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Lunedì, 5 Dicembre 2022
Lo scoop / Melito di Porto Salvo

Strappo Berlusconi-Meloni, il fotografo degli appunti è un reggino

Si chiama Alessandro Serranò, lavora per l'agenzia fotografica Agf, ed è nato a Melito di Porto Salvo. "Inizialmente l'immagine non doveva essere pubblicata" racconta

Recentemente - soprattutto - i media nazionali hanno raccontato dello strappo tra Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. Un'incomprensione dovuta alla diffusione di una foto, scattata all'interno all'aula del Senato (presso Palazzo Madama) e che ha ripreso alcune considerazioni - non proprio lusinghiere - appuntate su un foglio del leader di Forza Italia nei confronti della sua alleata. 

Serrano Alessandro_facebook-2La pagina in questione ha destato uno scossone nel centro-destra ed anche nel governo che si sta per formare. In pochi - però - attualmente sanno che il fotografo autore dello scatto - ormai celebre - è originario della provincia di Reggio Calabria; si chiama Alessandro Serranò, (nella foto), ed è nato a Melito di Porto Salvo. 

"Inizialmente non era stata prevista la pubblicazione della foto - ha raccontato lo stesso fotografo - poi ho deciso di condividere l'immagine dopo essermi confrontato con Agf, la mia agenzia. Il resto è storia" conclude.  

Gli appunti, la risposta

"Un comportamento suppontente, prepotente, arrogante, offensivo. Nessuna disponibilità al cambiamento". Questo si legge negli appunti "dedicati" a Giorgia Meloni di cui tanto si è discusso e si sta discutendo in queste ore. Parole dure che hanno - poi - ricevuto una risposta altrettanto gelida da parte della presidente di Fratelli d'Italia, che è stata interpellata dai giornalisti: "Mancava un altro punto, che non sono ricattabile". 

Il riferimento è chiaramente da ascriversi alla discussione che riuguarda l'inserimento di alcuni fedelissimi di Berlusconi - e nello specifico di Licia Ronzulli - all'interno della squadra dei ministri per il prossimo governo di cui Meloni sarà - con ogni probabilità - alla guida.

In questi termini, i voti ottenuti dopo le elezioni dello scorso 25 settembre hanno un peso significativo. Il partito della destra nazionale per antonomasia si è attestato intorno al 26% dei consensi, mentre la formazione politica a guida Berlusconi ha raggiunto poco più dell'8%. 

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