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"Campione in campo e nella vita": la Reggina piange la morte di Vialli

La leggenda del calcio si è spento a Londra, a soli 58 anni, dopo aver combattuto per cinque anni contro la malattia che non gli ha lasciato tregua. Il cordoglio del club amaranto e di mister Inzaghi

Si è spenta una stella nell'olimpo del calcio. Nella notte scorsa, il campione Gianluca Vialli è morto, a soli 58 anni, a Londra, dove si trovava ricoverato, dopo aver lottato per cinque anni, con coraggio e dignità, contro un tumore al pancreas che non gli ha lasciato scampo.

La morte dell'ex attaccante della Nazionale, Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea ha suscitato profonda commozione, lasciando negli appassionati di calcio e non solo tanta tristezza e un vuoto incolmabile. Anche la Reggina, profondamente addolorata, piange la scomparsa della leggenda italina.

"Il calcio - si legge in una nota ufficiale - perde un altro straordinario esempio di sportività, gentilezza, simpatia e competenza. In segno di lutto per la perdita di Gianluca Vialli, oggi la Reggina si limiterà a semplici comunicazioni, senza particolari contenuti sui canali social".

"Ciao Gianluca, sono distrutto da questa notizia", scrive Filippo Inzaghi sui social. "Per me - continua l'allenatore della Reggina - sei stato un esempio oltre che un idolo. È stato un orgoglio indossare la tua 9. Riposa in pace Campione Porterò sempre con me, questo tuo insegnamento: “Ho paura di morire. Non so quando si spegnerà la luce né cosa ci sarà dall’altra parte. Ma in un certo senso sono anche eccitato dal poterlo scoprire". La lezione che ho imparato di più?  Una sola, semplice: ovvero, capiamo qual è l'importanza della vita, delle cose per le quali vale davvero battersi/amare, solo quando ci accorgiamo che stiamo per perderle. O le abbiamo già perse”.

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