rotate-mobile
Domenica, 23 Giugno 2024

VIDEO| Avete mai assaggiato la "Struncatura" alla 'nduja? La versione social fa il pieno di click

La ricetta del giovane chef Alessandro Biamonte è un successo

E' un piatto della tradizione contadina che rappresenta una tipicità della provincia di Reggio Calabria.Stiamo parlando della "Struncatura" una particolare qualità di pasta prodotta soprattutto nella zona della Piana di Gioia Tauro, che solitamente viene condita con sarde e pangrattato ma non mancano le varianti. Avete infatti mai assaggiato la stroncatura alla 'nduja? A piacere al web questa particolare versione  della pietanza in cui due prodotti tipici del territorio si incontrano per un'esperienza culinaria unica. A proporla  sui social il giovane chef Alessandro Biamonte nel suo video che si apre con la sua ormai nota frase. " A fami?  E viniti cu mia" e che  ha superato le 110 mila visualizzazioni senza contare TikTok.

Ma come si cucina questo piatto? Si parte preparando la stroncatura in una pentola con l'acqua e a parte si pensa al sugo: in una padella porre un filo di olio e una cipolla tagliata finemente e  lasciare soffriggere. Quando la cipolla  sarà dorata aggiungere l'acqua di cottura  e poi saltare la pasta,  ovvero la stroncatura, nella padella, mescolare e unire del basilico fresco e per finire dei pezzi di 'nduja e mescolare il tutto. A cottura ultimata impiattare e gustare.

Ricordiamo che la stroncatura originariamente veniva prodotta dagli scarti della molitura dei cereali che veniva raccolta addirittura  dal pavimento. Nome, forma e origine si devono a un pastificio fondato a Gioia Tauro in cui veniva realizzata con i residui della pasta prodotta e che risultava di un colore più scuro rispetto alla pasta bianca. Questa pasta era di seconda scelta e veniva venduta a un prezzo inferiore rispetto a quella bianca. La struncatura si preparava con olio,  mollica di pane abbrustolita e sardine. 

Video popolari

ReggioToday è in caricamento