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Domenica, 5 Febbraio 2023
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Sport e sociale, a Stefania Laurenda il premio Emiliano Mondonico

Tra successi nel mondo della pallavolo e aiuti concreti e duraturi verso i meno fortunati, l'allenatrice della Elio Sozzi riceve il riconoscimento dedicato all'ex allenatore di calcio

Tra una sfida di campionato e la programmazione per una stagione in corso ricca di appuntamenti, nel calendario di Stefania Laurenda, dirigente e tecnico della Elio Sozzi, c'è spazio per un premio non indifferente. Il prestigioso e significativo riconoscimento in memoria del mai dimenticato Emiliano Mondonico è stato assegnato all'allenatrice di pallavolo. La gratificazione è riconosciuta ai 10 tecnici distinti per il loro impegno nel sociale. I vincitori saranno premiati all'università di Roma Tor Vergata il 2 dicembre, dove riceveranno 2 mila euro da spendere in attrezzature sportive.

Quando si parla di sport il contesto sociale risulta essere sempre di primaria importanza. Una squadra unisce, crea aggregazione e spesso attraverso un'attività fisica si possono superare barriere e vicissitudini che la vita di tutti i giorni crea. L'impegno di Stefania Laurenda verso situazioni tutt'altro che facili, è degno di nota. Un allenatore di solito si dedica solo alle questioni di campo e il resto potrebbe anche non riguardarlo, ma quando è il tecnico stesso a utilizzare lo sport come mezzo d'aiuto a chi è meno fortunato o si trova in situazioni di disagio, il gesto diventa significativo e d'immenso spessore.

La carriera di Laurenda nel sociale

La storia dell'allenatrice, fondamentale per arrivare alla vittoria del premio, ha una data d'inizio da identificare nel 1997. Per un'intera stagione sportiva, Stefania prende sotto la sua gestione, grazie all'associazione "Opera nomadi", una squadra di rom. Il passaggio al volontariato è una conseguenza accettata con felicità dalla stessa Laurenda, coinvolta all'interno di un campo nomadi. Nel 2005 è un altro progetto a fortificare il personale asse sport-sociale, vale a dire "Carovana di sport Sotto Assedio". Insieme alle associazioni Jallah e Salah, si reca per tre anni nella striscia di Gaza e a Cisgiordania e Westbank, con l'obiettivo di promuovere l'attività fisica come strumento di pace. Nel 2008, invece, accompagna una squadra di calcio composta da donne palestinesi in giro per Reggio, tra partite, incontri con le scuole e visite alla Reggina. Dal 2014 collabora, in qualità di istruttrice, con l'Arci Reggio nella realizzazione di laboratori sportivi a favore di migranti, richiedenti asilo e rifugiati nell'ambito del progetto Sprar Approdi Mediterranei, favorendo I'integrazione nella Elio Sozzi. Uno sguardo attento e diretto anche ai quartieri più in difficoltà di Reggio, come Archi, Gebbione, Arghillà, Ciccarello, Modena, dove la stessa Laurenda ha organizzato diversi tornei di pallavolo, calcio e altre attività. Una mano anche a dei corsi di attività motoria per la terza età. Nella stagione 2016/'17 Stefania, insieme ad altri volontari hanno reclutamento dei bambini di famiglie svantaggiate economicamente, coinvolgendo i centri di ascolto, i luoghi di culto e le associazioni operanti nel territorio.

I traguardi sportivi

L'impegno sociale, di una valenza incalcolabile, resta la vittoria più grande, ma anche i successi nella pallavolo non sono da meno. Laurenda, istruttrice e responsabile del settore giovanile della Elio Sozzi, è stata protagonista come allenatrice dalle Under 16 fino alle Serie B, in una carriera iniziata nel 2001. Spiccano i numerosi titoli regionali, sia con il vivaio che in prima squadra. Con l'Asd Nausicaa conquista la promozione in C nella stagione 2008/'09.

Chi era Emiliano Mondonico

Storico allenatore di calcio, la figura a cui è intitolato il premio è entrato nel cuore di tutti gli appassionati grazie alla sua innata signorilità, umiltà ed affabilità. Mondonico è scomparso il 29 marzo 2018. La sua carriera l'ha visto protagonista con le maglie di Atalanta, Torino, Monza e Cremonese da giocatore. Appese le scarpe al chiodo e sedutosi in panchina, il tecnico lombardo ha di nuovo sposato il progetto atalantino e granata, oltre ai trascorsi tra Napoli, Cosenza e Fiorentina tra le altre. Il riconoscimento più importante nel mondo del pallone è la Coppa Italia conquistata da allenatore del Torino nel 1993. Rimasto nell'immaginario collettivo il famoso gesto della sedia in segno di protesta in un Torino-Amsterdam. Arbitraggio non perfetto fatto notare con pacatezza ed educazione, due delle principali caratteristiche del Mondonico tecnico.

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