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VIDEO| Quattrone e il ciclismo professionistico: "Bisogna far crescere i giovanissimi"

Il responsabile regionale del ciclismo targato Uisp in Calabria si prepara al Giro della Città metropolitana di Reggio Calabria e fissa i paletti per la crescita professionale del settore

Il ciclismo in Calabria vive un periodo florido ma solo a livello amatoriale. Fra i professionisti, infatti, la regione stenta a far emergere nuovi nomi da inserire nel panorama delle due ruote di "serie A". Dopo gli anni di Faraca, Coppolillo, Sgambelluri e Laganà, infatti, la Calabria non ha "prodotto" atleti in grado di competere con i campioni del pedale.

Con Diego Quattrone, responsabile regionale Uisp ciclismo, abbiamo affrontato questo tema in vista del ritorno sulle strade della provincia di Reggio Calabria, domenica 16 aprile, delle squadre ciclistiche professionistiche che si daranno battaglia nella 66esima edizione di quello che una volta era conosciuto come Giro della provincia e che, nel 2023, è stato ribattezzato Giro della Città metropolitana.

"Dopo dodici anni - dice Quattrone - tornano i professionisti in Calabria" e per gli amanti delle due ruote è un momento da salutare ma la mancanza di un atleta di "casa" si fa sentire. Ma cosa bisogna fare per rivedere con casco e occhiali un calabrese sfidare i campioni del momento? Alla nostra domanda ha risposto il responsabile regionale del ciclismo Uisp in Calabria.

"Per avere nuovi professionisti bisogna partire dalla base, dai giovanissimi, perché è come piantare un albero per poi farlo crescere". Un obiettivo che Diego Quattrone e la Uisp Calabra, guidata dal presidente Giuseppe Marra, stanno cercando di perseguire partendo dalla base, iniziando dal dare ai giovanissimi reggini e calabresi l'opportunità di salire in sella a una bicicletta e appassionarsi di uno degli sport più belli che esistono.

"Abbiamo avviato un progetto - dice Quattrone - in quattro scuole progetto, con circa 600 ragazzi prenotati, grazie alla collaborazione con la Uisp Calabria e la Federazione ciclistica italiana, l'impegno del maestro Pino Neto e della Cicli Jiriti, per dare a loro l'opportunità di mettersi alla prova".

E chissà magari uno di loro potrebbe diventare il campione tanto atteso dagli amanti calabresi del ciclismo che, per il momento, stanno facendo crescere quel movimento amatoriale che, come sostenuto dallo stesso Diego Quattrone, "gode di ottima salute".

(Music video by FASSounds from Pixabay)

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