Lunedì, 22 Luglio 2024
Altro

A La Hutta: la carica dei 101 dopo 25 chilometri raggiunge Lianò

Escursione ciclistica organizzata dalla Asd Magna Grecia. Conclusa la VII tappa di Onda Calabra a Saline Joniche

Si è svolta domenica 3 dicembre l'escursione ciclistica denominata "A La Hutta", organizzata dalla Asd
Magna Grecia del presidente Leonardo Zampaglione, che ha visto grande partecipazione di bikers provenienti da tutta la regione. La settima e ultima tappa di Onda Calabra, quella che si prefigura essere un'onda sportiva di appassionati alla scoperta della Calabria, si è svolta in occasione della ricorrenza della scomparsa Leonardo Cuzzucoli, cittadino di Lianò scomparso lo scorso anno a causa di un male inguaribile.

Il percorso, adatto anche ai meno esperti, ha visto oltre 100 appassionati in mountain-bike ed e-bike lungo le colline salinesi e melitesi. Dopo le iscrizioni e il sorteggio dei premi, tutti i partecipanti insieme hanno fatto la foto di rito di fronte alla delegazione municipale di Saline. Il via, dato alle ore 9, ha visto gli atleti esplorare angoli nascosti e forse troppo spesso dimenticati della cittadina.

Il percorso, infatti prevedeva un itinerario che si è snodato attraverso contrada Rocca, via Vena, Sant'Elia, Caracciolino, per poi passare nel territorio del Comune di Melito, ovvero ad Annà e Musa, fino a Pentedattilo risalendo la fiumara, per poi ridiscendere e risalire dal versante opposto, nuovamente nel Comune di Montebello Jonico, in località Indile, verso località Prastarà e terminare in contrada Lianò, qualche km sopra saline.

Un giro lungo 25 km con 660 metri di dislivello, che ha permesso ai ciclisti di assaporare un'aria di famiglia, di casa, senza esasperazioni altimetriche, nel vero spirito di quel che è il cicloturismo. La riscoperta del territorio, il godimento delle bellezze paesagistiche e la valorizzazione della natura che ci circonda, sono state le basi per questa giornata all'insegna della condivisione.

Varie sono state le tappe previste dall'organizzazione, che hanno permesso ai bikers di non disperdersi lungo l'itinerario, altresì di conoscere, come un turista, il fascino della nostra terra. La prima è stata presso il laboratorio di arte presepiale della prof.ssa Antonia Coniglio a Saline Joniche, la prima Hutta (grotta) della natività rappresentata magistralmente, con pazienza e cura del dettaglio, in molteplici scene e ambientazioni: dentro una botte ormai in disuso, incastonata in un faro o su di un quadro.

Una fantasia artistica oltre l'immaginabile. La seconda tappa è stata hai piedi di Pentedattilo, qui non era prevista la risalita al borgo, ma il fascino irresistibile che lo caratterizza ha annullato qualsiasi fatica: sono saliti in bici a far una veloce visita e approfittarne per scattare qualche foto ricordo. Proprio di fronte al Borgo arroccato, è stata la terza tappa, una fermata piacevole per i palati in quanto si trattava del punto ristoro.

Questa fermata si caratterizzava però per la presenza della Stele ad Edward Lear, opera di grande valore culturale installata in memoria dell'inglese dalla Pro Loco Saline e realizzata dal compianto artista locale prof. Mimì Verduci da poco scomparso.

Ripartiti i ciclisti si sono diretti in direzione delle Rocche di Prastarà, ove sono entrati dentro le "hutte" meta di moltissimi turisti e patrimonio di inestimabile valore che vide nel passato costruire leggende e storie di vita vissuta, come quella di S.Elia il giovane, o scene di film come "Il Brigante di Tacca e del Lupo".

Risaliti in sella si sono diretti verso la tappa più attesa, quella a Lianò. Qui, la famiglia Cuzzucoli, in ricordo del proprio caro Leonardo, ha riunito tutti gli abitanti per preparare una festosa accoglienza ai bikers. Tutti hanno aperto le porte delle proprie case, le cucine e i cuori, con armonia e generoso spirito di comunità. Non senza sacrifici, ma con grande energia quella che puoi trovare tra i "vicini della porta accanto", i cittadini hanno sorpreso tutti con un pranzo degno dei migliori agriturismi.

La cucina della nonna, quella di altri tempi, con i sapori di una volta, ha creato una convivialità che, insieme alla condivisione degli attimi ha portato a rinascere il piccolo centro. Ecco che si riassume la bellezza del cicloturismo, capace di riunire e raccogliere, di far tornare e far conoscere, ma anche di riconoscersi, di valorizzare il territorio di cui troppo spesso ci si dimentica. Le origini e i valori sono emersi attorno ai tavoli, tra i commensali che gioiosamente condividevano il pane e il vino, tra un brindisi e una tarantella.

Di questa giornata, quel che più si ricorderà, saranno gli attimi trascorsi in gruppo, il ricordo dei cari rimarrà vivo nelle risate oneste e sincere di chi non dimenticherà che esistono persone comuni in grado, nel loro piccolo ma insieme, di renderci una giornata migliore.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

A La Hutta: la carica dei 101 dopo 25 chilometri raggiunge Lianò
ReggioToday è in caricamento