualificazione? Il suo progetto risale al lontano 1957 che ha dato via a un’area di 28.500 metri quadri, tre piani di 480 metri quadri ciascuno, 789 cabine poste in doppia fila su due piani, non dimenticando che  il “braccio” delle cabine nord più lontane dalla Rotonda era quello dello stabilimento balneare degli anni trenta del Novecento. A progettarlo l'ingegnere Pier Luigi Nervi il quale era già stato l'artefice di grandi opere internazionali tra queste: il grattacielo Pirelli a Milano e il ponte G. Washington di New York.

Il sito balneare, situato nella Rada dei Giunchi, apriva i suoi battenti ogni anno per la gioia dei reggini nella solennità di San Pietro e Paolo, ovvero il 29 giugno. Era il posto ideale per i cittadini per passare le vacanze in famiglia e con gli amici nel cuore della città vista la sua posizione strategica.

Tra le curiosità del Lido comunale, intitolato all'ammiraglio Giuseppe Genoese Zerbi, ricordiamo che nella sua famosa rotonda in passato attraccavano le barche di numerosi personaggi famosi. Dopo il secondo conflitto mondiale rimase chiuso fino al 1962. Nel 1974 però tornarono i riflettori puntati sul Lido comunale che, per volere di Enzo Mirigliani, ospitò la finale di Miss Italia, condotta da Paolo Piombi e che incoronò come reginetta d'Italia Loredana Piazza. Tempi lontani dello splendore di un sito che oggi sembrano solo uno sbiadito ricordo tra nostalgia e amarezza.

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