Pordenone-Reggina, convocati e probabile formazione: costretti al cambio in attacco

Quinta giornata di campionato alle porte. Amaranto attesi dalla trasferta di Lignano Sabbiadoro, con gli uomini contati nel reparto offensivo. Sorprende l'assenza di Menez

Jeremy Menez

Giocare ogni tre giorni è stressante, logorante e difficile da smaltire. Essere a certi livelli, però, impone di superare ostacoli del genere e la Reggina è chiamata ad una prova da grande squadra per ritornare a sfruttare tutto il proprio potenziale. Prossima fermata Lignano Sabbiadoro, dove ad attendere i calabresi ci sarà il Pordenone.

Riscatto come obiettivo, ancora una volta. La valanga di rimpianti raccolta tra Entella e Cosenza hanno fatto riflettere Loiacono e soci, che non devono però demoralizzarsi. La mole di gioco e occasioni create negli ultimi due pareggi può e deve fare ben sperare. L’unico lato positivo delle partite ravvicinate è proprio legato alle costanti opportunità di rifarsi dopo un mezzo passo falso. Con la consapevolezza di avere le armi giuste per centrare il bersaglio, la Reggina parte alla volta del Friuli con i seguenti giocatori convocati tra cui non figura sorprendentemente Jeremy Menez:

  • Portieri: Farroni, Guarna.
  • Difensori: Cionek, Delprato, Di Chiara, Gasparetto, Liotti, Loiacono, Peli, Rolando, Rossi, Stavroupoulos.
  • Centrocampisti: Bianchi, Crisetig, De Rose, Faty, Folorunsho, Marcucci, Mastour, Situm.
  • Attaccanti: Bellomo, Denis, Lafferty, Vasic.
  • Indisponibili: Plizzari, Rivas, Charpentier, Menez.

Il capitolo probabile formazione è ancora una volta aperto dalla certezza di Guarna in porta. Alla sua terza consecutiva da titolare, l’esperto portiere sostituisce Plizzari assente causa Covid-19. La difesa che bene ha retto nel derby potrebbe vedersi confermata in blocco, dunque ampio spazio al trio Loiacono-Cionek-Delprato. Sugli esterni è chiaro come Liotti e Rolando siano di base i titolari e sarebbe strano il contrario, ma Di Chiara e Situm rappresentano una valida alternativa.

Semplicemente inamovibile Lorenzo Crisetig, faro del centrocampo che tanto bene sta svolgendo i suoi compiti. Al fianco del calciatore scuola Inter sono potenzialmente in cinque per una maglia: Bianchi resta l’uomo da tenere maggiormente in considerazione, ma occhio a Folorunsho, Faty, De Rose e Marcucci, in rigoroso ordine di preferenze. Sulla trequarti, bisogna tenere aperto il ballottaggio Bellomo-Mastour. Il giovane potrebbe anche avere la sua occasione dal primo minuto.

L’attacco vale una riflessione a sé. Quando si crea tanto e bene, la palla in porta va messa altrimenti lo sforzo è relativo. Chiaro come una partita senza reti non sia la fine del mondo, ma l’andamento deve essere invertito quanto prima. Denis, considerando le tante partite ravvicinate, è chiamato agli straordinari anche e soprattutto a causa dell'assenza forzata di Menez, per il quale bisognerà capire nel dettaglio la tipologia di stop fisico. Dietro all'argentino si fatica a trovare un altro attaccante realmente pronto. Charpentier ancora non arruolabile, Vasic alle prese con la naturale fase d’ambientamento e Lafferty ‘limitato’ dalla sosta per le nazionali. La classica coperta, al momento, risulta corta. Soltanto il nordirlandese, però, si può realmente candidare ad una maglia da titolare contro il Pordenone al posto del francese, così da garantire una maggiore densità in area di rigore. Al buon mister Toscano la decisione finale. Da non sottovalutare l'opportunità di cambiare modulo, optando per il 3-5-1-1 così da utilizzare Bellomo o Mastour dietro l'unica punta Denis.

La probabile formazione della Reggina (3-4-1-2): Guarna; Loiacono, Cionek, Delprato; Rolando, Folorunsho, Crisetig, Liotti; Bellomo; Denis, Lafferty.

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