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Esami di "maturità" all'Accademia di karate del maestro Francesco Cuzzocrea

Si sono concluse le prove nell'unica scuola italiana di arti marziali tradizionali Seigokan. Dieci karateka hanno conquistato il passaggio di grado

Gli atleti con il maestro Cuzzocrea

Si sono appena conclusi gli esami per il passaggio di grado, nella prestigiosa Asd Okinawann go ju Ryu Karate di di Reggio Calabria. La scuola, sede nazionale del karate tradizionale stile Seihokan, guidata da Hanshi 7° Dan Francesco Cuzzocrea, ha esaminato gli allievi maturandi tra i quali spiccano due veterani dell'Accademia: Rocco Casciano e Raffaele Spinelli, particolarmente meritevoli per la lungimiranza dimostrata in dodici anni di ininterrotta pratica marzialista.

I risultati degli esami del 21 giugno:                                                             

Rocco Casciano cintura nera III° Dan  
Raffaele Spinelli cintura nera II Dan I° ver per Ho  
Emauele  Matalone cintura marrone I° kyu Ho  
Samuele Nigero cintura verde IV° Kyu 
Antonino Crico cintura bianca X° Kyu 
Filippo Burzumati cintura gialla VIII° Kyu 
Giovanni Pellegrino cintura bianca  XI° Kyu 
Giovanni Calabrese cintura bianca XI° Kyu 
Ilenia Balzano cintura bianca XI° Kyu 
Matteo Chirico cintura bianca X° Kyu
      
È importante sottolineare che i gradi delle cinture nere, arrivano fino all’8° dan nella scuola Seigokan, pertanto, un VI° dan Seigokan, equivale ad un VII° dan e così via. Parte dell’esame, inoltre, comprenderà l’esposizione di una tesi sviluppata intorno al karate tradizionale che il candidato dovrà proporre di fronte alla commissione, che unitamente all’esecuzione dei kata richiesti, formerà parte integrante dell’esame stesso. "Un esame teorico-pratico quindi, ben lontano da quelli sbandierati dalle troppe società di arti marziali, - spiega il maestro Francesco Cuzzocrea - che per esame intendono nella maggior parte dei casi, la semplice iscrizione pecuniaria al fine di conferire un mero attestato al candidato.  Nulla a che vedere quindi, con quelli giapponesi, riservati prima di tutto a maestri di karate tradizionale, che devono aver dimostrato concretamente, e non a parole, la conoscenza approfondita delle tecniche di esecuzione, respirazione ed equilibrio del karate". 

I candidati inoltre, devono dimostrare di aver sviluppato una capacità di concentrazione di un certo livello, ma soprattutto, devono avere una condotta morale irreprensibile, che testimoni il rispetto dei principi basilari delle vere arti marziali, vale a dire: rispetto per la vita, per il prossimo, onestà e tutte quelle qualità morali (che per la cultura orientale rivestono ancora un significato importante), che elevano una persona al rango di essere umano. 

Ma del resto, se oggi in tutta Italia l’unica scuola di arti marziali tradizionali Seigokan si trova a Reggio Calabria, il merito è soltanto del maestro Francesco Cuzzocrea che, attraverso l’impegno personale e di pochi allievi, ma soprattutto senza l’appoggio di nessun ente, ha creato dal nulla, il riferimento italiano del karate tradizionale. 

"Appare ovvio, - afferma Cuzzocrea - quindi, in un contesto dove gli interessi predominanti sono soggettivi, riferiti cioè ad una crescita meramente personale e non collettiva, che il contributo comunale, si sia concretizzato al fine di lasciare una memoria di sè, da portare oltre oceano e non per premiare l’impegno ed il risultato di chi ha fatto, ed anche bene, creando da solo i presupposti per questa serie di riconoscimenti. Ben venga quindi il disinteresse di chi è rimasto sordo fino a ieri alle continue lecite richieste di un associazione sportiva, che ha dovuto raggiungere i propri obiettivi in solitaria, ma che adesso è giusto che sia l’unica a raccoglierne i frutti. D’altronde è risaputo, nessuno è profeta in patria".

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