Lunedì, 20 Settembre 2021
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Massimo Mazzetto sempre nel cuore dei reggini: al via il progetto per una nuova statua

Presentata a palazzo San Giorgio l’iniziativa dell’Amministrazione comunale e del comitato Mazzetto in ricordo del giovane cestista. Organizzata anche una raccolta fondi per ricostruire l’iconica opera

Da sinistra, Rosanna Scopelliti, Giuseppe Falcomatà, Giuggi Palmenta e Gaetano Gebbia

Delusione, amarezza e anche rabbia per aver visto distrutta un’opera alla memoria di un grande personaggio. Erano le sensazioni che ogni buon reggino ha provato il 15 marzo scorso nell’apprendere la notizia di un atto vandalico contro la stele dedicata a Massimo Mazzetto, a Largo Botteghelle.

A distanza di due mesi, arrivano con soddisfazione alcune iniziative volte a ripristinare il monumento e omaggiare ancora una volta il giovane cestista della Viola scomparso tragicamente nel 1986. Si tratta del progetto Massimo Mazzetto,(nella foto), e la parallela campagna di raccolta fondi per costruire un nuovo monumento. Idee che vedono direttamente coinvolta l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria in qualità di patrocinante, che oggi – nella sala dei lampadari di palazzo San Giorgio - ha presentato l’intero programma. 

Scultura Mazzetto Il dono-2

Il fulcro dell'iniziativa si basa sulla nuova opera in onore di Mazzetto dell'artista Katrin Pujia, chiamata "il dono" e da posizionare al Tempietto e da realizzare con l'aiuto di molte realtà sparse per l'Italia. Da sottolineare, in tal senso, le significative partecipazioni finanziarie del progetto. Si tratta di partners sportivi del territorio reggino come Lumaka Basket, Reggina (rappresentata in conferenza da Fabio De Lillo) e ovviamente la Viola. Spazio poi ai compagni di Massimo dei Giaguari della Nazionale juniores, il gruppo neroarancio della stagione 1985-'86, la Fip Calabria, Petrarca Padova Basket e tutti i playmakers avversari del campionato in cui Mazzetto è stato protagonista in terra reggina. Dallo sport al sociale, troviamo anche Viola Inside, Rotary Club e Confindustria Reggio.

La volontà di tutti gli organizzatori impegnati nel progetto Mazzetto è di non fermarsi alla sola, se pur significativa e fondamentale, realizzazione della statua. Si andrà, infatti, avanti nel corso del tempo cercando di entrare nelle scuole e veicolare il più possibile tra le nuove generazioni i valori e la storia del giovane cestista.

Il progetto è promosso dal comitato Massimo Mazzetto, rappresentato dal coach Gaetano Gebbia, Michela Pagnin e il presidente Andrea Mazzetto. Presente alla conferenza stampa sia il sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà, che l’assessora comunale allo sport Giuggi Palmenta e l'assessora alla cultura Rosanna Scopelliti. Immancabile, poi, anche il contributo della città natale di Massimo, ovvero Padova. In rappresentanza veneta è intervenuto da remoto il primo cittadino Sergio Giordani e l'assessore allo sport Diego Bonavina, il presidente Fip Veneto Roberto Nardi e Fip Padova Flavio Camporese, Luigi Zampella patron del Psg minibasket circuit e Daniele Paolin del comitato Torneo Mazzetto. Sempre in collegamento, hanno fatto sentire la loro vicinanza alcuni compagni e persone del mondo del basket che ben hanno conosciuto lo stesso Mazzetto, tra cui il leggendario playmaker della Viola dell'epoca Massimo Bianchi, Paolo Cocchia della nazionale juniores e Donato Avenia in neroarancio. Dalla stessa casacca ad un nobile avversario come Roberto Brunamonti, al Bologna nel 1985 e oggi presente con la sua testimonianza del Mazzetto giocatore.

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Le parole

Gaetano Gebbia, assistant coach della Viola in cui Mazzetto ha militato, ha aperto le danze dei commenti ad animare la conferenza stampa. "Quando ci siamo inizialmente confrontati - rivela - con l'assessora Palmenta per organizzare qualcosa, abbiamo condiviso l'idea di utilizzare questa opportunità per rinnovare il ricordo di Massimo facendolo conoscere alle nuove generazioni. Volevamo fosse un lavoro frutto della comunità reggina e di Padova.

Mazzetto Massimo-2Il 10 maggio scorso - spiega i dettagli dell'iniziativa - è stato istituito il comitato Massimo Mazzetto. Abbiamo individuato e scelto l'opera che sarà realizzata, contattato l'artista e la fonderia che la realizzeranno. Pensato chiaramente anche al finanziamento del monumento. Il Comune ha dato piena disponibilità per sostenere il progetto e le attività collaterali da sviluppare parallelamente alla statua. Altri protagonisti sono i finanziatori, che daranno un sostegno concreto. Due sono le categorie: i partner con un contributo minimo di 2 mila euro e avranno il loro nome inciso nella statua, poi anche i privati che possono partecipare con un conto corrente già creato per il progetto. L'opera è pensata da un'artista veneta. Il costo è di 28 mila euro circa. Sono state già previste le rate da pagare. Oggi inizia la lavorazione e a fine agosto dovrebbe essere disponibile per donarla al Comune."

Arriva immancabilmente una riflessione del sindaco. Falcomatà va a ripercorrere così gli ultimi mesi: "Reggio ha in vario modo onorato la figura di Massimo con l'intitolazione della palestra di Modena, della via lo scorso anno, in precedenza con la realizzazione con quella stele oggi distrutta. Evidentemente qualcosa non è andato bene. Se dei giovani hanno ritenuto di vandalizzare la stele, che commemora un ragazzo che ha perso la vita troppo presto e con il basket stava trovando la sua ragione di vita, non possiamo limitarci a dire che sono stati atti vandalici. Ci sentiamo pienamente responsabili di quanto successo come Amministrazione. La memoria di persone come Mazzetto va onorata per educare al futuro. L'idea di una nuova opera d'arte è di suscitare curiosità nella sua figura per i più giovani. Condividiamo anche la proposta di posizionare il monumento al Tempietto, perchè è meta di sportivi e anche per la riqualificazione generale dell'area. Già indetta la gara d'appalto e poi inizieranno i lavori. Sarà una felice coincidenza."

Si rimane in tema Amministrazione comunale, andando ad ascoltare la dichiarazione dell'assessore Palmenta. "La tenacia di Gaetano Gebbia è stata - afferma l'esponente - un traino per tutti noi. Ovviamente c'è stata la disponibilità da parte nostra. Lo sport diventa strumento educativo per andare ad incidere sulla cittadinanza e i nostri giovani che in questo periodo hanno sofferto di più. Molto importante questo progetto che nell'opera d'arte vede solo un punto di partenza. Durerà nel tempo anche nel coinvolgimento dei più piccoli. L'obiettivo è di far conoscere Massimo."

Lo sport e la cultura, uniti nel segno dell'intera iniziativa e rappresentate dall'assessore Scopelliti. Questo il suo messaggio: "In quel periodo la Viola ha rappresentato il riscatto per la città. Quando un bambino passerà davanti all'opera si chiederà il perchè di quella storia e sarà interessante per noi raccontarla. Lo sport è bellezza e poter lavorare insieme a questo progetto sia un momento di confronto con noi stessi. Non ci fermeremo alla statua, ma andremo avanti nel corso degli altri con dei progetti che prenderanno il via all'interno delle scuole. I buoni esempi vanno tramandati." 

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