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Calcio

Reggina, il punto sul mercato: prima le cessioni, poi almeno quattro volti nuovi

Il club vuole alleggerire il monte ingaggi, poi potrà procedere all'innesto di nuovi elementi

Tante voci, tante ipotesi, pochissime certezze: il mercato della Reggina procede senza grossi scossoni e con pochissime novità tangibili. Tutto previsto e risaputo, sopratutto per coloro che applicano il realismo al loro modo di ragionare, senza farsi particolarmente suggestionare da proclami e millanterie.

Al 20 gennaio, solo l'operazione Giraudo in entrata, attuata grazie alla cessione a titolo temporaneo di Liotti al Cosenza. Il club si è messo sulle tracce di un difensore centrale, di un centrocampista e di due esterni offensivi. Il primo profilo è stato individuato in Aya, in rotta con la Salernitana, al quale è stato sottoposto un accordo sino a giugno 2023, per gli altri ruoli sono stati iscritti nella mini lista Pezzella del Siena, Lombardi della Lazio e il giovane argentino Orozco.

Tutte operazioni fattibili, ma con un grosso ma che incombe: le cessioni. Il club, tra gli obiettivi programmatici della sessione invernale, ha pubblicamente sottolineato la necessità di alleggerire il monte ingaggi, gravato peraltro da calciatori fuori dai piani tecnici e che in amaranto hanno regalato più delusioni che gioie. Il primo in questa "lista dei cattiv" è Jeremy Menez, la cui cessione è però complicatissima per via del lauto ingaggio, del rendimento ampiamente al di sotto della sua fama e del particolare regime fiscale del quale la Reggina ha usufruito: la pista maltese è naufragata di fronte ai costi eccessivi. 

Altri nomi di calciatori fuori dai piani sono quelli di Faty, praticamente mai visto all'opera, di Laribi, Ricci, Gavioli, Regini e di qualche altro giovane mai impiegato: senza cessioni, sarà impossibile ammirare in amaranto volti nuovi.

Attenzione, infine, all'addio di Rigoberto Rivas, richiesto da molti club e unico calciatore della rosa che può permettere un pur minimo introito.

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