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Giovedì, 19 Maggio 2022
Calcio

Reggina, il TFN spiega decisione su penalizzazione: "Necessaria adeguata organizzazione ed una prudente gestione di club Prof"

Il Tribunale Federale Nazionale ha spiegato nel dettaglio i motivi che hanno portato alla decisione

Il Tribunale Federale Nazionale ha pubblicato le motivazioni che hanno portato a penalizzare di due punti in classifica la Reggina, causa mancati versamenti Inps e ritenute Irpef da marzo a ottobre 2021.

Il Tribunale FIGC ha duramente criticato la gestione del club, smascherata dalle giustificazioni addotte per spiegare il mancato adempimento previsto dalle norme federali.

Si legge nella nota della Federcalcio:

Il pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi ai tesserati costituisce infatti adempimento essenziale per l’ordinamento federale ed i termini previsti dalla normativa sono pacificamente perentori; così come d’altra parte – in via più generale – lo sono i termini per il pagamento di tutti i tributi e le imposte in genere. Le società affiliate sono pertanto tenute al corretto adempimento dei pagamenti nei termini previsti (che nel caso in esame erano stati anche più volte rinviati) sicché per tali incombenti - specialmente per una società di capitali iscritta ad un campionato professionistico – si richiede un’adeguata organizzazione ed una prudente gestione e non può pertanto costituire esimente o giustificazione del mancato e/o ritardato pagamento l’improvviso malore negli ultimi giorni di scadenza del rappresentante dell’impresa.

Tutto ciò senza contare che nel caso di specie non è stata affatto dimostrata l’impossibilità di delegare (ovvero anche autorizzare successivamente) il pagamento effettuato da altri soggetti, soprattutto in un quadro delicato come quello descritto ed accaduto.

Ed invero, come ammesso dagli stessi deferiti, il pagamento in questione, unitamente ad altri, fu discusso dalla Società incolpata pochi giorni prima della scadenza, più precisamente in data 11 febbraio 2022, in quella sede però si autorizzò il pagamento di altre spese, in particolare gli emolumenti dei tesserati e si decise per mancanza di fondi il rinvio al giorno successivo (i.e. 12 febbraio) il reperimento delle risorse necessarie per il pagamento degli oneri in questione. Deve pertanto ravvisarsi la responsabilità dei deferiti e l’applicazione delle sanzioni previste dalla specifica normativa di riferimento (Comunicati Ufficiali nn.131/A del 21 dicembre 2021 e 154/A del 31 gennaio 2022), che non possono che comportare l’applicazione, a carico della società responsabile, della sanzione della penalizzazione di almeno 2 punti in classifica, da scontarsi nella stagione sportiva 2021/2022.

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