Reggina, Taibi in conferenza: "Abbiamo bisogno dei tifosi non solo allo stadio"

Il ds amaranto ha dato appuntamento ai giornalisti nella sala stampa del Granillo per commentare le trattative di mercato. Spazio alle difficili uscite, fino agli ultimi colpi in entrata

Massimo Taibi durante la conferenza stampa

Giornata di parole in casa amaranto, con protagonista il direttore sportivo Massimo Taibi. Impegnato nelle trattative sia in entrata che in uscita, pronte ad accompagnarci fino alla chiusura della sessione programmata al 5 ottobre, l’ex portiere ha fatto un punto della situazione su quanto già archiviato dalla Reggina e sugli ultimi movimenti pronti a definirsi.

La conferenza stampa, svolta allo stadio Granillo, ha permesso di affrontare nel dettaglio ogni tematica legata ad un calciomercato evidentemente segnato dal Covid-19 e tutte i freni, anche economici, che comporta una pandemia di tale portata. Nonostante tutto, al momento è stata costruita una Reggina competitiva per la Serie B, come sottolineato dallo stesso Taibi nelle risposte ai giornalisti.

La conferenza stampa inizia con i chiarimenti di Taibi rispetto al motivo dell'incontro con la stampa: "Oggi volevo fare un punto della situazione in maniera trasparente e tranquilla. A detta di tutti siamo una A2 perchè ci sono grandissime squadre. Abbiamo fatto credo 30 operazioni di mercato, siamo uno delle poche squadre che ha operato in questo modo. Dopo il lockdown c'è stata una crisi che ha colpito il nostro Paese e tutte le società hanno delle problematiche per fare mercato e andare avanti. Io personalmente ho fatto delle scelte con il mister ed il presidente. 

Abbiamo vinto - sottolinea il ds - un campionato con 30 over, perchè l'anno scorso in C fortunatamente non c'erano delle regole e abbiamo fatto una squadra competitiva affinché questa città potesse avere delle gioie. Quest'anno la Serie C ci impone 18 over, dovevano uscire 12 più 5-6 per fare spazio ad alcuni calciatori importanti per la categoria. Normale che si facesse un mercato in uscita in questo modo. Ho ponderato e visto dove potevamo migliorarci. In B ci voleva dell'altro. Questo è un campionato molto diverso e abbiamo potenziato diversi settori. Abbiamo tenuto lo zoccolo duro con 13-14 giocatori dello scorso anno.

Quello che ci tenevo a precisare - aggiunge - è che abbiamo fatto uno sforzo incredibile a convivere i giocatori ad uscire, che non c'era spazio per loro. Ho li dovere di fare le scelte migliore per la piazza. In questi due anni un po' di credito l'abbiamo guadagnato. Il presidente in primis ha fatto degli sforzi incredibili. Voglio esortare la nostra gente, come ha sempre fatto, a stare vicina a questa società. Abbiamo bisogno del tifoso reggino non solo allo stadio, non solo quando vinciamo, ma anche quando le cose non vanno bene. Importantissimo essere tutti uniti. Per me è più semplice fare mercato perchè quando sentono Reggio vogliono venire tutti. Questa squadra che abbiamo creato l'abbiamo migliorata.

Abbiamo confermato - prosegue - un allenatore che secondo me è uno dei migliori. Si è creato da subito quell'alchimia con il presidente, la pensiamo sempre allo stesso modo. Abbiamo una società che ci sostiene."

Il nuovo attaccante da comprare

"Abbiamo pensato di fare un quinto giocatore, un di più. Credo in questo giocatore perchè ci può dare soddisfazioni, è un giocatore da Reggina. Poi se il campo dirà il contrario, avrò sbagliato, ma chiedo un po' di credito. Sta arrivando Vasic e sono convinto che è un giocatore che ci può dare una mano. Abbiamo già quattro attaccanti importanti, tre nazionali. Non l'abbiamo ancora chiuso. Avevo seguito anche altri giocatori, c'era stato un problema su un nostro giocatore e non sapevo di quale entità fosse. Vasic lo seguo da quando è iniziato il campionato svedese, me l'avevamo segnalato l'anno scorso. Le sue caratteristiche sono quelle che cerchiamo, se le mette in campo sarà un giocatore importante, altrimenti amen."

Gli ultimi acquisti da definire

“Con il difensore e l'attaccante dovremmo essere a posto, può essere se fare un'altra entrata. Contatti con Raiola? L'ho sentito ieri, ma non parliamo sempre di calcio con Mino. Gravillon? Non sarà lui in difesa. Siamo su Cionek, ma domani incontrerò l'entourage per vedere se si può chiudere."

Le cessioni rimanenti

"Sounas? Il ritiro ti aiuta a capire. Ho detto che alcuni di loro come Sounas era incedile. Durante il ritiro, per il problema delle liste ci siamo accolti che in un determinato ruolo eravamo in difficoltà e si fa una scelta. Purtroppo può dispiacere alla piazza, ma devo curare gli interessi della squadra. Sounas è nello stesso ruolo di Mastour, Bellomo, Rivas. Dispiace che qualcuno si possa legare in modo morboso ai giocatori, ma io devo guardare l'interesse di questa società. Se si fanno delle scelte, si fanno in buona fede.

Blondett? Ho avuto un'esternazione perchè mi ero preoccupato avendo rifiutato tre squadre importanti che il ragazzo non potesse trovare spazio. Era una spesa anche per la società. L'ho esortato in mille modo, non c'era niente di personale.

Stiamo valutando la rosa per vedere alla fine chi ci deve lasciare. Marchi? Decide il ragazzo dove andare, mi sono messo a disposizione per lui e stiamo aspettando che lui decida la sua squadra e poi lo accontenteremo aiutandolo ad andare via."

Gli obiettivi in campionato

“Questa è una B davvero difficile. Non mi ricordo un campionato con tante squadre forti. Dobbiamo partire per dare fastidio agli altri, quest'anno sulla carta avremo più avversari dell'anno scorso. Consapevoli che abbiamo una squadra per giocarcela e toglierci soddisfazioni.

Salernitana? Ha sempre investito e quest'anno uguale, siamo più o meno lì. Non è una squadra materasso, non li troviamo demoralizzati. Saranno fortunati che non si giocherà con i tifosi. Magari potevano essere criticati, ma giocando a porte chiuse cambia."

Il centrocampo

"In Serie B ci vuole un po' di struttura fisica. Siamo già in cinque e giocheranno in 2. Io credo che possano essere sufficienti."

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